Dal 10 al 13 maggio, Frida Khalo al Gratosoglio con un museo a cielo aperto. E c’è anche la festa alla Casa delle associazioni

Milano Food Festival approda al Gratosoglio, con una grande festa all’insegna di Frida Kahlo, l’artista più glamour del momento. “Cultura, profumi e sapori al Gratosoglio” (Frida Kahlo. Oltre il Mito. Racconto di una mostra”) si

Frida, Dal 10 al 13 maggio, Frida Khalo al Gratosoglio con un museo a cielo aperto. E c’è anche la festa alla Casa delle associazioni

Frida-Kahlo-Natura-morta-Sole-di-Samuel-Fastlicht-1951.-Galeria-Arvil-USA.-Credits-©-Banco-de-México-Diego-Rivera-Frida-Kahlo-Museums-Trust-México-D.F.-by-SIAE-2018-Milano Food Festival approda al Gratosoglio, con una grande festa all’insegna di Frida Kahlo, l’artista più glamour del momento. “Cultura, profumi e sapori al Gratosoglio” (Frida Kahlo. Oltre il Mito. Racconto di una mostra”) si svolgerà dal 10 al 13 maggio, dalle ore 21 alle 23,30, sotto le torri bianche di via Saponaro, accanto alla parrocchia, all’altezza del civico 30. Il luogo scelto è altamente simbolico. La piazza “senza nome”, che la Fondazione Mike Buongiorno avrebbe voluto chiamare “piazza Allegria”, con un progetto di riqualificazione urbana e sociale, trasformatosi poi in un supporto molto importante per la Scuola della Seconda Opportunità, I Care, di via Feraboli/Arcadia. L’evento è il primo risultato di un percorso che vide la giunta comunale riunirsi alla Casa delle Associazioni di via Saponaro tempo fa, per concentrare l’attenzione nei confronti delle periferie.

Palazzo Marino prova dunque a rilanciare portando tra gli edifici di uno dei quartieri che necessità di più attenzione, ma anche più vivo della città, uno degli eventi che in questi anni stanno facendo grande Milano. E lo fa coinvolgendo da una parte sponsor come 24 ore Cultura, Unipol Urban up, Amsa e A2a, dall’altra grandi istituzioni cittadine del livello di Confcommercio e del Mudec, ma soprattutto con la partecipazione di parrocchie, associazioni e scuole del territorio. Tutto questo con l’intento di divertire, fare cultura e allo stesso tempo sensibilizzare sul tema del cibo e degli sprechi.

L’evento che si annuncia come il più interessante sarà la proiezione in formato gigante dei dipinti di Frida Kahlo sulle quattro torri di via Saponaro, realizzate negli anni Sessanta dal famoso studio di architettura BBPR. Una sorta di grande museo a cielo aperto, a cui si aggiungeranno la colonna sonora del film “Frida” e le “note profumate” di Accademia del Profumo con Atelier Fragranze Milano. Un’atmosfera messicana, a cui contribuiranno i bambini del quartiere che, all’interno dei laboratori promossi da Mudec e 24 Ore Cultura, potranno divertirsi colorando le “calaveras”, le tipiche mascherine messicane. A completare la festa, per chi vorrà cenare all’aperto, ci saranno gli ormai immancabili operatori dello street food.

frida-kahlo-autoritratto-con-scimmia-1938_a-G-8092900-0Ogni serata avrà un protagonista. Il 10 maggio la festa inizierà con un grande aperitivo offerto gratuitamente a tutti, preparato dal Gustop di via Selvanesco. Di fronte alla parrocchia Maria Madre della Chiesa verrà inoltre posta una bilancia su cui si potranno pesare le persone. Il numero complessivo dei chili rilevati si tradurrà in tonnellate di alimenti da donare a Banco Alimentare, Caritas e Pane Quotidiano, che provvederanno a distribuirlo ai più bisognosi. Infine, a chi si peserà verrà donata la foody bag “Le 7 virtù del cibo”, esempio virtuoso di lotta allo spreco alimentare.

La serata dell’11 maggio vedrà salire alla ribalta gli alunni delle classi musicali della scuola media dell’Arcadia, assieme ai loro docenti di strumento, per un concerto che spazierà nei generi musicali.

