Giorno della memoria. La musica proibita come strumento di resistenza blues, swing e jazz al Conservatorio

Musica dal vivo, interventi registrati* e dal vivo, ricostruzioni di ambienti, suoni, rumori sul palcoscenico della Sala Grande del Conservatorio di Milano  un cantiere-laboratorio, aperto e duttile, al limite dell’improvvisazione, seguendo la musica come filo

Musica dal vivo, interventi registrati* e dal vivo, ricostruzioni di ambienti, suoni, rumori sul palcoscenico della Sala Grande del Conservatorio di Milano  un cantiere-laboratorio, aperto e duttile, al limite dell’improvvisazione, seguendo la musica come filo conduttore.
“Impercettibile o assordante, mesta o gioiosa, la musica si intreccia con la Storia e con le storie, in un flusso inarrestabile nel bene e nel male. Attraverso la musica vogliamo raccontare alcuni momenti del Male assoluto, la Catastrofe. Una colonna sonora di suoni, voci, musiche che raccontano un crescendo drammatico, che inizia quasi sommessamente con le leggi razziali nazifasciste del 1933 e del 1938 e si spinge sino al salto nel vento dello sterminio nella sua fase finale. Una colonna sonora che vorremmo non fosse mai stata scritta”.

“Quello che vogliamo raccontare è ben poco, ma è pur sempre un sassolino messo sulla tomba della Memoria. Per non dimenticare, per ricordare, si deve prima conoscere. E alla conoscenza e al ricordo servono anche le storie della musica allora perseguitata, proibita, dimenticata al di qua e al di là delle Alpi: quella composta o eseguita da ebrei, il blues e il jazz quale musica “negroide” sostenuta dal “giudaismo nordamericano”. La “pura tradizione musicale germanica” e “l’italica purezza melodica” sono in pericolo! Ma la “musica degenerata” vive e sopravvive al nazifascismo, eseguita con poche mascherature un po’ ovunque nei locali e alla radio. Anche nei lager, talvolta voluta e organizzata dagli stessi nazisti”.

Claudio Ricordi

*Con le voci di Nedo Fiano, Peter Kammerer, James Conlon, Virgilio Savona, Franco Cerri

Il programma

Felix Mendelssohn-Bartholdy, Marcia nuziale con arrangiamento swing La chitarra jazz: Django Reinhardt, Nuages
I blues dal mondo classico: Erwin Schulhoff, Blues Viktor Ullmann, Das Waren-Blues Gideon Klein, Blues Stefan Wolpe, Blues
George Gershwin, I got rhythm sigla dei Ghetto Swingers (Terezín) arrangiamento di G. Liberatore
La musica in Italia
William Christopher Handy, Le tristezze di San Luigi (St. Louis blues) suonato da Luigi Bracciodiferro (Louis Armstrong) arrangiamento di G. Buonaiuto
Dal repertorio di Natalino Otto, No Jazz Medley del Trio Lescano: Tulipan, Maramao
Sam Coslow, Mr. Paganini ovvero Radames dal repertorio del Quartetto Cetra arrangiamento di F. D’Urso
Alberto Rabagliati, Quando canta Rabagliati, dal repertorio di Giovanni D’Anzi arrangiamento di D. Saetta
Gorni Kramer, Pippo Barzizza, Pippo non lo sa (Quel motivetto che mi piace tanto) arrangiamento di G.M. Chiarella
Gorni Kramer, Mood indigo Glenn Miller, In the mood John Carisi, Israel 

Clip Anteprima della serata

Prenotazione

Ingresso alla serata con obbligo di green pass rafforzato e mascherina ffp2 previa registrazione all’indirizzo biglietteriachiostro@cosmilano.it

Diretta streaming del concerto  dal Conservatorio e dell’Associazione Figlio della Shoah

Streaming dalla Scala

Il 27 gennaio, ore 19, sarà trasmesso il Concerto per il Giorno della Memoria eseguito il 24 gennaio  nel ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini”.

Gli artisti del Coro e i Professori dell’Orchestra della Scala eseguono pagine di Mendelssohn, Puccini e Verdi in memoria del Maestro del Coro Vittore Veneziani allontanato dalle leggi razziali e richiamato da Toscanini dopo la guerra. L’evento è organizzato dalla sezione ANPI Scala e dall’Associazione Figli della Shoah.

 

 

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO