È primavera, Artè ci risveglia con lo yoga, Open Week dal 21 al 26 marzo nello storico centro di via Meda

La forza e la bellezza della zona Sud di Milano, stanno nella possibilità di trovare angoli e realtà che si sono salvate dalla gentrificazione selvaggia. Uno di questi luoghi nascosti, ma apprezzati da molti residenti,

La forza e la bellezza della zona Sud di Milano, stanno nella possibilità di trovare angoli e realtà che si sono salvate dalla gentrificazione selvaggia. Uno di questi luoghi nascosti, ma apprezzati da molti residenti, è l’Associazione culturale Artè di via Meda 25. Dietro un portone antico, in una corte di ringhiera, contornato da bandierine tibetane, si apre questo angolo d’Oriente in cui si coltiva la scienza dello yoga, ma anche la danza indiana, il t’ai chi ch’uan e le arti marziali, la potenza salutista del pilates e la creatività in ogni sua forma.

Ad aver dato vita 25 anni fa a questo laboratorio di benessere, bellezza e ricerca interiore è l‘artista e designer italo-cileno Johnny Dell’Orto, assieme alla moglie Sabrina Grifeo, yogina, discepola del maestro Yogaraj Aruna Nath Giri della tradizione di Swami Gitananda Giri di Pondicherry. Purtroppo, nove anni fa Sabrina ci ha lasciati improvvisamente e Johnny e gli insegnanti hanno voluto portare avanti la loro creatura. Ed è stata una decisione profetica perché, in questi tempi recenti di ansie e fatica, Artè è rimasta sempre aperta, baluardo della voglia di vivere (e non solo di sopravvivere) e di rinascere.

Ora, proprio per celebrare la voglia di rinascita, Johnny e la sua equipe di insegnanti hanno deciso di aprire il centro in una settimana di Open Week, dal 21 al 26 marzo: in questa settimana, al costo di soli 10 euro a lezione, chiunque potrà sperimentare una delle discipline proposte (gli orari nella tabella sotto). «Considero il nostro centro un rifugio dell’anima, un pronto soccorso dello spirito», ci dice Johnny Dell’Orto, seduto su di un canapè nel cortile. «In questa situazione di guerra e dopo due anni di Covid, questo è un luogo di pace interiore in cui le persone hanno avuto e hanno la possibilità di ricaricarsi attraverso lo yoga e la meditazione, per portare, poi, la ritrovata serenità in famiglia, nel quartiere, sul luogo di lavoro».

Ratna, Ashtanga, Hatha, Raja e Kundalini sono cinque “stili” diversi di Yoga che – fatto assai raro – rappresentano l’offerta del centro, ma anche una declinazione culturale di questa disciplina che troppo spesso è diventata ginnastica. A riprova di ciò, i seminari promossi e realizzati dagli stessi insegnanti nei weekend di marzo e aprile, che vanno a esplorare la parte culturale dello Yoga.

«L’Open Week di primavera è una metafora: la natura si risveglia e si risvegliano anche le nostre buone intenzioni per trovare, soprattutto in questo momento di squilibrio, un angolo dentro noi stessi per rappacificarci tra di noi e con il mondo», spiega Dell’Orto. «Abbiamo bisogno di questo, abbiamo bisogno di allargare le braccia e la mente. Artè è un luogo in cui si fanno cultura, mostre, concerti di musica indiana, chi entra qui, entra in un mondo di libertà in cui lo spirito non è il business, ma la comunicazione di nuove possibilità della mente e del corpo. Vi invitiamo a venirci a visitare in libertà, a prendere contatto con i nostri insegnanti, accolti dalla nostra Margherita in segreteria, a fare domande, a porre interrogativi. Noi siamo qui per voi».

Lo Yoga è una via filosofica molto antica, gli indiani ipotizzano che abbia 5000 anni, ma sicuramente è stata codificata da un saggio leggendario di nome Patanjali in un libro, «Yogasutra», che risale al IV secolo d.C.. Nel secolo scorso poi, guru importanti come Paramahansa Yogananda con il suo libro «Autobiografia di uno yogi» o il guru di Woodstock Swami Satchidananda, hanno avvicinato l’Occidente a questo mondo esotico. Johnny Dell’Orto, nella sua Associazione Artè, ha raccolto il medesimo spirito: «Il mio slogan è “Artè, sentirsi a casa”: con l’Open Week vogliamo dare la possibilità al quartiere e alla città di Milano di sperimentare con noi, di partecipare a un progetto culturale che mette l’uomo – inserito nel sociale – al centro».

Mario Raffaele Conti

Info: Associazione culturale Artè: www.arteyoga.it

Un concerto nella sede di Artè.

I seminari di marzo e aprile

È primavera e all’Associazione Culturale Artè di via Meda 25 fioriscono i weekend culturali. Dopo i seminari del 12 marzo con Andrea Fugazza, insegnante di Ashtanga Yoga, su “Filosofia e misticismo delle Yoga”; di Camilla Piantanida, osteopata e insegnante di Ratna Yoga, “Vasanta Namaskara” e il workshop del 13 marzo, con Eva Di Pierro “Feeling is healing – Sentire è guarire”, Fugazza torna con i suoi incontri sabato 26 marzo (10-11.30) con “L’epica dello yoga”, mentre sabato 9 aprile entrerà nel merito dell’Ashtanga Yoga e del percorso verso la realizzazione del Sé. I seminari successivi saranno “Auto-trattamento – Reflessologia plantare “ tenuto da Camilla Piantanida; sabato 2 aprile e Domenica 3 aprile l’insegnante di Kundalini Yoga Costanza Chandra Colletti dedicherà il suo workshop all’energia interna e alle “Pulizie di primavera“.

Gli appuntamenti dell’Open Week di marzo

  • Lunedì 21, Ratna Yoga, ore 9.30, Ashtanga Yoga, ore 20.30
  • Martedì 22, Kundalini Yoga, ore 8.30, Ratna Yoga, ore 19
  • Mercoledì 23, Raja Yoga, ore 19, Kundalini Yoga, ore 19, Danza Indiana, ore 20.15
  • Venerdì 25, Ratna Yoga, ore 9.30, Pilates, ore 17.30 e 19.30, Hatha Flow  ore 19.30.

Una mostra Shuba nella sede di Artè.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO