Elezioni: a Milano vince il Centrosinistra e per il Centrodestra alle comunali del 2021 è un rebus

Iniziata nel 2011, con l’elezione a sindaco di Giuliano Pisapia, continua la luna di miele di Milano con il Centrosinistra. Alle ultime elezioni il Pd si conferma il primo partito in città, toccando il 36%,

, Elezioni: a Milano vince il Centrosinistra e per il Centrodestra alle comunali del 2021 è un rebus

Iniziata nel 2011, con l’elezione a sindaco di Giuliano Pisapia, continua la luna di miele di Milano con il Centrosinistra. Alle ultime elezioni il Pd si conferma il primo partito in città, toccando il 36%, percentuale ben più alta della media nazionale. La Lega supera il 27%, ma resta lontana da quanto raccolto nel Paese. I 5 Stelle scendono all’8,5%, superati anche da Forza Italia, al 10,20%, e in costante in calo. A livello di schieramenti di Centrosinistra supera di circa 4 punti percentuali il Centrodestra. Tendenza confermata anche nei Municipi 4, 5 e 6, zone che come giornale seguiamo più da vicino. Ottimi risultati anche per i candidati milanesi, espressione del Centrosinistra a Palazzo Marino. Giuliano Pisapia è il più votato in città, con oltre 71mila voti. Pierfrancesco Majorino raccoglie 39.564, preferenze e si colloca subito dopo Salvini (57.047). Silvio Berlusconi, per anni recordman di preferenze, si ferma a 24.203 voti. Certamente dati confortanti per il Centrosinistra, che non deve però pensare che i giochi siano fatti.

Per non rischiare un controsorpasso e assicurarsi la guida della città anche dopo le elezioni comunali del 2021, gli interventi della giunta Sala devono farsi più incisivi e veloci, in particolare nelle periferie, sia per quanto riguarda i lavori pubblici, che a sostegno alle fasce più fragili della popolazione. In questa azione sarà determinante la capacità di coinvolgimento, non solo del terzo settore, ma anche di gruppi spontanei, come social street e piccole associazioni, che attraverso i bandi di quartiere hanno dato dimostrazione della loro capacità di “fare”, con azioni semplici ma concrete, come sistemare un giardino abbandonato, organizzare un pranzo condiviso o una raccolta fondi benefica. Attività che, oltre al loro valore intrinseco, rompono l’isolamento in cui spesso vivono gli abitanti delle grandi città e delle periferie in particolare, restituendo un senso di fiducia e cura del territorio. Una partecipazione diffusa che è il più efficace antidoto politico a paura e populismo, con cui le destre alimentano la loro propaganda

SalaParisiSe invece si esamina il voto delle europee pensando agli schieramenti che si confronteranno alle prossime elezioni comunali, attualmente al Centrosinistra manca la “gamba civica”. Coperta infatti l’area politica a sinistra del Pd, che orbita intorno a Pisapia e da 8 anni sostiene lealmente il sindaco Sala, il Centrosinistra deve trovare una proposta politica che meglio rappresenti quell’ampia fetta di milanesi che non si riconoscono in nessun partito in particolare, ma apprezzano il sindaco e i miglioramenti che la città ha avuto in questi anni. Le recenti elezioni comunali a Firenze e soprattutto a Bergamo hanno offerto degli esempi vincenti in questo senso. In entrambi i casi le liste del sindaco hanno contribuito in modo determinante alla vincita al primo turno di Dario Nardella e Giorgio Gori. Per quest’ultimo, addirittura, consentendogli di ribaltare il voto delle europee e di recuperare voti determinanti da Forza Italia e dalla Lega. Questo significa, a nostro parere, che in città c’è ancora spazio di crescita per il Centrosinistra.

Molto più complesso lo scenario per il Centrodestra, dovo strapotere della Lega è un problema nel percorso che porterà alla scelta del candidato da opporre a Sala. Se il Carroccio manterrà il profilo che gli ha dato Salvini e imporrà un candidato clone del vicepremier, ha poche speranze di arrivare a Palazzo Marino. Le elezioni di maggio l’hanno dimostrato inequivocabilmente. Se invece candida un moderato o un civico, deve trovarne uno autorevole, che, gioco forza però, faticherebbe a essere credibile, perché schiacciato dal peso politico del Carroccio. Anche per il Centrodestra la soluzione è la nascita di una lista civica, che raccolga l’eredità di Forza Italia. In questa direzione qualcosa si sta muovendo con la nascita di Piattaforma Milano, di cui fanno parte esponenti politici della zona 5, come il presidente Alessandro Bramati, il consigliere Erminio Galluzzi e l’esponente del Partito Liberale Carlo Marnini. Un progetto interessante, che per crescere avrebbe bisogno di maggiore visibilità, capacità di proposta politica e, soprattutto, di connotarsi come radicalmente diverso dalla Lega. In caso contrario i moderati milanesi continueranno a non votarlo. Un’ultima notazione. Casa Pound e Forza Nuova alle europee a Milano, insieme, hanno raccolto 1.658 voti. Pari allo 0,28 dei voti. Milano si conferma radicalmente antifascista. Anche di questo, chi sta lavorando al nuovo Centrodestra, dovrebbe tenerne conto.

Disegni: Portos
(Giugno 2019)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di dargli un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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