Gli studenti stringono un patto con i Municipi. Ne parliamo con le consigliere Chiara Todesco (Mu5) e Martina Rossi (Mu6)

Il mese scorso sono stati firmati i patti fra gli studenti della Consulta provinciale degli studenti (Cps) e i Presidenti dei nove Municipi, validi per due anni, che impegnano le parti a incontrarsi con cadenza

Il mese scorso sono stati firmati i patti fra gli studenti della Consulta provinciale degli studenti (Cps) e i Presidenti dei nove Municipi, validi per due anni, che impegnano le parti a incontrarsi con cadenza regolare, a promuovere un maggiore dialogo tra i contraenti. Per diversi mesi i consiglieri giovani dei nove municipi hanno lavorato parallelamente su un protocollo di collaborazione che coinvolgesse direttamente gli studenti delle scuole superiori, il Comune di Milano con gli assessori Gaia Romani con delega ai Rapporti con i municipi e Martina Riva alle Politiche giovanili.

«Il nostro tavolo vuole essere utile sia agli studenti, raccogliendo segnalazioni di problematiche ma anche iniziative, sia al municipio perché possa conoscere le esigenze degli studenti e, se possibile, intervenire – ci spiega Chiara Todesco, consigliera con delega alle Politiche giovanili del Municipio 5 (a destra nella foto in alto) –. È già successo con l’istituzione dello sportello psicologico gratuito, aperto a studenti, genitori e professori, e con il progetto sull’orientamento per gli studenti del 5° anno delle scuole superiori, sia in sede che on-line. Stiamo pensando anche a un progetto di educativa di strada, per cercare di dare una risposta concreta al disagio giovanile. Dal dialogo con il Cps potranno partire nuove iniziative e nuovi progetti – continua la consigliera Todesco –. Nel Municipio 5 abbiamo un Centro di Aggregazione Giovanile (Cag), Lo Scrigno, e ci confrontiamo spesso con gli educatori: recentemente abbiamo organizzato un incontro con i ragazzi che lo frequentano, sul dopo pandemia e sulle loro esigenze».

«Nel Municipio 6 abbiamo già dei tavoli per lo sport, il contrasto al bullismo, l’educativa di strada, il supporto allo studio, un tavolo di confronto con i dirigenti scolastici sulla segregazione scolastica che abbiamo inserito nel nostro Protocollo – illustra Martina Rossi, presidente della Commissione Istruzione e Politiche Giovanili del Municipio 6 (a sinistra nella foto in alto) –. Sono diversi gli obiettivi che ci siamo posti –. Primo creare un dialogo costante fra studenti e istituzioni, per combattere la sfiducia dei giovani nella politica. Secondo realizzare un evento annuale della durata di due-tre giorni, che coinvolga tutti i giovani del Municipio 6, dove si parli di argomenti che a scuola si affrontano poco, come la salute mentale, l’educazione sessuale e affettiva, i problemi alimentari. Terzo obiettivo promuovere la conoscenza del municipio e dei servizi che può offrire, come per esempio i consultori. Infine, visto che non abbiamo ancora un Cag in zona Barona, abbiamo l’obiettivo in questa consiliatura di aprirne uno, stiamo cercando una sede adatta in locali comunali o di Aler».

L’assessora Gaia Romani, insieme a diversi presidenti di Municipio, consiglieri e studenti del Cps.

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