Sabato 12 spazio allo sport, con il primo torneo di basket Gratosoglio, organizzato dalla Asd Ussb comunità parrocchiale. Infine, domenica 13 maggio, a partire dal pomeriggio, giochi, animazione e festa con le associazioni di quartiere, la cooperativa sociale Lo Scrigno e l’oratorio della parrocchia di Maria Madre della Chiesa.

Quattro giorni di festa che finalmente spostano quanto di bello sa produrre la nostra città in periferia. Eventi che gli abitanti del Gratosoglio (e di tutte le periferie milanesi) sperano siano l’inizio di un vero rilancio, che non dimentichi però gli interventi sulle case, gli edifici pubblici e le strade, promessi a più riprese da Regione e Comune, ma ancora da realizzare.

Don Giovanni, parroco di periferia: «Gratosoglio ce la puoi fare»

Don Giovanni Salatino, parroco di Santa Maria Madre della Chiesa e di San Barnaba, è uno dei protagonisti del quartiere, nonché dell’evento “Cultura, profumi e sapori al Gratosoglio”. A lui abbiamo chiesto qual è il significato di questa iniziativa. «Frida Khalo a Gratosoglio è qualcosa di straordinario, che nasce però da un percorso ordinario avviato da tempo insieme alle forze sociali del quartiere, che ha l’obiettivo di porre il nostro quartiere al centro dell’attenzione di Milano.

Sono quindi molto contento che il Comune abbia assecondato i nostri sforzi spingendo Confcommercio a portare “Cultura, profumi e sapori al Gratosoglio”. È un segno che Gratosoglio può riscattarsi dal degrado e dal disagio, cessare di essere il margine della città e, sia pure per quattro giorni, diventare un punto che la città desidera incontrare, in cui desidera venire per vedere qualche cosa di straordinario. A breve renderemo note una serie di iniziative, per fare in modo che l’evento su Frida e il Food festival sia il primo di una serie. Facciamo rivivere insieme quella piazza senza nome, per dire con forza a questo pezzo di città: ce la puoi fare, puoi riscattarti, non sei solo degrado».

C’è anche la Festa di primavera alla Casa delle Associazioni

Domenica 13 sarà una giornata da ricordare per Gratosoglio. A poche decine di metri dalla “piazza senza nome” dove si terranno i quattro giorni della festa all’insegna di Frida Khalo “Cultura, profumi e sapori al Gratosoglio”, la Casa delle Associazioni organizza, dalle ore 14 alle 19, la 1° edizione della Festa di primavera, coinvolgendo quasi 20 tra associazioni, laboratori e gruppi di cittadini. Ci saranno i banchetti e le dimostrazioni di Associazione Somala Shukram (mostra e testimonianze), Libri on the road (scambio libri), Centro Comunitario Puecher (scrittura medioevale), Misericordia (azioni salvavita e misurazione pressione), Compagnia dell’anello (mostra su Gratosoglio), Pixel di natura (concorso fotografico a premi), Intercultura (origami, maschere, mandala), Libere Sinergie (mostra “come eri vestita”), Laboratorio donne simpatiche (banchetto lavori artigianali), Ristoro Ronchetto delle rane (degustazioni enogastronomiche), Progetto Donne Al Ouissal Intrecci e Proficua (banchetti con materiale informativo), Emanuele ed Egle (storia-progetto itinerante su Gratosoglio), Comitato Parco Ticinello (laboratori naturalistici per bambini) e Antonello Miraglia (coltiva il quartiere). Previsti anche laboratori artistici dalle ore 15 alle 18, Yoga dalle 14,30 alle 16 e teatrali per bambini dalle 16 alle 17. L’Atir Ringhiera proporrà dalle 17 alle 18 una prova gratuita di corso di teatro integrato e ci saranno le esibizioni de Il Classico, coro di voci bianche, dalle ore 15,30 alle 16, e del Coro Cantus Ornatus dalle ore 17,30 alle 18. Infine, a partire dalle ore 18, piccolo rinfresco per tutti.

Per leggere l’articolo “Con l’arte di Frida Khalo arrivano gli impegni di Sala e Bolognini per il Gratosoglio”, clicca qui.

Stefano Ferri
(maggio 2018)

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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