Così Aurora, istruttrice di nuoto, ha salvato un bimbo di 14 mesi

Rozzano 11 maggio. Come tutti i sabati mattina, Aurora Famà di 39 anni, istruttrice di nuoto

, Così Aurora, istruttrice di nuoto, ha salvato un bimbo di 14 mesi
FamàAgogliati

Da sinistra il presidente di Ama Sport, la sindaca di Rozzano Barbara Agogliati e Aurora Famà.

Rozzano 11 maggio. Come tutti i sabati mattina, Aurora Famà di 39 anni, istruttrice di nuoto ed educatrice di asilo nido, si reca alla piscina Ama sport di Rozzano, dove tiene alcuni corsi di nuoto genitore-bambino, rivolti ai bambini dai 3 ai 36 mesi accompagnati dai genitori.

James è un piccolo bambino di 14 mesi, che assieme alla mamma da alcuni mesi partecipa al corso con Aurora. Quella mattina il corso non era iniziato da molto, Aurora stava cantando una bella canzone, sempre sorridente come è lei, mentre i bambini, sorretti dai genitori, erano a pancia in alto, con la testa sopra un cuscinetto e venivano fatti passare sotto un piccolo arco fatto con i tubi della piscina.

«James era appena passato sotto l’arco mentre cantavo e mi ha sorriso con il suo bel faccino – racconta Aurora – quando ad un certo punto la mamma mi chiama e dice che “James non respira!”». Dopo aver constatato che il bambino effettivamente non respirava e stava diventato progressivamente cianotico e, dopo aver chiamato aiuto, Aurora ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco e la ventilazione bocca a bocca al piccolo James.

«Non so quanto sia durato il mio intervento – ripete Aurora – ma so che per tutto il tempo ho avuto paura di fare la cosa sbagliata e avevo il terrore che il bambino non si riprendesse. La cosa più difficile è stata praticare le manovre con un sacco di persone attorno, soprattutto i genitori degli altri bambini, che volevano dirmi cosa fare o che urlavano, ma nessuno che effettivamente sapesse che cosa fare». Per fortuna, ma anche per la tempestività delle manovre rianimatorie di Aurora, dopo qualche minuto il bambino ha ricominciato a respirare spontaneamente e ha ripreso colore e vitalità.

Poco dopo sono arrivati l’automedica e l’equipaggio dell’elisoccorso, che hanno parametrato e stabilizzato il bambino per altri 40 minuti. Compiuta questa operazione l’hanno trasportato all’ospedale Humanitas di Rozzano per una radiografia del torace e poi l’hanno trasferito presso l’ospedale De Marchi, dove è stato ricoverato per accertamenti.

Aurora, educatrice di asilo da oltre 20 anni ed istruttrice di nuoto da più di 10 anni, ha partecipato a diversi corsi di rianimazione pediatrica e disostruzione delle vie aeree, e ha la fortuna di essere sposata con Simone che tiene, come istruttore, corsi di rianimazione cardio polmonare. Per fortuna Aurora era la prima volta che eseguiva queste manovre su un bimbo vero (e si augura sia anche l’ultima) e afferma che riuscire a ragionare lucidamente in un momento così è quasi impossibile.

Grazie ad Aurora, la sua competenza e il suo sangue freddo, ora James sta bene e potrà tornare presto a fare il suo corso di nuoto. Sarebbe bello però, se i corsi di rianimazioni venissero proposti a tutta la popolazione.

Dott.ssa Elisabetta Lavezzi
Specialista in Endocrinologia e malattie del ricambio all’Humanitas di Rozzano
(Maggio 2019)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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