Dacia Maraini si racconta…

Autrice di tanti romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi tradotti in oltre venti Paesi, Dacia Maraini torna con “La mia vita. Le mie battaglie”. Un libro scritto a quattro mani con Joseph Farrell (professore emerito

Autrice di tanti romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi tradotti in oltre venti Paesi, Dacia Maraini torna con “La mia vita. Le mie battaglie”.
Un libro scritto a quattro mani con Joseph Farrell (professore emerito di Italianistica presso la Strathclyde University di Glasgow).

Un’affascinante lunga conversazione tra il professore, che conosce tutta l’opera di Maraini, e l’autrice che ripercorre una vita intensa, ricca di successi, amori, amicizie ma anche di perdite dolorose e di periodi bui. Rammenta l’infanzia in Giappone, trascorsa in un campo di prigionia perché i suoi genitori si rifiutarono di firmare per la Repubblica di Salò. E l’adolescenza trascorsa in Sicilia dai nonni, gli aristocratici Alliata di Salaparuta e le nonne, l’una di origine cilena l’altra di sangue misto inglese-polacco. E poi gli esordi letterari a Roma, l’amicizia con molti scrittori e intellettuali, la lunga convivenza con Moravia, l’amicizia con Pasolini e con la Callas che, innamoratasi di lui durante le riprese di Medea, capì che era un amore impossibile.

Pagine dense di letteratura, di musica, di teatro. Maraini ha scritto opere teatrali, ha fondato teatri indipendenti, ha recitato lei stessa testi sperimentali. “Le protagoniste dei suoi romanzi e del suo teatro – scrive Farrell – sono donne forti, sensibili, intelligenti e indipendenti, di ogni epoca dalla mitologia greca al Rinascimento fino ai giorni nostri: cercano la libertà, l’uguaglianza, la dignità o forse l’amore e quel rispetto che lo deve accompagnare. Invitano il lettore a oltrepassare il limite del noto, a camminare su sentieri mai battuti, ad attraversare spazi nuovi, a vivere altre vite, a provare emozioni mai provate”. L’autrice prende sempre spunto da fatti accaduti o personaggi realmente esistiti per i suoi libri. Ed ecco che sfilano Isolina, Marianna Ucria, la cortigiana Veronica Franco, la giornalista Michela Canova. Ma anche Clitennestra, Camille Clodel, Maria Stuarda, Santa Chiara di Assisi. Scrive Maraini “Non è che l’occuparmi di donne di altre epoche e delle mistiche mi abbia allontanato dalle donne di oggi. Ho scritto molto sulla violenza in famiglia (L’amore rubato) contro la violenza sui bambini di oggi (Buio) ma anche in teatro (Passi affrettati o Per proteggerti meglio figlia mia) Penso che, per capire la violenza di oggi, bisogna conoscere quella di ieri.

Ancora oggi ci portiamo dietro il retaggio medievale, la Chiesa ha certamente molte responsabilità nella creazione di stereotipi di genere, nella creazione di modelli restrittivi, per le donne di ieri e di oggi”. Maraini non si definisce femminista ma una donna scrittrice che sta dalla parte delle donne. Il professore le chiede quanto c’è di autobiografico nei suoi scritti; “Non bisogna mai prendere i romanzi per confessioni personali – risponde lei – un autore può ispirarsi di lontano alle proprie esperienze ma non è una trasposizione della vita vissuta. Certo in Marianna si legge l’amore appassionato per un padre seducente e affascinante. Ma Marianna non sono io. I personaggi hanno una loro autonomia e deve rimanere tale. Anche se si possono sempre scoprire delle affinità e delle coincidenze”.

daciamarainiL’autrice parla infine di mafia. Nel libro Bagheria e in un piccolo volume “Sulla mafia” non ha esitato a fare nomi e cognomi, a denunciare la corruzione politica, lo strapotere dei mafiosi, l’omertà, gli abusi edilizi. E i tanti delitti: Falcone, Borsellino, Impastato, Dalla Chiesa solo per citare i più clamorosi, facendo torto ai tanti altri caduti.

Dacia Maraini con Joseph Farrell
La mia vita. Le mie battaglie
Della Porta Editori,
pp. 194, euro 14

Lea Miniutti

(Maggio 2016)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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