Festival teatrale “Scatti d’atleta”. Due gli eventi: le prime donne alle Olimpiadi e la Libellula boema

Due opere teatrali che vogliono essere spunto di riflessione sulla sofferta e tarda partecipazione delle donne alle Olimpiadi: la prima è la storia di Alice Milliat, la prima manager sportiva al mondo che nel 1928 fa parte

Due opere teatrali che vogliono essere spunto di riflessione sulla sofferta e tarda partecipazione delle donne alle Olimpiadi: la prima è la storia di Alice Milliat, la prima manager sportiva al mondo che nel 1928 fa parte dei membri di giuria dei Giochi Olimpici  e riesce a far partecipare per la prima volta le donne a 5 discipline di atletica leggera. La seconda storia è quella della “Libellula boema”, Vèra Cáslavská, la ginnasta  che alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968 vince a pari merito con la russa Larissa Petrick. Mentre suona l’inno sovietico durante la premiazione, Věra Čáslavská abbassa lo sguardo e reclina la testa manifestando il dissenso per l’invasione di Praga da parte dei sovietici pochi mese prima. Il gesto le comporta l’esclusione dal mondo della ginnastica artistica: solo nel 1989 viene riabilitata all’insegnamento della disciplina.

Immaginate l’impossibile, Alice Milliat e le prime donne alle Olimpiadi”

Opera di e con Sara Dho, attrice e cantante di ,livello internazionale, è la celebrazione del sovvertimento nel mondo sportivo e olimpico: nel 1928 per la prima volta  5 donne competono in 5 discipline, grazie ad Alice Milliat, la prima manager sportiva al mondo che siede al tavolo coi membri di giuria dei Giochi Olimpici. Così ai giochi della IX Olimpiade che si tiene ad Amsterdam, le donne possono disputare i 200 metri, gli 80 metri ostacoli, il salto in lungo, il getto del peso, il lancio del disco e il giavellotto. Tra le nazioni partecipanti, il Regno Unito rinuncia a inviare una squadra femminile perché è contraria al fatto che uomini e donne gareggino nello stesso campo di gara.

• Quando:  venerdì, 13 maggio ore 19.30, Teatro Asteria

“Primavera,  storia della Libellula boema: Vèra Cáslavská”

Opera di Lisa Capaccioli, con Silvia Giulia Mendola ed Emilia Scatigno. Praga, 1978. Una giovane ginnasta entra nello spogliatoio di una palestra piangendo. Prova a consolarla una donna delle pulizie. Parlandole, inizia a raccontare la storia di una grandissima ginnasta, ormai dimenticata da tutti: Vèra Cáslavská. Più la donna racconta, più la giovane atleta chiede, lasciandosi appassionare dalla storia di una donna che lottò per il diritto alla libertà nel suo paese, anche a costo di mettere a rischio la sua carriera sportiva. La ragazza trova nel coraggio della “Libellula boema”, così era chiamata Vera, la forza di non mollare e continuare ad allenarsi. Ma come mai la donna delle pulizie conosce così bene questa storia? 

• Quando: 25 maggio, ore 19.30, Teatro Asteria

Al termine degli spettacoli per chi vuole é possibile cenare con il cast 

Info e prenotazioni

Centro Asteria, tel 02 846091 

Centro Culturale Asteria, Piazzale Francesco Carrara, 17, 20141 Milano

 

 

 

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