FAI e “I Luoghi del cuore”. Vota e fai votare nel sud di Milano: Parco Ticinello, Chiaravalle e Macconago; e fuori porta Mirasole e Rocca Brivio

I Luoghi del Cuore è il censimento biennale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo. È il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro

I Luoghi del Cuore è il censimento biennale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo. È il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al FAI i luoghi che meritano tutela e valorizzazione. Partecipando al censimento con il proprio voto entro il 15 dicembre si può contribuire a salvare i luoghi che si amano e si desidera proteggere e valorizzare facendoli scalare la classifica. Più numerosi saranno i voti, invitando amici e conoscenti a conoscerli e a votarli, attivando i propri contatti e coinvolgendo il territorio, più il FAI riuscirà a portare questi luoghi all’attenzione locale e nazionale.
Dopo ogni edizione il FAI interviene concretamente a favore di una selezione dei beni più votati. Così i vincitori riceveranno un contributo economico a fronte di un progetto concreto. Il FAI  è una Fondazione senza scopo di lucro che, grazie al contributo di chi sostiene la sua missione – privati cittadini, aziende e istituzioni – opera per tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio artistico, naturalistico e paesaggistico del nostro Paese.
Nel territorio del Municipio 5  di Milano ce ne sono ben tre da votare: Parco agricolo del Ticinello, Abbazia di Chiaravalle e Borgo di Macconago.  E ad appena due passi fuori Milano c’è l’Abbazia di Mirasole a Opera e Rocca Brivio a San Giuliano Milanese. In questa fase di emergenza sanitaria e grazie al passaggio della Lombardia da fascia rossa ad arancione, da domenica 29 novembre i milanesi possono approfittare per visitare e conoscere i luoghi del cuore del territorio sud della città. Ma non possono uscire dai confini di Milano, così solo cittadini di Opera e San Giuliano Milanese possono visitare i luoghi del cuore del loro territorio. Ma col pensiero e il ricordo si possono valicare tutti i confini del mondo. Il tempo stringe… votate e fate votare entro il 15 dicembre.

Parco Agricolo del Ticinello 

È al 461°posto, quest’anno ha ricevuto 413 voti

“Un parco agricolo, dei piccoli boschi planiziali, due cascine. Un luogo da custodire, ricco di storia e natura. Il Parco Agricolo Ticinello con i suoi 88 ettari è il quarto per superficie dei parchi milanesi. È un parco speciale: a soli quattro chilometri e mezzo dal Duomo di Milano ci sono campi coltivati, la Cascina Campazzo – risalente nella forma attuale alla seconda metà del ‘700 -che li coltiva a foraggio per le sue 130 bovine da latte; canali e rogge, filari di pioppi e boschi in divenire, percorsi ciclopedonali e una ricchezza di biodiversità impensabile in una grande città. Infatti l’avifauna comprende una settantina di specie di uccelli tra nidificanti, svernanti e migratori, è possibile osservare diverse specie di libellule e di farfalle; all’inizio dell’estate c’è lo spettacolo della danza nuziale delle lucciole. . L’agricoltura disegna il paesaggio, tipico della pianura lombarda, offrendo con il fitto reticolo dei canali irrigui scorci meravigliosi in tutte le stagioni. Il Cavo Ticinello – un canale scolmatore della Darsena, l’acqua arriva quindi dal Ticino – attraversa il Parco dandogli il nome. Un altro elemento di notevole interesse sotto il profilo storico/paesaggistico e naturalistico sono i campi a Marcita, perfettamente funzionanti, che si trovano proprio di fronte alla Cascina Campazzo. Le Marcite furono create a partire dal 1200 dai monaci cistercensi per bonificare i terreni acquitrinosi e renderli coltivabili; ebbero il periodo di massimo splendore nel 1700, quando la quasi totalità dei terreni nelle campagne a sud di Milano era coltivata con questa tecnica che permetteva raccolti di erba fresca anche in inverno. All’interno del Parco si trovano due cascine, Cascina Campazzo e Cascina Campazzino, a testimonianza della vocazione strettamente agricola della valle del Ticinello. Purtroppo la Campazzino, espropriata dal Comune nel 2003 per pubblica utilità (era parte del Parco), giace in stato di abbandono. Il Parco è il frutto di una battaglia durata trent’anni che ha visto fianco a fianco gli agricoltori e il Comitato Parco Ticinello – ora Ente del Terzo Settore-Organizzazione di Volontariato. Nato come gruppo all’inizio del 1990 con l’entusiasmo per un progetto innovativo di salvaguardia del territorio e del verde che vedeva integrate l’attività agricola e la fruizione pubblica, in una periferia milanese pesantemente segnata dalle urbanizzazioni degli anni ’80 e ’90. Gli ultimi trenta ettari del Parco sono diventati di proprietà comunale nel 2015. Durante questi lunghi anni il Comitato ha dato vita a moltissime iniziative, naturalistiche, didattiche, culturali, di aggregazione. Continueremo con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere il Parco Agricolo Ticinello, anche se il nostro sogno nel cassetto è avviare il recupero della Cascina Campazzino. Ci piacerebbe che questo nostro luogo del cuore diventasse anche vostro: votateci!”
Comitato per il Parco Ticinello Ets/Odv    Foto meravigliose nella galleria

