È in distribuzione da martedì 17 gennaio il primo numero del 2018 di Milanosud

Il giornale di questo mese si apre con una lunga intervista all’assessore Gabriele Rabaiotti sullo state dell’arte degli interventi sugli alloggi del Comune, si prosegue con un articolo sul “misterioso” ritiro delle deleghe all’assessora alla

Il giornale di questo mese si apre con una lunga intervista all’assessore Gabriele Rabaiotti sullo state dell’arte degli interventi sugli alloggi del Comune, si prosegue con un articolo sul “misterioso” ritiro delle deleghe all’assessora alla Cultura Rosa Di Vaia da parte del presidente del Municipio 5 Alessandro Bramati e con un servizio sul Campus della Pace organizzato dalle parrocchie del Gratosoglio, a cui parteciperanno, tra gli altri, personalità come Prodi e don Ciotti. Chiudono la prima pagina l’editoriale del direttore Stefano Ferri sul rifiuto di Liberi e Uguali di partecipare in Lombardia nella coalizione del Centrosinistra in lizza per il Pirellone e la presentazione delle gite dell’associazione a Sabbioneta (Mn) e in Maremma.

All’interno, tra gli altri, l’articolo di Piero Pantucci “Imbarco immediato per lo “shithole”” sulla deriva di lessico volgare e razzismo; un servizio sull’ondata di furti di fine dicembre al quartiere Missaglia; l’inizio dei lavori  previsto per il 22 gennaio per il parcheggio di piazza Abbiategrasso; la proposta del consigliere comunale Aldo Ugliano per l’uso dei negozi sfitti come alloggi per giovani; le case di via Mazzolari dimenticate da Aler; il ritorno dei “contadini resistenti” al circolo Arci Bellezza; l’incarico a Italia Nostra per riqualificare il boschetto della droga di Rogoredo.

Chiudono giornale le lettere alla redazione, il le rubriche di Milanosud di gite, di novità discografiche e sui rimedi naturali, l’agenda degli appuntamenti nel sud Milano, un interessante servizio sulla mostra sul 150esimo della costruzione della Galleria Vittorio Emanuele.

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Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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