Dopo le immondizie dalle finestre piovono materassi volanti al Gratosoglio!

È una foto che circola sulle social street del Gratosoglio: postata da un associato* il 23 dicembre su Quando "IL GRATOSOGLIO" era vivissimo e noi il futuro

È una foto che circola sulle social street del Gratosoglio: postata da un associato* il 23 dicembre su Quando “IL GRATOSOGLIO” era vivissimo e noi il futuro…. e postata poi da Quartiere Gratosoglio, Basmetto e dintorni – Milano – Social Street   fotografa un materasso lanciato da una finestra degli ultimi piani di un palazzone Aler (?) e malauguratamente – fortunatamente?– impigliatosi sui rami di un albero. (* Non trascriviamo il nome ma è facilmente desumibile nella pagina Facebook della social street così come la via e il numero civico del palazzo). 

Verrebbe da fare dell’ironia spicciola, dopo aver visto di recente in altre social street  immondizie che volano dalla finestra di un altro palazzone della zona. La  prima social street ha ricevuto 69 post a commento del fatto. Alcuni seri, altri arrabbiati o ringhiosi, altri ancora ironici. Nessuno ha notato che un gesto simile non solo è incivile ma è estremamente pericoloso e penalmente perseguibile. Fosse caduto sulla testa di uno o più bambini (dalla foto si direbbe un materasso matrimoniale!) oggi saremmo a contare uno o più morti alla vigilia di Natale.

A noi non sembra uno di quei gesti tipici da irresponsabili o da incivili, appare più una spregio, una provocazione  contro il decoro, la civiltà, le autorità preposte. Assomiglia troppo alle tante ammucchiate di masserizie di ogni genere abbandonate nelle vie trafficate da auto e passanti del centro di Gratosoglio, che si succedono da tempo soprattutto nella  zona sud del quartiere e documentati da oltre un anno dalla social street “Quartiere Gratosoglio…”. Un tema più volte ripreso sul giornale e sul sito di Milanosud: solo in quest’ultimo anno abbiamo pubblicato una decina di articoli per cercare di comprendere la situazione  catastrofica in tema di raccolta dei rifiuti. E per spronare primariamente  Aler (gestita dalla Regione in cui governa la Lega) proprietaria degli edifici a risolvere la carenza come anche la mancanza di strutture adibite alla raccolta rifiuti nella zona sud del Gratosoglio e a ottemperare agli obblighi che le competono in tema di igiene e sanità.

Dopo tante belle parole non è stato fatto quasi nulla se non lamentele da parte del Presidente del  Municipio 5 dirette al Comune per l’assenza di videocamere nella zona. Non ne abbiamo sentita una nei confronti di Aler. Sbagliamo o non ce ne siamo accorti? Dov’è la cosiddetta vicinanza al “popolo” da parte della Lega e dei partiti che governano il Municipio 5? E l’interesse a risolvere queste gravissime deficienze?

Avevamo suggerito nel frattempo di aprire un dialogo con i residenti dei palazzi Aler per richiedere loro maggiore diligenza e impegno nel differenziare i rifiuti fintanto che non fossero costruite le “casette”, mancanti fin dall’origine del quartiere Aler  (è così dal numero civico 190 in poi  di via Baroni).

La nostra convinzione è che gli abitanti della zona si sentano abbandonati dalle istituzioni e tali esecrabili gesta esprimano il malcontento se non forme arrischiate di provocazione e di spregio verso le autorità responsabili della precaria situazione in cui sono costretti a vivere.

Dovremmo richiedere una videocamera puntata su ogni finestra dei palazzi Aler per sorprendere i colpevoli? Le videocamere sono indispensabili  ma non sono sufficienti per bloccare il fenomeno di rifiuti e masserizie  sparsi in tutto il territorio. Occorrono azioni di convincimento e di formazione a una cultura antidegrado. Ma occorre soprattutto far capire che le istituzioni  responsabili  sono vicine e si stanno muovendo per risolvere le problematiche. Occorre dare primariamente il buon esempio.

 

 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO