Gli “altri” cinque candidati presidente del Municipio 5: Bagoli, Paolini, Pongiluppi, Peretti, Palmisano

La corsa per la presidenza del Municipio 5 non si ferma a Enea Moscon (Centrosinistra) e Alessandro Bramati (Centrodestra). Ai due candidati sulla carta maggiormente accreditati se ne aggiungono altri 5, consapevoli del ruolo di

La corsa per la presidenza del Municipio 5 non si ferma a Enea Moscon (Centrosinistra) e Alessandro Bramati (Centrodestra). Ai due candidati sulla carta maggiormente accreditati se ne aggiungono altri 5, consapevoli del ruolo di outsider, ma ugualmente agguerriti e con la voglia di portare le proprie proposte all’attenzione dei cittadini. Soprattutto con l’intenzione di raccogliere abbastanza voti per far eleggere in Consiglio di Municipio i propri rappresentanti e incidere sull’azione amministrativa del prossimo presidente di Municipio. E magari, in caso di ballottaggio, stringere alleanze e convergere sul candidato con il programma più “compatibile”.

Luciano BagoliA sinistra dello schieramento c’è Luciano Bagoli, candidato presidente di Milano in Comune, la lista guidata da Basilio Rizzo. Dirigente sportivo della Nuova Atletica 87, molto conosciuto in Zona 5, insegnante presso l’istituto Agrario di Noverasco, Bagoli dichiara: «Con il programma che abbiamo elaborato e che ha come esplicito riferimento la Costituzione Italiana e la Dichiarazione dei Diritti universali dell’uomo, vogliamo innanzitutto fornire servizi efficienti per tutti; creare momenti aggregativi in cui i cittadini non sono clienti, come accade talvolta con le cooperative sociali; salvaguardare l’ambiente e sviluppare la mobilità dolce; favorire l’integrazione e l’accoglienza dei nuovi cittadini stranieri, con particolare attenzione alle nuove generazioni, a forte rischio emarginazione».

Adriana Paolini_fotoSempre e sinistra si colloca Adriana Paolini, di Alternativa municipale, la lista che per il Comune presenta come candidato sindaco Luigi Santambrogio. Giornalista e imprenditrice nel settore dell’editoria, esperta di new media e formatrice, Adriana Paolini si presenta con lo slogan “Non possiamo comprare tutto lo spazio e le risorse che ci servono, ma possiamo valorizzare e rendere accessibile tutto quello che già c’è, soprattutto la vita”. Al centro della sua proposta, il lavoro: «Mi candido per rilanciare con progetti concreti questa zona e questa città, soprattutto per i giovani senza lavoro e le persone over 50, depressi perché espulsi dal mercato. L’idea è utilizzare gli spazi pubblici abbandonati per farne degli hub in cui le esperienze, le forze e le idee di giovani e non più giovani possano unirsi, secondo logiche e canoni europei, per proporsi, per esempio, nei settori dell’artigianato, dell’ambiente, del digitale e dei servizi in generale».

Nella parte destra dello schieramento dei candidati presidenti “outsider” si colloca Emanuela Pongiluppi Eleuteri della lista Noi per Milano, guidata da Nicolò Mardegan. Imprenditrice e candidata anche al Consiglio comunale di lei sappiamo poco. Contattata su Facebook non ha risposto, dalla sua pagina social evinciamo che è per la famiglia tradizionale, contro le unioni civili, oltre che contro aborto, eutanasia e forse anche il divorzio.

Peretti_radicaleAlessandro Peretti si presenta invece nelle liste dei Radicali, che per Palazzo Marino presentano Marco Cappato. Peretti, 39 anni, maturità classica, da sempre residente in zona Ripamonti, si presenta raccontandoci: «Ho lavorato diversi anni in ambiente bancario e finanziario e ho avuto anche un’attività commerciale in corso Lodi». Politicamente si definisce di cultura liberale. Entra a far parte dei Radicali dopo avere incontrato Marco Pannella nel novembre 2015 che, dice: «mi ha letteralmente cambiato la vita». Il suo programma in pillole prevede di «Consultare i cittadini di Zona 5 tramite referendum per le iniziative di quartiere; suddividere il Comune di Milano in Municipi effettivamente autonomi, ognuno dei quali abbia autonomia di spesa; riqualificare le aree attualmente lasciate allo sbando per creare centri di aggregazione giovanile e centri per anziani».

Ultimo della rosa dei candidati Massimo Palmisano del Movimento 5 Stelle, che al Comune presenta Gianluca Corrado. Anche di Palmisano quel poco che sappiamo lo prendiamo da Facebook. Nato e vissuto in Zona 5, in un video di poco più di tre minuti presenta il suo programma. Avremmo voluto porgli delle domande, ma non ce l’abbiamo fatta: messaggiato via social non ha risposto. Anche i contatti avuti con lo Anche i contatti avuti con lo staff cittadino non hanno sortito alcun risultato. Peccato. O forse no.

Stefano Ferri
(Giugno 2016)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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