Emergenza profughi: le reti territoriali sud Milano cercano abitazioni temporanee per chi arriva in città

I numeri di chi sta fuggendo della guerra in Ucraina sono impressionanti. Secondo quanto reso noto dal premier Mario Draghi, sono già entrati in Italia 24mila rifugiati (il sito del Viminale indica che a oggi

I numeri di chi sta fuggendo della guerra in Ucraina sono impressionanti. Secondo quanto reso noto dal premier Mario Draghi, sono già entrati in Italia 24mila rifugiati (il sito del Viminale indica che a oggi sono saliti a 44mila, con un incremento di oltre 5mila unità in un giorno. La maggioranza è composta da 22.331 donne e da 17.858 minori, mentre gli uomini sono 3.819, ndr). Il sindaco Beppe Sala prevede che affluiranno a Milano oltre 40mila fuggitivi.

Il Comune di Milano ha attivato l’accoglienza nei propri centri, come i Cas (Centri di accoglienza straordinaria), i Sai (servizi di accoglienza delle parrocchie), Casa Jannacci, e la raccolta di offerte di ospitalità in famiglia di cittadini ucraini residenti nelle case MM.

Il Consolato ucraino di Milano ha dedicato un ufficio per raccogliere le segnalazioni di tutte le persone provenienti dall’Ucraina (Info: milanoconsolato1@gmail.com). L’Unione Europea garantisce ai rifugiati il diritto a un titolo di soggiorno valido di un anno, prorogabile fino a due. I rifugiati possono esercitare un lavoro o andare a scuola se minorenni, ottenere un alloggio adeguato, assistenza sociale, sostegno economico e cure mediche.

Reti territoriali nel sud Milano

Per aiutare concretamente le famiglie di profughi provenienti dall’Ucraina, il 6 marzo scorso si è costituita presso l’Oratorio San Barnaba al Gratosoglio la Rete territoriale Milano Sud a favore delle famiglie disponibili all’accoglienza temporanea. Ne fanno parte: le Chiese di Gratosoglio, le parrocchie Madre Teresa alle Terrazze e Tre Ronchetti, Fraternita di Misericordia Milano, Rete Milano, Aiutility e MilanoSospesa. La rete, in coordinamento con il Comune e il consolato ucraino, ricerca con urgenza situazioni abitative temporanee, in affitto a costo simbolico o gratuite oppure accoglienza in famiglia per almeno un mese.

Il Decanato dei Navigli ha creato una rete di interpreti, medici, farmacisti e avvocati a supporto delle famiglie che accolgono rifugiati per risolvere domande, dubbi e difficoltà che sopravvengono durante l’esperienza di accoglienza. Indispensabile per coloro che accolgono senza passare per vie istituzionali, al fine di ottenere le indispensabili informazioni sulle procedure sanitarie/legali da seguire. L’intento è quello di rendere l’accoglienza un percorso condiviso con tutta la comunità del territorio.

Al momento sono giunte una cinquantina di offerte, come quella della famiglia di Enrico, che ha messo a disposizione un appartamento in via Francesco Sforza raccogliendo quanto necessario per completarne l’allestimento al centro di raccolta di piazza Chiarada. O quella della famiglia L. che ha sospeso un contratto airbnb per accogliere gratuitamente una nonna con figlia e nipotina di 2 anni.

Serve anche denaro per supportare il viaggio e il sostentamento di chi tenta di lasciare la sua terra (Rete Milano, Iban: IT34J0306909606100000175656, causale: Emergenza Profughi Ucraini).

I diritti dei bambini profughi

I bambini rifugiati hanno diritto d’essere inseriti nelle scuole per imparare la lingua e favorire l’integrazione sociale, per questo motivo si cercano volontari per organizzare momenti di svago e di aggregazione sul territorio.

Contatti, info e offerte abitative

• Don Giovanni Salatino della Chiesa di Gratosoglio: dongiovanni.s@email.it
• MilanoSospesa: milanosospesa@gmail.com
• Decanato di Navigli: retedecanatonavigliucraina@gmail.com

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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