Ancora fermi i lavori al Carraro, le associazioni convocano un presidio incontro per il 6 novembre

Nonostante il pronunciamento del Tar di tre settimane fa che attribuisce di nuovo l’appalto e le dichiarazioni di settembre dell’assessora Guaineri, da Palazzo Marino non parte l’ordine per far partire le ristrutturazioni del centro Carraro.

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A oltre tre settimane dal pronunciamento del Tar sui ricorsi in merito all’assegnazione degli appalti per i lavori al Carraro tutto è ancora fermo al centro sportivo di via Dei Missaglia. Cresce intanto lo sconcerto e la preoccupazione di cittadini e associazioni, che hanno fissato per il 6 novembre alle 18 un incontro pubblico di fronte ai cancelli del Carraro, a cui hanno invitato “cittadini, le società sportive e culturali, gli oratori, il presidente e i consiglieri di Municipio, giornali di zona e cittadini”. E, naturalmente, l’assessora allo Sport Roberta Guaineri, per avere spiegazioni. Anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale nel settembre scorso, in cui l’assessora affermava che «Appena il tribunale si pronuncerà, procederemo con l’attribuzione definitiva del cantiere, per consentire l’inizio dei lavori da ottobre».

Per ora, invece, a ordinanza promulgata, da Palazzo Marino filtra solo un laconico: “È tutto in mano all’avvocatura”. Un silenzio ancor più ingiustificato se visto alla luce anche dei contenuti nell’ordinanza in questione, in cui i giudici amministrativi hanno sospeso gli effetti del ricorso dell’azienda seconda classificata, la Dicataldo, che aveva fatto il primo ricorso nei confronti della vincitrice, la Gianfelici, denunciando irregolarità fiscali, poi risultate inconsistenti, e reso di nuovo valida la prima assegnazione fatta dal Comune. Anche se, ed è forse questo che preoccupa il Comune, nell’ordinanza una frase sibillina recita “Fissa la udienza pubblica del 22 aprile 2020 per la trattazione nel merito del ricorso”.

Una situazione di stallo, che ha indotto Luciano Bagoli, della Nuova Atletica 87 e nome delle associazioni, Fight4Fun, Pugilistica Domino, Titone Tennis Club, Unione Sportiva Milanese, USSB Unione Sportiva San Barnaba Asd, a convocare insieme a altre associazioni, l’incontro del 6 novembre e a pubblicare un post su Facebook, in cui dice: “Il centro sportivo Carraro è a rischio “estinzione”. In anni di impegno sportivo e sociale, le società sportive hanno fatto del Carraro uno dei principali centri di aggregazione giovanile di Milano. È stato chiuso parzialmente dal settembre 2018 e completamente dal 20 di marzo 2019 per ristrutturazioni che non sono ancora partite. Le ditte che hanno partecipato al bando per i lavori sono entrate in lite e si aspetta il parere definitivo del giudice. Nel frattempo le società sportive vivono come possono, anche sulla strada, come fanno i giovani atleti della Nuova Atletica 87 e Unione Sportiva Milanese. Le associazioni di Gratosoglio sono forze vive che devono poter esprimere tutte le loro potenzialità e sono il miglior baluardo contro la disgregazione giovanile e per questo il Carraro è sempre stato uno strumento fondamentale”.

(Nella foto il centro Carraro a luglio 2019, prima di un intervento di pulizia)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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