Dragon New Warm Mountain I Believe In You, il nuovo disco dei Big Thief

Non sono ancora molto conosciuti nel nostro paese i Big Thief, gruppo americano formatosi a Brooklyn nel 2015 e composto da Adrianne Lenker, Buck Meek, Max Oleartchik e James Krivchenia, che con questo doppio album, il

Non sono ancora molto conosciuti nel nostro paese i Big Thief, gruppo americano formatosi a Brooklyn nel 2015 e composto da Adrianne Lenker, Buck Meek, Max Oleartchik e James Krivchenia, che con questo doppio album, il loro quinto lavoro, confermano la grande crescita musicale, disco dopo disco, che li ha portati a essere una delle più interessanti band a livello mondiale.
Il lavoro comprende venti brani, ma nelle sessions ne hanno registrati ben 45, che spaziano dal folk degli Appalachi, alle ballate stile Neil Young, indie rock, country, avant folk e anche atmosfere gotiche.  La voce di Adrianne Lenker è incredibilmente espressiva e toccante, e durante i cinque mesi di registrazioni sono stati utilizzati moltissimi strumenti.
Difficile scegliere e segnalare i brani più belli di questi album, oltre ottanta minuti di musica senza mai un calo di qualità, anche se l’iniziale Change è un piccolo capolavoro che ti entra subito nella testa, e la title track Dragon New Warm Mountain I Believe In You è un altro dei momenti più belli del disco, insieme a Sparrow e Dried Roses
Musica sempre intensa ed emozionante, e spesso imprevedibile, per una band molto affiatata. Se ancora non li conoscete, cercate di colmare al più presto questa lacuna.

Le segnalazioni di Beppe

  • The Spirit, 12 Dreams of Dr. Sardonicus-Deluxe Edition, voto: 8
  • Frank Zappa, 200 Motels 50th Anniversary Edition, voto: 8
  • Waterboys, The Magnificent Seven: The Fisherman’s Blues Room to Roam Band 1989-1990, voto: 7.5
  • Watcher of the trees, Fireflies in the wood, voto: 7.5
  • Maurizio Gnola Glielmo, Beggars and liars, voto: 7.5
  • Francesco Piu, Live in France, voto: 7

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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