Dopo le polemiche, parlano i ragazzi: «Allo Zam facciamo cultura!»

I ragazzi del centro sociale Zam (Zona Autonoma di Milano) di via Santa Croce 19, «sono prepotenti punkabbestia che vendono chupiti ai bambini e preparano involtini spazzatura per cena».L’accusa, pesante, è contenuta in un video

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ZamI ragazzi del centro sociale Zam (Zona Autonoma di Milano) di via Santa Croce 19, «sono prepotenti punkabbestia che vendono chupiti ai bambini e preparano involtini spazzatura per cena».

L’accusa, pesante, è contenuta in un video pubblicato dal blog milanosmarritatv, realizzato da un sedicente “Comitato di mamme del parco delle basiliche”. Ma, a quanto pare, il comitato non esiste e così come non si ha notizia di proteste delle mamme della zona, che continuano a portare i propri bambini tra le aiuole dei giardini del parco delle Basiliche, vicino a via Santa Croce.

A svelare il “falso” comitato sono gli stessi ragazzi di Zam: «L’ideatore della trovata – spiega Matteo Colò, giovane attivista del centro sociale – si chiama Claudio Bernieri e da alcuni mesi si serve del blog per delegittimare Zam definendolo come il “nemico pubblico numero uno”. Noi sapevamo che Bernieri già da tempo – continua Matteo – mandava ai consiglieri di zona delle e-mail citando questo  gruppo di mamme che chiedeva lo sgombero senza mai portare delle firme. È capitato nella storia milanese dei centri sociali che veri comitati di cittadini presentassero firme all’amministrazione, in questo caso non c’è stato nulla di tutto questo». C’è stato invece un “corto circuito mediatico”, come lo definisce Matteo, perché il video è stato rilanciato da Repubblica tv come vero, fino alla richiesta di rettifica di Zam.

La risposta, prontamente realizzata dai ragazzi e indirizzata “alla cittadinanza ed ai lettori di Repubblica”, è stata un video prodotto dall’Hip hop lab (un laboratorio creativo) che racconta le tante attività e iniziative promosse dal centro sociale di Zona 1 (Zam 3.0-Zamthem, il titolo del filmato).

Per Matteo la polemica con Bernieri si chiude senza neppure essere stata aperta, l’importante è che i cittadini sappiano cos’è Zam per davvero e che lo frequentino senza pregiudizi. Sì, perché se siete alla ricerca di una realtà sociale aperta indiscriminatamente ai cittadini di ogni età, etnia e genere dovreste fare un salto in via Santa Croce 19, purché siate disponibili a porre in discussione i molti pregiudizi ideologici sui centri sociali. Spesso bollati sbrigativamente come roccaforti delle nuove forze eversive dell’estrema sinistra, i centri sociali sono in realtà tutt’altra cosa: veri luoghi di aggregazione collettiva alla portata di tutti. Rappresentano per Milano una risorsa culturale capace di accogliere e rispondere a un’esigenza condivisa dai molti giovani studenti, medi e universitari: avere spazi dove potersi confrontare liberamente, sottraendosi al giogo stringente delle regole burocratiche e dei canoni di locazione spesso insostenibili, per la generazione che più di tutte subisce le privazioni della crisi economica e sociale italiana.

Un’esperienza, quella di Zam, importata in via Santa Croce nella primavera dello scorso anno, quando una cordata di collettivi studenteschi, sgomberati poche settimane prima dalla ex fabbrica di via Olgiati 12 – dove risiedevano dal 2011 – ha deciso di installarvi la “impropria” nuova casa. Con l’occupazione del già dismesso edificio pubblico di proprietà del Comune di Milano (fino al 2006 ospitava la scuola media “Giulio Cesare”), gli attivisti di Zam hanno restituito alla città uno spazio pubblico dove condividere la solidarietà sociale.

Ma come è percepito Zam dagli abitanti della zona? La risposta è nella grande affluenza di persone che quotidianamente partecipa alle tante attività ricreative organizzate dai ragazzi: dalla palestra, dov’è possibile prendere lezioni di kickboxing, alla biblioteca dove poter studiare, passando per la mensa dove dal lunedì al venerdì si può partecipare al pranzo sociale, che attira sempre più gente. Il record di coperti serviti dai ragazzi, che hanno installato la cucina nell’ex segreteria della scuola, è di 45! Non male per un posto che distribuisce “involtini spazzatura”.

Per informazioni sullo Zam: http://zam-milano.org/

Gugliemo Buda

 

Le attività del Centro sociale

Le attività svolte dallo Zam sono di tre tipi. Quelle svolte dall’Acciaieria Zam, che fa arrampicata in un locale attrezzato dal lunedì a giovedì, dalle 18,30 alle 22,30. Le attività dello Zam Hip hop lab, tutti i martedì dalle ore 17 alle 19 e il primo e terzo giovedì di ogni mese, con serata microfono aperto. E infine le molte proposte della Polisportiva Zam, che prevedono: Yoga (ogni lunedì dalle 19 alle 20,30); Capoeira (lunedì e mercoledì dalle 20,30 alle 22); Kick Boxing (martedì e venerdì dalle 20,30 alle 22); Kali Filippino (giovedì dalle 19,30 alle 21); Danza del ventre (giovedì dalle 21 alle 22); Arrampicata (lunedì, martedì, mercoledì e giovedì, dalle 18,30 alle 22,30). A queste attività si aggiungono: l’Osteria aperta a pranzo da lunedì a venerdì; l’aula studio, aperta tutti i pomeriggi e Laboratorio fotografico.

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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