Gli ultimi falò di Sant’Antonio: una tradizione che si rinnovava ogni anno nelle cascine del Parco Sud, fino al 2019. Ma sorpresa…

Le feste e i falò di Sant'Antonio, protettore degli animali. Il 16 gennaio dello scorso anno  nulla sapevamo della pestilenza in arrivo, la Sars-CoV-2.  Ma fu a causa dell’elevato tasso di inquinamento atmosferico che tutti i falò

Le feste e i falò di Sant’Antonio, protettore degli animali. Il 16 gennaio dello scorso anno  nulla sapevamo della pestilenza in arrivo, la Sars-CoV-2.  Ma fu a causa dell’elevato tasso di inquinamento atmosferico che tutti i falò furono annullati dall’ordinanza del Comune di Milano che vietò l’accensione di fuochi all’aperto per contrastare lo smog.

Gli ultimi ricordi delle feste e dei falò per la ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, risalgono quindi  a due anni fa, il 16 e 17 gennaio 2019. Dalla Cascina Campazzo, però, arriva una sorpresa per un Sant’Antonio 2021 “senza falò”.

Questo, invece, lo scrivemmo un anno fa, il giorno prima che i falò fossero sospesi. Le foto invece risalgono all’anno 2019.

La ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, è una festa di origini molto antiche, una delle più suggestive della tradizione contadina, un rito propiziatorio per la fine dell’inverno, il nuovo anno e il nuovo raccolto. Le cascine che seguono il calendario liturgico, secondo cui il nuovo giorno inizia con il calare del sole, la celebrano a partire dalla sera del 16 gennaio. Questa è la data con cui da sempre la Cascina Campazzo insieme al Comitato per il Parco Ticinello ricorda la festività con l’accensione alle 20.45 di un immenso falò, cui segue la processione nelle stalle per la benedizione delle bovine e degli animali da compagnia degli abitanti del territorio. La festa prosegue quindi con canti e balli intorno al fuoco, riscaldati da cioccolata calda e vin brûlé.

“Credo sia il rito più autentico, significativo e fedele alla tradizione in quanto si svolge in una Cascina vera e produttiva con la suggestiva benedizione degli animali in stalla” .Lo dice Gianni Bianchi, presidente dell’associazione “Amici Cascina Linterno nel Parco delle Cave, dove quest’anno celebreranno – il 19 gennaio a partire dalle 16 – i 25 anni del Falò di Sant’Antonio (Via Fratelli Zoia 194). Ci saranno dolci, te, vin brûlé e i prodotti del mercato contadino. Suggestiva l’accensione del falò con un bizzarro mangiafuoco e il rito ancestrale del “brusa la barba al Sant’Antoni” quando le braci sollevate in alto dai forconi tracciano sorprendenti figure.

Anche la Cascina Nosedo (via S. Dionigi 78) s’illumina il 19 gennaio con il tradizionale falò di Sant’Antonio. La festa ha inizio alle 15.30 con gli arcieri medioevali della Compagnia Bianca. L’aia si trasformerà in un campo di tiro con l’arco in cui saranno mostrate le diverse tecniche di tiro. Quindi balli popolari su musiche medievali e ristoro con vin brûlé, tè caldo, panettone pane e salame. Per i bambini saranno allestiti degli speciali pannelli sensoriali a muro. Al tramonto gli arcieri accenderanno la pira scoccando frecce infuocate in abbigliamento tradizionale. La Cascina è un avamposto della Valle dei Monaci, che si snoda lungo il Parco della Vettabbia e il Parco Agricolo Sud Milano.

I Falò di Sant’Antonio

Sorpresa alla Cascina Campazzo, 2021

“Ecco la sorpresa che il Comitato Parco Agricolo Ticinello ha preparato questa sera: un breve video e un piccolo testo di approfondimento sulla festa di Sant’Antonio. E invita tutti  ad accendere sui davanzali delle case un lumino in modo da creare un falò diffuso per tutto il quartiere… in attesa di tornare tutti assieme a godere di questa festa sorseggiando cioccolata e vin brûlé come negli passati”.
Approfondimento sulla festa di Sant’Antonio 2020.
Video Falò di Sant’Antonio alla Cascina Campazzo

Falò Sant’Antonio Cascina Campazzo 2019 (Foto F. Mochi)

Amici Cascina Linterno

“Due anni fa, 13 gennaio 2019. L’ultimo Falò di Cascina Linterno nelle splendide immagini di Paolo Zandrini e di Andrea Cherchi. L’anno scorso (2020) non potemmo accendere la catasta a causa dell’elevato tasso di inquinamento dell’aria, quest’anno invece per l’emergenza sanitaria e per l’assoluto divieto di assembramenti di persone che una manifestazione molto partecipata come il Falò della Linterno avrebbe potuto sicuramente provocare.Non ci resta quindi che rinviare il tutto al prossimo anno, nell’augurio del superamento delle attuali difficoltà. Un caro saluto da tutti i Linternini!

Il Falò di Sant’Antonio in Cascina Linterno, 2019  (foto F. Mochi)

 Falò Cascina  Nosedo 2021

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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