Don Giovanni Salatino lascia le parrocchie di Gratosoglio

Con una lettera di commiato alla sua comunità pastorale, dopo 9 anni di intensa attività pastorale nelle parrocchie di Santa Maria Madre della Chiesa e San Barnaba, domenica 27 marzo don Giovanni Salatino ha annunciato

Con una lettera di commiato alla sua comunità pastorale, dopo 9 anni di intensa attività pastorale nelle parrocchie di Santa Maria Madre della Chiesa e San Barnaba, domenica 27 marzo don Giovanni Salatino ha annunciato che lascerà il suo amato Gratosoglio. Ancora sconosciuta la nuova destinazione, che sarà resa nota dalla Curia nella seconda metà di aprile.

La notizia ha rattristato molte persone in quartiere, dove don Giovanni, con il suo entusiasmo e attenzione nei confronti del prossimo, era ormai da molti anni un punto di riferimento, ruolo che le difficoltà della pandemia avevano reso ancora più forte.

Accanto alla sua attività di vicario in parrocchia e oratorio, don Giovanni ha infatti svolto in questi anni un intenso lavoro di “attenzione” verso i giovani in difficoltà, le seconde generazioni, le povertà economiche e culturali, andando oltre la sua comunità parrocchiale e coinvolgendo scuole e associazioni, anche su temi “alti”, come la pace e l’accoglienza verso chi scappa dalle guerre. Non mancando, al contempo, di essere da stimolo agli amministratori pubblici sui temi della lotta al degrado dei quartieri periferici, presupposto – come più volte detto da don Giovanni – per una reale politica di rigenerazione sociale della città.

Questioni ormai di “stringente attualità”, che solo qualche anno fa però potevano apparire distanti dal contingente e dalla missione di un parroco, e che forse gli sono costati qualche critica, ma che hanno fatto un gran bene, portando all’attenzione di tutti un messaggio evengelico di amore per il prossimo, declinandolo nella pratica di tutti i giorni.

Per questi motivi, come giornale e associazione Milanosud, salutiamo con grande affetto don Giovanni, ringraziandolo di cuore per quanto fatto e insegnato a tutti noi in questi anni, augurandogli di proseguire la sua missione con la stesso entusiasmo, intelligenza e spirito di carità cristiana.

Nella foto in alto Don Giovanni (a destra) con i ragazzi volontari di pace a Sarajevo, assieme a Jovan Divjak, scomparso recentemente. Jovan Divjak, ospite e amico dei Campus della pace, è stato un generale serbo dell’esercito jugoslavo, che si schierò in difesa di Sarajevo e dei bosniaci negli anni dell’assedio. Dalla fine della guerra la sua missione è stata ricostruire la convivenza interetnica, religiosa e politica a Sarajevo e nel mondo. Anche quest’anno i ragazzi delle parrocchie di Gratosoglio andranno in Bosnia in un campo profughi vicino a Sarajevo per fare animazione per i bambini.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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