Donne raccontate da una donna

Pensavamo che Elena Gianini Belotti avesse ormai esaurito il suo filone letterario, cominciato con il saggio “Dalla parte delle bambine”, che metteva in discussione i condizionamenti educativi al ruolo femminile. La scrittrice, da quell’esordio, non

Pensavamo che Elena Gianini Belotti avesse ormai esaurito il suo filone letterario, cominciato con il saggio “Dalla parte delle bambine”, che metteva in discussione i condizionamenti educativi al ruolo femminile. La scrittrice, da quell’esordio, non ha mai smesso di scrivere sulle tematiche di genere, tanto che ogni suo nuovo libro sembra, quasi, un capitolo che va ad aggiungersi al filo del discorso. Fedele alla sua missione, con scrittura lieve e acuta insieme, l’autrice ha esplorato, nel tempo, ogni angolo dell’universo femminile, dando forma letteraria  ad ogni sfumatura dell’animo umano.

L’autrice non si smentisce: Onda lunga, il nuovo libro, è dedicato ancora alle donne. Ora, le bambine sono cresciute, la giovinezza è sfiorita, qui le protagoniste sono ormai nella terza età. Non sono, però, anziane emarginate, senza emozioni e senza vita propria. Le donne di questo ironico romanzo sono molto distanti da Teresa – raccontata da Belotti in un altro libro – “Adagio un poco mosso”  che, con devozione antica, chiede perdono a suo marito, ormai defunto, perché lei si era abbandonata ad ascoltare La Traviata, genere musicale che a lui non piaceva.

Valeria Ferrari (alter ego dell’autrice?) voce narrante di Onda lunga, racconta un gruppetto di amiche, e lei con loro, che non hanno atteggiamenti remissivi e non vivono di rimpianti e nostalgie. La giovinezza se ne va e la vecchiaia ha i suoi inciampi, ma anche le sue bellezze. Le protagoniste di Onda lunga sono anziane che, forti delle esperienze accumulate, vivono le inquietudini del tempo presente con consapevolezza e spirito critico. Non mancano tra esse le discussioni e riflessioni sul testamento biologico. Poi ci sono gli incontri con i ragazzini del campo rom per insegnare loro a leggere e scrivere. E le visite ai luoghi della loro città, Roma, che subisce le trasformazioni del tempo che scorre. E poi le mostre, i libri, la musica, le cene per i loro compleanni… La quotidianità è ricca di cose da fare, sempre nuove e diverse. E loro la vivono con rinnovata vitalità e disponibilità.

In tempi in cui tutto scorre veloce, le supertecnologie e l’omologazione escludono le relazioni faccia a faccia tra le persone, provocando emarginazione e disagio sociale, Valeria e le sue amiche si impegnano là dove c’è più bisogno di rapporti umani. Non mancano le loro acute riflessioni sugli stereotipi sociali, sulla vecchiaia, sulla pubblicità che vorrebbe le persone anziane solo mere acquirenti di scarpe ortopediche, montascale, cure termali, prodotti che donano smaglianti sorrisi, apparecchi acustici, creme miracolose contro il tempo che passa …

Il percorso sulla tematica femminile cominciata da Gianini Belotti con il saggio “Dalla parte delle bambine” (Feltrinelli,1973) si chiude, forse, con le donne della terza età raccontate in Onda lunga. O forse no.  E’ certo che la scrittrice ha ancora altre storie interessanti da raccontare.

Lea Miniutti

 

Elena Gianini  Belotti

Onda Lunga

Nottetempo; pagg. 265, euro 15.50

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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