Esplosione al Wi-Fi bar di via Volvinio, indagini a 360 gradi

Ieri sera, 12 ottobre, alle ore 19.41, una violentissima esplosione ha devastato il Wi-fi bar di via Volvinio 38. Dai primi riscontri effettuati dalle forze dell'ordine, ha fatto sapere l’assessore alla Sicurezza del Comune Marco

barWifiIeri sera, 12 ottobre, alle ore 19.41, una violentissima esplosione ha devastato il Wi-fi bar di via Volvinio 38. Dai primi riscontri effettuati dalle forze dell’ordine, ha fatto sapere l’assessore alla Sicurezza del Comune Marco Granelli al presidente del Consiglio di Zona 5 Aldo Ugliano accorso subito sul luogo dell’incidente, non sembrano esserci tracce di esplosivo nel locale, né di liquido infiammabile. Questo dovrebbe allontanare le ipotesi di attentato. Ivan Baldi inoltre, proprietario del locale, ha affermato di non aver mai ricevuto alcuna minaccia.

Le indagini, comunque, al momento, non escludono alcuna pista, sia perché il Baldi si è sempre schierato pubblicamente contro l’uso delle slot machine – il bar aveva affisso in vetrina l’adesivo della campagna No slot –  sia perché all’interno del locale non esiste un impianto del gas, né bombole che possano far pensare alla classica fuga di gas.

Resta il fatto che l’esplosione del locale, aperto alla fine dell’anno scorso e dalla primavera scorsa inserzionista del nostro giornale, poteva provocare una vera e propria strage. Se infatti la deflagrazione fosse accaduta a bar aperto o mentre delle persone erano in attesa del tram alla fermata che dista solo un paio di metri, ci sarebbero state di sicuro delle vittime.

(Ottobre 2015 – foto di Matteo Zarbo)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
2 COMMENTI
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    Matteo zarbo 13 Ottobre 2015

    Per fortuna la proprietà d’autore delle immagini che prelevate da internet rimangono all’autore e non alla testata che le pubblica.
    Vivo a Milano Sud è stimo il vostro giornale, ma vi è scarsa professionalità nel prelevare una foto e privarla del suo autore.
    In questo modo private me, a mia insaputa, della mia professionalità, e private l’informazione del diritto d’autore.
    Sono ben lieto di farvi usare la mia foto
    Ma cambiate immediatamente i crediti
    E cercate di dimostrarvi più professionali.

    Matteo zarbo

    • La redazione
      La redazione 15 Ottobre 2015

      Gentile signor Zarbo,
      ci scusiamo per l’errore compiuto e la ringraziamo per averci concesso, ex post, la possibilità di pubblicare le sue foto.

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