Falò di Sant’Antonio, una tradizione che si rinnova ogni anno nelle cascine del Parco Sud

La ricorrenza di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, è una festa di origini molto antiche, una delle più suggestive della tradizione contadina, un rito propiziatorio per la fine dell’inverno, il nuovo anno e il nuovo

La ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, è una festa di origini molto antiche, una delle più suggestive della tradizione contadina, un rito propiziatorio per la fine dell’inverno, il nuovo anno e il nuovo raccolto. Le cascine che seguono il calendario liturgico, secondo cui il nuovo giorno inizia con il calare del sole, la celebrano a partire dalla sera del 16 gennaio. Questa è la data con cui da sempre la Cascina Campazzo insieme al Comitato per il Parco Ticinello  ricorda la festività con l’accensione alle 20.45 di un immenso falò, cui segue la processione nelle stalle per la benedizione delle bovine e degli animali da compagnia degli abitanti del territorio. La festa prosegue quindi con canti e balli intorno al fuoco, riscaldati da cioccolata calda e vin brûlé.

“Credo sia il rito più autentico, significativo e fedele alla tradizione in quanto si svolge in una Cascina vera e produttiva con la suggestiva benedizione degli animali in stalla” .Lo dice Gianni Bianchi, presidente dell’associazione “Amici Cascina Linterno nel Parco delle Cave, dove quest’anno celebreranno – il 19 gennaio a partire dalle 16 – i 25 anni del Falò di Sant’Antonio (Via Fratelli Zoia 194). Ci saranno dolci, te, vin brûlé e i prodotti del mercato contadino. Suggestiva l’accensione del falò con un bizzarro mangiafuoco e il rito ancestrale del “brusa la barba al Sant’Antoni” quando le braci sollevate in alto dai forconi tracciano sorprendenti figure.

Anche la Cascina Nosedo (via S. Dionigi 78) s’illumina il 19 gennaio con il tradizionale falò di Sant’Antonio. La festa ha inizio alle 15.30 con gli arcieri medioevali della Compagnia Bianca. L’aia si trasformerà in un campo di tiro con l’arco in cui saranno mostrate le diverse tecniche di tiro. Quindi balli popolari su musiche medievali e ristoro con vin brûlé, tè caldo, panettone pane e salame. Per i bambini saranno allestiti degli speciali pannelli sensoriali a muro. Al tramonto gli arcieri accenderanno la pira scoccando frecce infuocate in abbigliamento tradizionale. La Cascina è un avamposto della Valle dei Monaci, che si snoda lungo il Parco della Vettabbia e il Parco Agricolo Sud Milano.

Comitato Parco per il Ticinello
Amici Cascina Linterno
Cascina Nosedo

 

 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO