Domenica andiamo in montagna? Consigli per andarci in treno e tre idee di gite

A chi non è successo, in una giornata limpida e ventosa, di notare all’improvviso il profilo delle montagne in fondo alla via? Le piramidi delle Grigne o l'inconfondibile sagoma del Resegone attraggono come magneti. Pare

A chi non è successo, in una giornata limpida e ventosa, di notare all’improvviso il profilo delle montagne in fondo alla via? Le piramidi delle Grigne o l’inconfondibile sagoma del Resegone attraggono come magneti. Pare di poterle toccare con un dito.

E in effetti per raggiungerle bastano pochi euro e un’ora di treno.

L’aria in montagna è più secca e pulita e purifica i polmoni, il panorama fa spazio all’anima e camminare regola il battito cardiaco e riequilibra emozioni e pensieri. Una vera ricarica per il cittadino che corre tutta la settimana. Da soli o in compagnia.

Qualche consiglio può essere utile per chi ha il desiderio di andarci, ma non sa come fare.

Il treno è un ottimo mezzo di trasporto perché i treni della domenica offrono il relax anche durante il viaggio per chiacchierare, leggere o semplicemente non fare nulla. E al ritorno non c’è la preoccupazione di trovare la coda del rientro. Como, Lecco e Canzo sono le stazioni più comode da Milano. Non occorre svegliarsi all’alba.

La vista dalla vetta del Resegone, guardando verso Milano.

Vediamo come può essere una tipica giornata: una sveglia alle 8.30 va benissimo. Si può prendere un treno intorno alle dieci; si cammina una o due ore al proprio ritmo e si mangia in un rifugio o su un prato col pic-nic portato da casa. Molte mete hanno una bella vista su tutta la pianura e i laghi. E poi con calma si torna giù per prendere un treno verso le 17.30 ed essere a casa giusto in tempo per doccia e cena.

Ci sono tanti piccoli accorgimenti per godersi al meglio la giornata. Non occorre attrezzatura specialistica per una camminata su un sentiero di un’ora o due. La cosa più importante sono le scarpe. Abele Bikila ha vinto la maratona alle Olimpiadi di Roma nel 1960 correndo a piedi nudi e quando c’è tanta voglia tutto va bene, anche le All Star. Però per camminare in modo confortevole e sicuro le suole devono essere spesse, con scanalature antiscivolo. Delle buone scarpe da ginnastica vanno benissimo se non si posseggono scarponi.

Come vestiti non bisogna pensare di andare al Polo nord. Quando si cammina ci si scalda e all’arrivo può fare più caldo che in città ma può anche tirare vento e fare più freddo. Conviene vestirsi normali con una giacca a vento e una maglia in più nello zaino. Non dimenticare di portare anche una maglietta di ricambio per quando si arriva su: mentre si cammina si smaltiscono tossine e si suda un po’ ma poi è gradevole mangiare con indosso una maglietta asciutta.

Anche il buon cibo fa parte di una buona giornata. Mangiare seduti su una pietra in mezzo a un prato fiorito è impagabile. Già a febbraio si trovano primule, elleboro e violette.

Si possono portare uno o due panini imbottiti a piacere, un frutto e un dolcetto. E una bottiglietta d’acqua a testa che spesso conviene svuotare e riempire di nuovo alle fontane o alle sorgenti che si incontrano sul cammino. Qualcosa di energetico come cioccolato o frutta secca può dare lo sprint in salita quando manca ancora un po’ all’arrivo e la fame si fa già sentire.

In inverno la ciliegina sulla torta è portarsi il thermos di caffè caldo o di tisana.

Ecco tre idee di destinazione per cominciare. Si rimanda ai link per informazioni dettagliate sui sentieri mentre qui si trovano specifiche per chi si muove in treno da Milano. Gli orari si riferiscono a febbraio 2021 ma sono abbastanza costanti. Chi preferisce può prendere il treno un’ora prima e avrà una giornata ancora più bella.

1 – Rifugio Terzalpe da Canzo (Como) con possibilità di proseguire ai Corni e al rifugio SEV.

Partenza da Cadorna alle 10.09 e arrivo a Canzo alle 11.26. Ritorno da Canzo alle 17.05 e arrivo a Milano alle 18.23.

Costo totale del trasporto: 11 euro.

Info Trenord e Rifugio Terz’Alpe

2 – Piani di Artavaggio da Moggio (Lecco).

Partenza da Milano Centrale alle 10.20. Arrivo a Lecco alle 10.59 e coincidenza col pullman D35 delle 11.10 con arrivo a Moggio alle 11.47. Il pullman si prende sul piazzale di fronte alla stazione dei treni. Ritorno da Moggio alle 18.08 e arrivo a Lecco alle 18.46. Treno delle 19.01 e arrivo a Milano centrale alle 19.40.

Costo: 14,60 euro (4,80 euro di treno e 2,50 di pullman sia per l’andata che per il ritorno).

Info: Rifugio Casari e Lecco Trasporti

3 – Monte Boletto da Como. Partenza da Milano Cadorna alle 9.43 e arrivo a Como Lago alle 10.44.

Il treno arriva praticamente nell’acqua del lago. Dalla stazione si costeggia il lago per 200-300 metri e si arriva alla stazione della storica funicolare per Brunate da dove parte ogni quarto d’ora.

Ritorno da Como alle 18.35 con arrivo a Cadorna alle 19.30

Costo: 15.30 euro (4,80 euro di treno a tratta e 5,70 di funicolare A/R)

Info: il vagabondo

Una nota sul meteo per finire: spesso quando a Milano c’è il cielo grigio in montagna si gode di sole e cielo blu. E allora, cosa aspetti? Ci vediamo sul treno!

Altri articoli di Xavier Vigorelli sul blog iltrenodelladomenica.

Sono un insegnante con la passione dei piccoli giornali: quella voglia di comunicare, riflessiva e pubblica, non filtrata dalle barriere all'ingresso dei grandi giornali. Complice la curiosità, peggio di quella dei gatti. Tengo un blog su Altervista che si chiama iltrenodelladomenica.

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