Abbazia di Chiaravalle

È al 161° posto, ha ottenuto 1720 voti

“L’Abbazia di Chiaravalle è una delle grandi abbazie che sorgono a sud di Milano, un complesso monastico cistercense di grande importanza spirituale, storica e artistica nonché caposaldo dello sviluppo agricolo della Bassa Milanese. L’abbazia fu fondata nel 1135 da San Bernardo di Chiaravalle alla guida di un gruppo di monaci provenienti dall’abbazia borgognona di Clairvaux, nella Francia nord-orientale, e come da tradizione assunse il nome del monastero di cui era figlia. Il curioso e particolare campanile era detto dai vecchi milanesi ‘la ciribiciattola’ e veniva scalato dai giovani novizi al momento della loro ordinazione”. Vale la pena di approfondire  la storia del Borgo di Chiaravalle e dellAbbazia di Chiaravalle.

Borgo medioevale di Macconago

È al 10.622° posto, finora ha ottenuto 11 voti

“È uno dei borghi medievali più belli e isolati di Milano, con cascine in parte ancora in uso, una chiesa tipica dei secoli XVII-XVIII, purtroppo in rovina da decenni e un magnifico castello medievale. Per quanto sia soltanto un borgo, è suddiviso in Macconago Piccolo, la parte più vicina a via Ripamonti, d’aspetto rurale e Macconago Grande, la parte artistica e interna, attigua a chiesa e castello. L’intero borgo è veramente un paesaggio manzoniano”. Una bellissima  narrazione si trova nel sito del Parco Agricolo Sud Milano.

Abbazia Mirasole, Opera, MI

È al 1.344°posto, quest’anno ha ricevuto 104 voti

“Mirasole è un’abbazia della prima metà del XIII secolo, che si trova presso Milano, nel comune di Opera. Era una delle cascine-abbazie tenute dall’ordine degli Umiliati, che si dedicavano alla coltivazione dei campi e alla fabbricazione di panni di lana con sistemi innovativi per l’epoca: Mirasole possedeva le uniche macchine del circondario che rendevano possibile la trasformazione della lana in feltro. Intorno all’abbazia e alle sue attività economiche si sviluppò il centro di Opera. L’ordine fu soppresso nel 1582 e l’abbazia fu officiata dagli Olivetani. I beni passarono al Collegio Elvetico. Nel 1797, l’intera struttura dell’Abbazia venne assegnata da Napoleone in proprietà alla ‘Fondazione Policlinico’ di Milano che, anche sotto l’impulso dell’Associazione per l’Abbazia di Mirasole, costituitasi nel 1981, ne curò i restauri”. Merita entrare nel sito per conoscere le attività del Progetto Mirasole, info e foto dell’abbazia.

Rocca Brivio, San Giuliano Milanese

È al 71° posto, quest’anno ha ricevuto 3.477  voti

“Questo complesso monumentale nasce come baluardo difensivo. Verso la fine del 1300, perde la sua funzione militare per diventare casa padronale all’interno dei terreni acquistati dai Brivio, nobili di origine germanica le cui ricchezze derivano dalle attività agricole. l nome di Rocca deriva dal fatto, che in origine, la costruzione fu uno dei baluardi difensivi eretti lungo la strada Milano – Lodi nell’alto Medioevo, all’epoca delle guerre che opposero il Comune di Milano al Comune di Lodi. L’edificio attuale fu costruito nel 1600 dai marchesi Brivio sulle rovine del castello preesistente. Fu al centro di importanti episodi bellici, come la Battaglia di Marignano del 1515 e nel 1859, quando in data 8 giugno Napoleone III e Vittorio Emanuele II entrarono vittoriosi a Milano, sconfiggendo gli austriaci. Dal punto di vista architettonico si tratta di un palazzo barocco costruito con uno schema piuttosto elaborato: la parte a nord – ovest ospita una cappella gentilizia, ricca di stucchi e dorature tipicamente seicentesche. L’ingresso presenta un grande portale con un cancello in ferro battuto di splendida fattura, opera di un artigiano melegnanese del 1700, ricco di volute e arabeschi. Dal 1996 è proprietà pubblica ed ospita nei suoi saloni dai soffitti affrescati e dai grandi camini, mostre di pittura, concerti di musica classica e convegni di rilevanza nazionale. Oggi purtroppo rischia di essere “svenduta” all’asta. Lo trovate in via Rocca Brivio 10, San Giuliano Milanese, MI.  Una gallery che merita.
Il Comitato Amici del cuore di Rocca Brivio si è costituito naturalmente per salvare un gioiello pubblico che rischia di essere svenduto all’asta nei prossimi mesi.

 

 

 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO