Gli immobili invenduti di BnpParibas nel sud Milano

Cresce la preoccupazione dei cittadini dei quartieri in cui si trovano edifici abbandonati, cantieri mai chiusi, fabbriche dismesse. Il censimento del Comune, avviato negli anni scorsi dall’ex assessore De Cesaris, ha individuato 180 immobili privati

BnpParibas, Gli immobili invenduti di BnpParibas nel sud Milano

Cresce la preoccupazione dei cittadini dei quartieri in cui si trovano edifici abbandonati, cantieri mai chiusi, fabbriche dismesse. Il censimento del Comune, avviato negli anni scorsi dall’ex assessore De Cesaris, ha individuato 180 immobili privati abbandonati, a cui se ne aggiungono 82 di proprietà pubblica. Come Milanosud, in un’inchiesta di alcuni anni fa, ne trovammo diverse decine solo in Zona 5. Una città nella città, che può diventare una grande risorsa, come l’attuale sede di Fondazione Prada, che era in origine una delle fabbriche dimesse, o un luogo di degrado che compromette la qualità della vita di interi quartieri. In questo quadro si collocano gli immobili di BnpParibas, che fanno parte dei fondi immobiliari Comune Milano I e II, creati rispettivamente nel 2007 e 2011, per la vendita di 144 immobili. Tra questi ci sono appartamenti, box, terreni, ma soprattutto interi palazzi.

ScuolaPellicoAbbiategrassoUn patrimonio le cui vendite vanno però a rilento, complice anche la crisi immobiliare di questi anni, che alimenta la preoccupazione dei cittadini in particolare per gli edifici “cielo/terra”, molti dei quali disabitati ed esposti in questi anni al degrado e alle occupazioni abusive. Come è successo, per esempio, per gli edifici di via Ravenna, sgomberati da due collettivi anarchici a fine 2014 dopo una guerriglia urbana, o come potrebbe succedere in via S. Abbondio, nello stabile occupato da un collettivo pacifico, ma già posto sotto sgombero e quindi a rischio di potenziali disordini. O alla scuola media di piazza Abbiategrasso, dove gruppi di disperati hanno più volte trovato rifugio e poi sono stati sgomberati, in situazione di grande precarietà. L’ultimo sgombero è stato effettuato il mese scorso, dopo la segnalazione dei cittadini e le pressioni del CdZ.

Eppure da BnpParibas arriva un messaggio sostanzialmente ottimistico, che contrasta con la realtà appena descritta:BocciodromoViadeiMissaglia «Al momento abbiamo venduto circa il 60% del fondo Comune Milano I e circa il 30% del fondo Comune Milano II. Le vendite sono avvenute prevalentemente con aste, e ora, come prevede il contratto, stiamo procedendo con le trattative private. Gli incassi sono sostanzialmente in linea con il valore minimo iniziale dei fondi – hanno precisato da BnpParibas – e le vendite del fondo più prestigioso, Milano I, essendo iniziate quando il mercato era ancora in crescita, ci hanno avvantaggiato, compensando la crisi immobiliare di questi anni. All’epoca della creazione dei fondi sono stati corrisposti al Comune circa 215 milioni di euro su 375 milioni di valore. Al Comune rimane da incassare, una volta completata la vendita, se confermato l’andamento attuale, circa 150 milioni di euro».

Sempre secondo quanto affermato da BnpParibas, per la ex scuola media Silvio Pellico di piazza Abbiategrasso (foto sopra), abbandonata da oltre 15 anni, esiste un interesse di alcuni operatori, ma le trattative sono ferme in attesa che il Tar si pronunci sul ricorso dei gestori del fondo, per poter utilizzare i circa 7.500 mq di superficie abitabile prevista all’epoca della costituzione del fondo (pari a circa cento appartamenti). Superficie che potrebbe essere ridotta di circa il 15% se fosse ritenuta prevalente la norma che limita l’edificabilità degli immobili ricompresi nell’area dei Navigli. Una cifra non da poco, se si tiene conto che il valore stimato dell’immobile è di 6.300.000 euro e la perdita secca potrebbe essere di circa 1 milione di euro. Per quanto riguarda la sicurezza, secondo i rilievi compiuti dalla Asl, non c’è presenza di amianto nell’edificio. In merito alle occupazioni abusive BnpParibas da alcune settimane sta facendo presidiare l’immobile da un istituto di vigilanza.

