Faces, l’ultimo disco della band italiana Cheap Wine

I Cheap Wine, la band pesarese guidata dai fratelli Marco e Michele Diamantini, rappresentano una bella ed anomala favola non solo musicale da raccontare in questo paese. Attivi da oltre venti anni portano avanti con

, Faces, l’ultimo disco della band italiana Cheap Wine

I Cheap Wine, la band pesarese guidata dai fratelli Marco e Michele Diamantini, rappresentano una bella ed anomala favola non solo musicale da raccontare in questo paese. Attivi da oltre venti anni portano avanti con grande coraggio e determinazione, oltre che ovviamente con grande bravura e capacità, una via tutta italiana al rock con chiare influenze americane dal Paisley Underground, al rock and roll, al southern rock e ai grandi cantautori. Un viaggio musicale sicuramente non facile dalle nostre parti che li ha portati a fare centinaia di concerti e, con questo nuovo album, Faces, a realizzare, la bellezza di tredici dischi tutti rigorosamente autoprodotti grazie anche ad una nutrita base di fan e al crowdfunding. Nove brani scritti dai due fratelli per un disco che cresce ascolto dopo ascolto, dove spiccano Made To Fly con il suo affilato riff chitarristico, Misfits con la deliziosa melodia, la title track Faces con forti influenze punk, The Swan And The Crow con profumi prog con sintetizzatori in primo piano, le atmosfere psichedeliche di Princess, al brano che chiude il disco, la bella ballata New Ground. Faces è un grande disco per una band che è, probabilmente, il miglior esempio di rock made in Italy, e come ci dicono loro “ Rock and roll is a state  of mind”.  

Le segnalazioni di Giuseppe
Chris Knight, Almost daylight, voto: 8
Jesse Malin, Sunset kids, voto: 8
The Orphan Brigade, To the edge of the world, voto: 7.5
Niccolo Fabi, Tradizione e tradimento, voto: 7.5
Franco Battiato & Royal Philharmonic Concert Orchestra, Torneremo ancora, voto: 7.5
Deshedus, Deshedus, voto: 7

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