Da un’indagine online partita dal sud Milano emerge che gli adolescenti sono “resilienti” al Covid

Passano i giorni e l’emergenza continua, tra dati altalenanti che di momento in momento ti fanno sperare o ti fanno tremare. Ma in questa grande incertezza, da una indagine online avviata da Laboratorio Adolescenza sotto

Passano i giorni e l’emergenza continua, tra dati altalenanti che di momento in momento ti fanno sperare o ti fanno tremare. Ma in questa grande incertezza, da una indagine online avviata da Laboratorio Adolescenza sotto la guida del sociologo Carlo Buzzi (Università di Trento) su come gli adolescenti stanno affrontando questa emergenza, qualche segnale positivo emerge. L’indagine è partita proprio da Milano, anzi potremmo dire dal “sud” di Milano, grazie alla collaborazione, non a caso, di un adolescente, Riccardo Senatore, studente del quinto anno del Liceo Marconi e da gruppi di studenti – prevalentemente del Liceo Berchet e dell’Istituto Varalli – e poi si è estesa a tutta Italia grazie anche alla preziosa collaborazione di tanti insegnanti e dirigenti scolastici con i quali Laboratorio Adolescenza è in contatto per la propria attività di ricerca. Ad oggi sono già state raccolte oltre 3.200 risposte al questionario e la possibilità di monitorare quotidianamente il flusso delle risposte consente anche di analizzare come cambi, col passare dei giorni, il vissuto dei ragazzi rispetto a questa grave emergenza.

L’aspetto positivo che emerge dalla lettura dei dati è che sembra per il momento scongiurato il pericolo che l’emergenza sanitaria si potesse trasformare, per gli adolescenti, anche in una emergenza “sociale”. Non era un timore campato in aria, considerando quanto della vita degli adolescenti sia legata alla socialità, dalla scuola agli amici. Essere privati del loro mondo, dalla mattina alla sera, avrebbe potuto rappresentare una fortissima criticità anche dal punto di vista psicologico.

Invece non è così: cresce in loro la consapevolezza e la prudenza (passa, col trascorrere dei giorni, dal 48,9% al 78,9% la percentuale di chi afferma di seguirle rigorosamente sempre e si annulla di fatto la percentuale di chi le rispetta raramente o mai: dal 3,3% allo 0,4%); cresce inevitabilmente anche il timore (gli “abbastanza preoccupati” sommati ai “molto preoccupati” passano dal 63,9% al 70,6%), ma senza panico e isterismi (negli ultimissimi giorni la percentuale è anche un po’ scesa); ciononostante i giovani stanno dimostrando di “reggere” l’isolamento forzato molto meglio di quanto ci saremmo potuti immaginare.

Adolescenti resilienti, dunque, in grado di ricostruire, senza grossi drammi, le abitudini e la rete sociale anche restando a casa. Grande aiuto, ovviamente, arriva dalla scuola che, sia pure tra mille difficoltà, si è organizzata per far proseguire le lezioni online. E grande aiuto, una volta tanto in luce positiva, anche da Internet e dalle piattaforme social. Con qualche mutamento nel tipo di fruizione, però, come ci raccontano direttamente loro: meno messaggi scritti o vocali, ma tantissime videochiamate, per recuperare, finalmente, il piacere del dialogo e, soprattutto, per continuare a vedersi.

Come ho scritto anche sul Corriere della Sera, la generazione “nata nell’ovatta” che, come quella dei loro genitori, non aveva mai dovuto affrontare emergenze vere, alla prova dei fatti sta dando un’ottima prova di sé. Questo, ad emergenza finita, dovrà indurre tutti noi a rivedere improvvisati cliché sul loro conto.

Tutti i dati della ricerca, costantemente aggiornati, sono disponibili sul sito di Laboratorio Adolescenza e sulla rivista online Adò, organo ufficiale di Laboratorio Adolescenza.

Illustrazione di Franco Brambilla, Sito

Maurizio Tucci è nato a Potenza si è laureato in Ingegneria presso l’Università di Bologna e vive a Milano dal 1992. Lavora nel campo della comunicazione e della ricerca sociale. Ideatore e curatore dell'indagine "Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani" realizzata annualmente dalla Associazione no-profit “Laboratorio Adolescenza”, di cui è fondatore, e dall’Istituto di Ricerca IARD. È Presidente della Associazione “Laboratorio Adolescenza” e membro del Consiglio Direttivo della dalla Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza. Giornalista e scrittore, collabora dal 1995 con il Corriere della Sera. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e saggi e ha scritto tre romanzi.

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