Dio è misericordioso? Lo chiediamo all’Ebraismo al Cristianesimo e a l’Islam

In un clima planetario di paura e angoscia crescenti, in cui la religione viene evocata, citata e chiamata in causa per dare risposte e, talvolta, giustificazioni ad atti di violenza e sopraffazione eticamente ingiustificabili per

3-religioni-focusIn un clima planetario di paura e angoscia crescenti, in cui la religione viene evocata, citata e chiamata in causa per dare risposte e, talvolta, giustificazioni ad atti di violenza e sopraffazione eticamente ingiustificabili per il mondo occidentale, l’iniziativa “Dio è veramente misericordioso? Lo chiediamo all’Ebraismo al Cristianesimo e a l’Islam” organizzata dal Centro Asteria, dalle ore 10 alle 13 di mercoledì 25 novembre, presso il M.A.C. di piazza Tito Lucrezio Caro, assume una grandissima importanza. All’incontro saranno presenti Rav Alfonso Arbib, rabbino capo della Sinagoga Centrale di Milano, monsignore Francesco Fumagalli, vice prefetto della Biblioteca Ambrosiana e l’Imam Hamid Abd al-Qadir Distefano, membro del comitato affari giuridici della Coreis (Comunità Religiosa Islamica Italiana)¸modera Chiara Ferrero, presidente dell’Interreligious Studies Academy. Insieme proveranno a fare fare chiarezza intorno al supposto fondamento teologico di comportamenti che si autodefiniscono religiosi.

Secondo quanto affermato dagli organizzatori, i relatori dell’incontro proveranno a dare risposte “All’interrogativo retorico “Dio è veramente misericordioso” posto alle più importanti religioni monoteiste, interrogativo che traduce il diffuso sentimento di tutto gli uomini nei confronti della giustizia e della “pace in terra”. L’uomo, infatti, tende a misurare la misericordia divina secondo i propri parametri, spesso con una logica di causa- effetto. Il dolore, le ingiustizie, le guerre, le persecuzioni di popoli sono tutti avvenimenti che non implicano necessariamente un ritiro di Dio, bensì spronano l’uomo a guardare più in alto, per un cambiamento reale, prima di tutto interiore. Le religioni che si rifanno al monoteismo di Abramo rispondono a questo interrogativo attraverso la ricerca dei segni di Dio nel mondo, negli uomini e nelle donne. Distinguere il bene dal male è un atto che ogni religioso è tenuto a compiere ma fallisce inevitabilmente se lo interpreta per se stesso, prescindendo dal proprio Signore”.

Per partecipare all’incontro è necessario accreditarsi Centro Asteria, tel. 028460919 – www.centroasteria.it

(Novembre 2015)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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