Finalmente a calendario la pulizia del Lambro Meridionale in località Conca Fallata

Lo anticipa Marco Granelli, Assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, nella sua pagina Facebook. L'AIPO ha finalmente conseguito le autorizzazioni e settimana prossima effettuerà la pulizia dello scolmatore Olona, o Lambro meridionale in località Conca Fallata, dove

Lo anticipa Marco Granelli, Assessore alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, nella sua pagina Facebook. L’AIPO ha finalmente conseguito le autorizzazioni e settimana prossima effettuerà la pulizia dello scolmatore Olona, o Lambro meridionale in località Conca Fallata, dove sottopassa il Naviglio.

“I macchinari necessari per la pulizia del Lambro giungeranno sul posto percorrendo un piccolo tratto di alzaia -precisa l’assessore -, mettendo in atto le prescrizioni indicate dal Comune di Milano a seguito della verifica statica effettuata da MM sull’Alzaia. Infatti l‘Alzaia, di proprietà di Regione Lombardia, ha alcune criticità statiche che ne fanno limitare la percorribilità dei mezzi pesanti, a titolo prudenziale”.

Come da anni abbiamo segnalato sul nostro giornale,  anche Granelli ammette che è “Una vicenda durata troppo tempo, che però ha trovato una prima possibilità di superamento. In futuro andranno previsti ulteriori approfondimenti per rendere ancora più agevole l’attività di pulizia e gestione del nodo idraulico. Fondamentale l’Accordo sul nodo idraulico di Milano, sottoscritto e finanziato da Regione Lombardia, Comune di Milano, AIPO, Città metropolitana di Milano, che governa gli interventi sul sistema delle acque di Milano. Un accordo iniziato anni fa e negli ultimi anni potenziato e proprio in questi mesi in fase di rinnovo, per tutelare meglio Milano dal rischio delle esondazioni dei fiumi che la percorrono come Lambro, Seveso e Olona. Sono investimenti che passano inosservati, ad alcuni paiono inutili, ma quando poi succedono le esondazioni, i danni, e i disastri, si capisce quanto è importante prevenire, realizzare opere per governare le acque e lavorare ogni giorno”.

Quasi superate le problematiche

In un post dello scorso anno, così  l’assessore Granelli descriveva le problematiche che impedivano di risolvere la situazione effettuando la pulizia dello scolmatore.

“Il Lambro meridionale non è altro che un canale scolmatore che nasce tra Rho e Vanzago raccogliendo le piene dell’Olona, fiume che viene dalla Provincia di Varese, poi a Vighignolo (tra Pero e Settimo milanese) raccoglie le acque del canale scolmatore nord ovest che parte a Palazzolo – Paderno Dugnano raccogliendo le piene del Seveso e di tutti i torrenti della Brianza. Cosi nel punto dove sottopassa il Naviglio Pavese raccoglie tutte le acque del nord e dell’ovest di Milano e le porta nel Lambro a S. Angelo Lodigiano. Quindi è molto importante che in questo punto durante le allerte vi sia la possibilità di pieno accesso ai mezzi AIPO per governare le piene di tutta Milano e la Brianza.
Fino ad ora non era possibile. Infatti l’Alzaia del Naviglio pavese è una strada di proprietà della Regione Lombardia, affidata insieme ai Navigli alla gestione della società regionale consorzio Villoresi, che a sua volta l’ha data in gestione per gli aspetti viabilistici al Comune di Milano. Alcuni documenti degli anni 70 e 80 del Genio attestano il rischio per il transito di mezzi pesanti sull’Alzaia in quanto non si ha certezza della capacità di reggere delle sponde del Naviglio, realizzate per il transito di mezzi differenti dai pesanti camion di oggi. Per questo il Comune, avendo ricevuto questi documenti e non essendo proprietario, ha sempre ripreso le indicazioni del Genio e posto il divieto di transito ai mezzi pesanti, in attesa di perizie eventuali lavori da parte della proprietà. Ora in questo tratto, con lo studio statico, intanto sappiamo che ad una distanza di circa 3,6 metri dal guard-rail della sponda i mezzi pesanti possono transitare e percorrere il breve tratto tra via Boffalora e il nodo idraulico, ed agire per quanto è necessario per la pulizia e per il governo e presidio del nodo idraulico”.

Una discarica a cielo aperto

Ecco qui la prima parte del resoconto del viaggio che Milanosud ha intrapreso di recente nelle aree più periferiche della zona 5, per verificare da vicino lo stato di salute dei suoi corsi d’acqua, tra cui il Lambro meridionale. 

I tappa: l’intersezione del Lambro meridionale con il Naviglio Pavese

All’altezza del civico 270 dell’Alzaia Naviglio Pavese, un centinaio di metri a sud della Conca Fallata, il corso del Lambro meridionale è stato incanalato al di sotto del Naviglio attraverso la creazione di un sifone. Proprio nel punto in cui l’acqua incontra la pendenza si viene a creare un accumulo continuo di rifiuti (soprattutto plastiche) che non vengono rimossi, creando un odore sgradevole che avvolge l’area circostante e restituendo un vissuto di degrado ai numerosi pedoni e ciclisti che si trovano a transitarvi e che, in prospettiva, cresceranno ulteriormente una volta che la nuova ciclabile lungo l’alzaia verrà terminata. Nonostante la situazione pareva essersi sbloccata la scorsa primavera grazie all’intervento dell’Assessore Granelli che aveva ottenuto il via libera tecnico per far transitare in sicurezza i mezzi pesanti deputati alla raccolta dei detriti, il degrado continua a persistere.
• Qui l’articolo completo:Municipio 5: a spasso tra rifiuti e degrado attraverso la “città invisibile”, che sta dietro casa

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