, “Costruire e abitare la Periferia”, immagini di Milano dagli anni ‘10 al primo Dopoguerra

“Costruire e abitare la Periferia”, immagini di Milano dagli anni ‘10 al primo Dopoguerra

"Costruire e abitare la Periferia" è la mostra fotografica che consigliamo a chi ha avuto modo di apprezzare la mostra fotografica "Milano anni '60", a Palazzo Morando. In questo caso però, come in una specie

, “Costruire e abitare la Periferia”, immagini di Milano dagli anni ‘10 al primo Dopoguerra

Costruire e abitare la Periferia” è la mostra fotografica che consigliamo a chi ha avuto modo di apprezzare la mostra fotografica “Milano anni ’60”, a Palazzo Morando. In questo caso però, come in una specie di prologo, ripercorriamo i quattro decenni precedenti, dagli anni ’10 al secondo dopoguerra.

Prepariamoci ad un salto indietro nel tempo concentrato in 80 fotografie in bianco e nero e 31 pannelli, per raccontare l’evoluzione di Milano, tramite l’originale allestimento al primo piano della Casa dell’energia e dell’ambiente in piazza Po. Non ci sono solo elementi di urbanistica e progettualità, ma anche ricordi e immagini di vita quotidiana agli albori delle prime costruzioni e fondamenta gettate nei primi quartieri residenziali, da Gratosoglio a Qt8, senza esclusioni. E da una prima parte della mostra dedicata alle tipologie di insediamento con particolare attenzione alle condizioni di vita delle fasce più disagiate, si passa ad una seconda parte molto più fluida, dove gli scatti riportano l’antica fisionomia dei quartieri e i primi stabili di edilizia popolare.

Per lo spettatore scatta subito in gioco la propria immaginazione e capacità di ricollegare la trasformazione fra ciò che è stato e cosa è diventato all’alba del 2020. In sostanza la fotografia non è più solo arte ma, a detta dei due curatori Paola Bianchi e Giorgio Sassi, diventa il perfetto strumento per conoscere Milano e rendere i suoi abitanti più partecipi e consapevoli delle sue trasformazioni.

Obiettivo ampiamente raggiunto per questa iniziativa che si colloca in una serie di eventi del progetto “Milano Attraverso” nato nel 2019 dal sodalizio fra l’Azienda di Servizi alla Persona Golgi-Redaelli, Fondazione Aem, Fondazione Isec-Fondazione Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea e Cfp Bauer-Centro Formazione Professionale Fotografia e linguaggi della comunicazione visiva, nonché principale donatore del patrimonio fotografico presente in esposizione.

Mostra perfetta per i nostalgici, appassionati di fotografia e urbanistica, e soprattutto per i cittadini volenterosi di rivolgere per una volta tanto uno sguardo lontano dal centro di Milano.

Fino al 27 marzo 2020
“Costruire e abitare la periferia”
Casa dell’energia e dell’ambiente
Piazza Po 3, Milano
Ingresso libero

Didascalie
(partendo dall’alto in senso orario)

1- Illuminazione notturna in via Giambellino
1955, foto Mario Zacchetti, Archivio Storico Fotografico AEM – Fondazione AEM-Gruppo A2A, Milano
2- Via privata Monti Sabini, nel quartiere Vicentino (foto in alto, in apertura di articolo)
1970 ca., fotografo non identificato, Archivio “l’Unità” – Redazione milanese, Fondazione ISEC
3- Protesta degli inquilini lungo il Naviglio pavese 
1975 studente, Archivio storico corsi di fotografia Cfp Bauer
4-5- Il cantiere dei lavori e l’edificio del Dormitorio di viale Ortles
1948-1956, fotografo non identificato, Archivio ASP “Golgi-Redaelli”.

 

Laureatosi nel 2001 al Dams è attualmente impegnato nel settore commerciale e logistico Italia / Estero. Teamplayer e rivendicatore della libertà di espressione fra Politica, Musica e Spettacolo. Sogna una nuova Nouvelle Vague da ricreare a Milano ascoltando una vecchia canzone anni '80 e un goal del... Milan! Citazione preferita: "Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" (F. Truffaut).

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