Fs riqualifica la stazione Scalo Romana, che sarà collegata con la M3 di piazzale Lodi

«Ieri in Commissione Urbanistica abbiamo presentato le ultime scelte fatte circa lo Scalo Romana. In particolare si è deciso il seminterramento dei binari per un tratto di 100 metri, in questo modo si potrà andare

, Fs riqualifica la stazione Scalo Romana, che sarà collegata con la M3 di piazzale Lodi

«Ieri in Commissione Urbanistica abbiamo presentato le ultime scelte fatte circa lo Scalo Romana. In particolare si è deciso il seminterramento dei binari per un tratto di 100 metri, in questo modo si potrà andare a piedi dalla metro Lodi Tibb in direzione Fondazione Prada. Verrà poi fortemente ammodernata la stazione ferroviaria esistente creando i collegamenti con quella di M3. Ed entro fine mese Fs partirà con le gare per selezionare chi svilupperà lo scalo, dove, oltre alle altre volumetrie previste, nascerà un parco che occuperà come da norme almeno il 50% delle aree». Con queste parole l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran ha annunciato l’accordo siglato con  Fs Sistemi Urbani, proprietaria dell’area, che si occuperà direttamente di questi interventi. Grazie all’interramento dei binari, sarà realizzata una collina verde e garantita l’accessibilità e le connessioni di interscambio, inserendo verde e percorsi pedonali e ciclabili. «Sarà un importante interscambio per il villaggio olimpico e anche per la città» ha concluso l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran. La stazione riqualificata di Scalo Romana e quella che sarà realizzata entro il 2023 in viale Tibaldi, diverranno due tasselli importanti delle linee passanti di Fs e della futura circe line, che collegherà gli scali ferroviari milanesi.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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