L’edificio della ex bocciofila di via Dei Missaglia 46/3 (foto in mezzo), invece, ha valore stimato di 2.900.000 euro per circa 5mila mq di superficie edificabile (tra i 60/70 appartamenti). Al momento non ci sono richieste di acquisto. L’immobile è stato liberato da coloro che l’occupavano (un bar, una pizzeria e una bocciofila) nell’ottobre del 2014 e bonificato l’anno seguente dall’eternit presente sul tetto.

ZamViaSabbondioC’è poi il pasticcio di via Sant’Abbondio 10 (foto accanto). L’edificio, che ospitava la sede della centrale termica del condominio Chiesa Rossa e una sede della Polizia locale, entrò impropriamente a far parte del Fondo Comune Milano II. Questo perché il Comune “dimenticò”, dopo aver ceduto nel 1987 gli appartamenti del supercondominio Chiesa Rossa agli inquilini, di registrare la vendita dei millesimi della centrale termica. Scoperto l’errore, che impediva la vendita, è partita una trattativa che si è conclusa nelle scorse settimane. L’amministratore del condominio ex centrale termica, Luca Ruffino, ha confermato che la centrale termica, alcuni box, le ciminiere e l’area parcheggio verso la piscina sono tornati nella disponibilità del condominio. L’edificio, ex sede della Polizia locale e dal 2014 occupato dal collettivo Zam 2.0, rimane invece proprietà di BnpParibas, che ha sporto denuncia alla Procura di Milano per occupazione abusiva. Possibile a questo punto che venga sgomberato.

Adele Stucchi

(Aprile 2016)

Cosa resta da vendere

Il Fondo Comune Milano I, del 2007, era da 76 unità immobiliari dal controvalore minimo di 255 milioni di euro. Ne sono stati già corrisposti al Comune circa 150. Gli immobili presenti nel sud Milano, ancora da vendere attraverso trattativa privata sono: Zona 4: via Emilio Morosini 7, immobile residenziale in condominio; piazza S. Maria del Suffragio 4, immobile residenziale in condominio; via Friuli 78, immobili uso diverso in condominio; via Mecenate 25, immobili uso diverso in condominio; via Famagosta 40, immobili uso diverso in condominio; via Mazzolari 35, immobili uso diverso in condominio; via Delle Orchidee 4, immobili uso diverso. Zona 5: via Crema 2, immobile residenziale; viale Tibaldi 29, immobili residenziali in condominio; Quartiere Chiesa Rossa (in parte già venduti) box e motobox. Zona 6: via Dei Giacinti 23, immobile residenziale; via Dei Giaggioli 20, immobile residenziale; via Dei Mughetti 15, immobile residenziale; via Dei Mughetti 16, immobile residenziale.

Il Fondo Comune Milano II, creato nel 2011, era composto da 68 unità immobiliari dal controvalore minimo di circa 120 milioni di euro. Sono già stati corrisposti al Comune circa 65 milioni di euro. Gli immobili presenti nel sud Milano, ancora da vendere attraverso trattativa privata sono: Zona 4: via Botta 10, immobili residenziale in condominio; via Osimo1 e 3, immobili residenziali in condominio; via Piazzetta, immobile cielo terra; via Ravenna 30, 38 e 40, immobile cielo terra; via S. Dionigi tra civico 19 e 27, area agricola edificabile. Zona 5: piazza Abbiategrasso 2, immobile cielo terra; via Missaglia 46/3, immobile cielo terra; via S. Abbondio 10, immobile cielo terra. Zona 6: via Bisceglie 83, immobile cielo terra; via Giambellino 115, immobile cielo terra; via Lorenteggio 170, immobile cielo terra.

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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