Cronaca semiseria di un anno scellerato, con code poco rassicuranti anche nel ‘21

II governo della Repubblica Popolare Cinese, per l’occasione in combutta con le maggiori multinazionali giudaico-farmaceutiche e un altro gruppo di “poteri forti” scelti a caso, progetta e crea, in laboratorio, un nuovo e pericolosissimo virus.Per

II governo della Repubblica Popolare Cinese, per l’occasione in combutta con le maggiori multinazionali giudaico-farmaceutiche e un altro gruppo di “poteri forti” scelti a caso, progetta e crea, in laboratorio, un nuovo e pericolosissimo virus.

Per crearsi un alibi decente per prima cosa contagia e ammazza qualche decina di migliaia di cinesi (che comunque sono due miliardi e quindi chissenefrega) e poi esporta il virus in occidente.

La cosa scatena il caos anche se i più avveduti e perspicaci – capitanati da Trump –sgamano immediatamente il trucco che c’è sotto e dicono che il virus non esiste. Ma agli adepti europei dice male. Il biondo premier inglese tre giorni dopo aver ribadito non ci sarà nessun intervento per cercare di fermare la diffusione di un virus che non esiste, il virus se lo becca proprio lui e rischia di lasciarci le penne. Quando si riprende, con la chioma e lo sguardo ancora più sconvolti, ovviamente cambia idea. In Italia gli acuti fascioleghisti dopo un po’ di confusione (“aprire tutto” quando si sta chiudendo e “chiudere tutto” quando si cerca di riaprire) cercano di mettersi al seguito dell’unico vero leader credibile che hanno: un signore con la giacca arancione, che gira per le piazze al grido di “non ce n’è covviddì”. Nel frattempo – vista la situazione – si rivitalizzano anche i terrapiattisti, tanto, a questo punto, chi più ne ha, più ne metta.

Ma nonostante i meschini tentativi dei governi democratici di creare allarmismo – perché non ci dicono con trasparenza chi è morto per il covid e chi è morto con il covid – la verità comincia a venire a galla e si capisce in modo inoppugnabile che alla base del contagio c’è la tecnologia 5G attraverso la quale – senza più puntare sulle vecchie e obsolete “scie chimiche” – la regia chino-plutarco-giudaica cerca di prendere il controllo del mondo.

Nel frattempo l’unico vero baluardo occidentale – Trump – (quello inglese si è definitivamente rincoglionito col virus e con la brexit) perde clamorosamente le elezioni creando sgomento anche tra le sue cheerleaders italiane con pon-pon e mascherina “io voto Trump”.

Ma l’uomo col ciuffo arancione non si arrende e dice che il risultato è truccato ed ha vinto lui. Trump che – per la cronaca – si è anche lui beccato il covviddì che non c’è, ma è tornato più saldo e imbecille di prima.

Che il risultato delle elezioni fosse davvero truccato lo si scopre inoppugnabilmente alcune settimane dopo grazie alle preziose rivelazioni dei social dell’ultradestra americana: è stato prodotto da una azione di intelligence internazionale attraverso un satellite militare pilotato niente di meno che dall’inedito team Barak Obama – Matteo Renzi.

Riprendono vigore i terrapiattisti che protestano vibratamente: “A questo punto perché solo alla terra piatta non volete credere? Ditecelo che ce l’avete con noi”.

E mentre Trump ricicla sacrilegamente il nostro storico “resistere, resistere, resistere” e tenta di legarsi alla sedia presidenziale, arriva il vaccino, oppio dei popoli creduloni.

In realtà Putin già da mesi diceva che lui il vaccino, anzi due vaccini (forse tre) già lo aveva. Lo aveva anche fatto somministrare in diretta alla figlia, ma non se lo era cagato nessuno.

Per fortuna i negazionisti di ogni risma e matrice tentano di aprirci gli occhi. Attenzione il vaccino (non importa che è un liquido) contiene un microchip a tecnologia 5G attraverso il quale ci renderanno automi in balia della suddetta lobby chino-plutarco-giudaico-farmaceutica.

“E no cazzo, questo è troppo. Ma siete scemi?” protestano i terrapiattisti.

E mentre già migliaia di abitanti della Terra, che imprudentemente si sono fatti vaccinare, sono ormai ridotti ad automi che, pilotati dallo Spennacchiotto di turno chiuso in qualche segretissimo laboratorio cinese, si muovono a scatti e comprano nei supermercati solo i prodotti voluti dalle lobby, arriva il giorno della proclamazione del nuovo presidente Usa, Biden. Trump a questo punto aizza i suoi pazzi sostenitori che vanno ad occupare il palazzo dei congressi USA “difeso” da quindici vigili urbani del posto (la polizia locale della capitale del più potente stato del mondo) che non possono che fare entrare gli assalitori tra i quali ci sono criminali armati che spareranno e uccideranno, ma anche “sciure” con nipotini al seguito. Tutti rigorosamente senza mascherina perché, si sa, “non ce n’è covviddì”.

L’unico “mascherato” è il capo della rivolta: una sorta di vichingo tatuato che brandisce la bandiera degli “stati confederati del sud”, bandiera che non si vedeva dai film di John Wayne con i nordisti con la divisa blu e i sudisti con quella grigia.

Questa la cronaca al 7 gennaio 2021 (e meno male che l’annus horribilis era finito). Da qui al 20 gennaio – giorno in cui Trump dovrebbe finalmente scomparire dalla scena – ci sono due settimane in cui aumenteranno vertiginosamente gli automi-5G-vaccinati che acquisteranno solo prodotti made in China; in cui Renzi, avendo finito di truccare le elezioni americane, avrà il tempo per giocare a fare cadere il governo, tanto chissenefrega della terza ondata in atto; in cui Trump progetterà chissà che cos’altro.

Vi terremo informati. Intanto mi sono convinto: la Terra è piatta.

Maurizio Tucci è nato a Potenza si è laureato in Ingegneria presso l’Università di Bologna e vive a Milano dal 1992. Lavora nel campo della comunicazione e della ricerca sociale. Ideatore e curatore dell'indagine "Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani" realizzata annualmente dalla Associazione no-profit “Laboratorio Adolescenza”, di cui è fondatore, e dall’Istituto di Ricerca IARD. È Presidente della Associazione “Laboratorio Adolescenza” e membro del Consiglio Direttivo della dalla Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza. Giornalista e scrittore, collabora dal 1995 con il Corriere della Sera. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi e ha scritto tre romanzi.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO