Così cambiano gli stili di vita contro lo spreco alimentare

Nei mesi scorsi è stata approvata la legge riguardante la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici, a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi. «E’ una legge innovativa», spiega

spreco-alimentare-abitudiniNei mesi scorsi è stata approvata la legge riguardante la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici, a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi. «E’ una legge innovativa», spiega Paolo Cova, deputato Pd, «che consente di semplificare la cessione gratuita degli alimenti e che intende intervenire in modo deciso contro lo spreco alimentare. Favorisce recupero e donazione delle eccedenze alimentari e farmaceutiche, in via prioritaria ai fini dell’utilizzo umano». E non è tutto: la sua entrata in vigore contribuisce alla limitazione degli impatti negativi sull’ambiente e sulle risorse naturali: «Infatti si riduce la produzione di merce deperita e si promuove l’utilizzo e il riuso dei materiali con l’obiettivo di estendere il ciclo di vita dei diversi prodotti», conferma Cova. Tutto ciò mentre una fetta di popolazione ha difficoltà alimentari o non riesce ad accedere alle quantità minime. «E questo non soltanto nei Paesi del terzo mondo», commenta Paolo Cova, «ma anche nelle nostre città, dove la richiesta di accoglienza e assistenza è sempre più pressante. Sinora la cessione gratuita da parte dei donatori non è stata facile e parte consistente di questi alimenti finiva distrutto».

E il 26 novembre scorso, un’involontaria conferma è venuta dai buoni risultati ottenuti dalla 20a giornata della colletta alimentare, l’iniziativa che coinvolge i clienti della grande distribuzione alimentare. Ecco qualche dato: 145mila i volontari in campo, 8.500 le tonnellate donate in un solo giorno, alimenti che verranno distribuiti nei prossimi mesi nelle oltre 8.100 strutture caritative convenzionate con Banco Alimentare per sostenere 1 milione e mezzo di persone bisognose. Numeri un po’ più bassi, va detto, rispetto a quelli del 2015 (meno 5 %): l’impatto negativo dei recenti drammatici eventi dei sisma e delle alluvioni hanno infatti condizionato il risultato dell’ultima raccolta, sia perché impraticabile in molti supermercati allagati o insicuri in Piemonte, Liguria, Marche, Abruzzo, Umbria, sia perché la chiamata alla solidarietà, così frequente e continua, ha talvolta limitato le risorse di chi dona, nel perdurare di una severa crisi economica. La Colletta Alimentare si è tenuta anche in 24 carceri, tanti detenuti hanno dedicato la loro libertà vigilata aiutando nei supermercati o nei magazzini; famiglie di terremotati e di sfollati hanno fatto la spesa o si sono costituiti in gruppi di volontari nei supermercati delle città che li accolgono temporaneamente.

«Certamente la crisi economica ha cambiato lo stile di vita di molte famiglie con minor spreco, più attenzione nell’acquisto dei prodotti, ma anche le continue campagne di sensibilizzazione sugli stili di vita stanno iniziando ad avere effetto – continua il deputato del Pd – cresce infatti una maggiore economia circolare (sharing economy) e diminuisce l’acquisto indiscriminato e superfluo. Ci troviamo allora di fronte a una scelta: continuare a perseverare in un’economia basata solo sul consumo e sulla sovrapproduzione o immaginare una politica economica basata sulla sobrietà e che evita lo spreco?».

Stanziati 16mila euro per il contrasto alla povertà

Continua quindi la tradizione natalizia di contrasto alla povertà, avviata nella zona  5 sin dalle scorse legislature, che vede coinvolti il Municipio 5, i servizi sociali del Comune, le Caritas e le parrocchie. Con un bando pubblico da 16mila euro, rivolto alla grande distribuzione e chiuso il 2 dicembre scorso, sono state acquistate oltre 530 tessere prepagate da 30 euro, che saranno distribuite alle persone e alle famiglie in difficoltà economica, per l’acquisto di generi alimentari presso i negozi della grande distribuzione.

Giovanna Tettamanzi

(Dicembre 2016)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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