Daspo urbani per Porto di Mare, Chiaravalle, Darsena Ticinese, ospedale San Paolo

Con 27 voti favorevoli, 5 contrari e 4 astenuti, il Consiglio comunale ha approvato il cosiddetto Daspo, attraverso l’inserimento nel Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Milano del l’articolo 135 dal titolo “Aree urbane

, Daspo urbani per Porto di Mare, Chiaravalle, Darsena Ticinese, ospedale San Paolo

Con 27 voti favorevoli, 5 contrari e 4 astenuti, il Consiglio comunale ha approvato il cosiddetto Daspo, attraverso l’inserimento nel Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Milano del l’articolo 135 dal titolo “Aree urbane ove opera l’ordine di allontanamento”. Per la prima volta la maggioranza si è spaccata – Milano Progressista ha votato contro –  e la delibera è passata con i voti di M5S e una parte di Forza Italia e della Lega.

Le 11 aree individuate dalle quali potranno essere allontanati coloro che hanno comportamenti tali che rendono difficoltosa o addirittura impediscono la fruizione di aree pubbliche, adottano atti contrari alla pubblica decenza, sono ubriachi o svolgono attività illecite (vendita bibite o parcheggiatori abusivi) sono: Porta Venezia – C.so Buenos Aires; ex Porto di Mare – via San Dionigi – via Fabio Massimo – via Sant’Arialdo; Stadio di San Siro; Centro Storico – Cerchia interna; Navigli; Darsena-Ticinese – Conca del Naviglio; Sempione – Arco della Pace; C.so Garibaldi – C.so Como – Piazza Gae Aulenti; Ospedale San Paolo; Ospedale San Carlo – Retro Area Caserma Perrucchetti; Ospedale Niguarda.
A questa si aggiungono le aree adiacenti (fino a 100 metri) i plessi scolastici di ogni ordine e grado, gli istituti universitari e di ricerca; le aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli; le aree adibite a verde pubblico; le aree adiacenti i presidi sanitari, gli ospedali, le case di cura e le cliniche; le aree e parchi archeologici, complessi monumentali e altri siti e luoghi della cultura.
Le sanzioni previste insieme all’ordine di allontanamento vanno da 100 a 300 euro, mentre per la violazione dell’ordine di allontanamento si aggiungono da 200 a 600 euro. 

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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