Ex Scali di Porta Genova e San Cristoforo: ecco le prime indicazioni

Lo scorso 22 novembre, presso l’ex Fornace, sull’Alzaia del Naviglio Pavese, Museolab6, Ecomuseo Sud MUMI e Italia Nostra Milano hanno organizzato un

Ronchetto

La ferrovia e il naviglio al Ronchetto. Foto di Museolab6.

Lo scorso 22 novembre, presso l’ex Fornace, sull’Alzaia del Naviglio Pavese, Museolab6, Ecomuseo Sud MUMI e Italia Nostra Milano hanno organizzato un incontro pubblico per discutere quali azioni intraprendere per favorire la partecipazione al processo di dismissione del sedime ferroviario degli scali di Porta Genova e di San Cristoforo. Il presidente della commissione Urbanistica comunale, Bruno Ceccarelli, ha ricostruito tutta la vicenda della Convenzione e dettagliato i contenuti della recente delibera comunale sull’uso temporaneo delle aree dismesse. Dall’intervento è emerso che le aree dovranno prima di tutto essere bonificate, successivamente potranno essere realizzate le aree verdi e i parchi, poi potranno essere definiti gli usi temporanei, il 10% dei quali sarà riservato ai Municipi. Il presidente del Municipio 6, Santo Minniti, ha indicato come priorità per la zona il recupero del casello FS di San Cristoforo e la sua assegnazione entro pochi mesi per usi temporanei. L’assessore alla Mobilità e Ambiente, Marco Granelli, ha assicurato che sono previste: la connessione ciclopedonale da M4 Ronchetto a San Cristoforo FS; la riqualificazione ambientale della Cava Ronchetto; un parcheggio d’interscambio collegato con le piste ciclabili e di raccordo con l’M4, la stazione ferroviaria e la Tangenziale Corsico/Buccinasco, per drenare il traffico in entrata a Milano. A San Cristoforo e Ronchetto S/N saranno realizzati degli hub della mobilità dove confluiranno: biciclette, auto, M4 Ferrovie e navigazione sul Naviglio Grande. L’assessore a Urbanistica Verde e Agricoltura, Pierfrancesco Maran, ha rivelato che sono stati vincolati ben 200.000 mq di aree a verde intorno agli scali ferroviari. Rispondendo ai dubbi sul tipo di usi temporanei (bar o locali rumorosi), ha garantito che le attività commerciali saranno di uso sociale al servizio dei quartieri limitrofi. Il primo ex scalo interessato dai lavori sarà il Farini perché, con le risorse ricavate, sarà poi possibile realizzare il verde e il parco, previsti lungo l’asse del Naviglio Grande. L’ex scalo di Porta Genova partirà dopo, perché le riqualificazioni e i nuovi volumi dovranno essere approvati dalla Sovraintendenza, che ha però previsto un “vincolo indiretto” valutando nel tempo l’evoluzione dei progetti. Ha inoltre annunciato che l’area dell’ex scalo di Greco, è stata inserita fra le maggiori 100 aree del mondo (tra le quali ci sono aree piccole di pregio, ma anche aree grandi come quella di un ex aeroporto), collocate sul mercato internazionale per raccogliere offerte e progetti da operatori privati. Infine ha ricordato che è in corso l’aggiornamento del Pgt e che sono presenti tanti progetti che interessano aree del Parco Sud Milano, sulle quali occorrerà lavorare, coinvolgendo gli operatori, le associazioni e i Municipi. Gli organizzatori della serata hanno annunciato che nelle prossime settimane, saranno programmati dei focus group sui due scali, per raccogliere e condividere in uno schema complessivo le proposte di tutti, da portare nei processi decisionali istituzionali.

Claudio Calerio

dicembre 2017

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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