Grande festa alla Campazzo

Domenica 25 maggio, giorno di elezioni europee ma non solo. In zona, come tutti gli anni, si è celebrata la festa organizzata dal Comitato Parco Ticinello. Scontata e rituale? Nient’affatto, questa volta c’era un motivo

DSC06623 BassaDomenica 25 maggio, giorno di elezioni europee ma non solo. In zona, come tutti gli anni, si è celebrata la festa organizzata dal Comitato Parco Ticinello. Scontata e rituale? Nient’affatto, questa volta c’era un motivo in più per festeggiare, in allegria. Finalmente, dopo decenni, si stanno concretizzando i progetti: la messa in sicurezza della cascina, sede dell’azienda agricola Campazzo (“cuore” del Ticinello, che ha ospitato la festa), la pista ciclabile che passa sulla via Dudovich, i piani di forestazione su un primo lotto di sei ettari.

La consapevolezza di riappropriarsi di un bene comune era sui volti sorridenti di tutti i partecipanti, autorità e gente comune. Una festa molto ben riuscita, con giochi, buffet rustico, concerto dell’ottima Circus Band, biciclettate e mostre di quadri che ritraggono questi luoghi: il Naviglio, le cascine, questa verdissima porzione di parco agricolo… E, seguitissima, la presentazione dei progetti. Questo primo intervento si inserisce nel più vasto piano di recupero e di creazione di un vero e proprio Parco del Ticinello, grande complessivamente oltre 90 ettari e comprendente le cascine Campazzo e Campazzino, che va da via Dudovich fino a via Selvanesco: un parco che avrà nella biodiversità e nell’agricoltura i suoi punti di forza. A finanziare questo primo lotto, il Comune di Milano e Fondazione Cariplo che ha creduto nel progetto di Palazzo Marino. Ma vediamo com’è andata.

A metà pomeriggio, dopo una mattinata di giochi e di grigliate all’ora di pranzo, la musica della band s’interrompe e il microfono passa al presidente del Comitato Giuseppe Mazza, che introduce gli ospiti: alla presenza della vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Edilizia Privata e Agricoltura Ada Lucia De Cesaris, stanno per prendere la parola i tecnici del verde, il presidente di Ersaf della Regione Lombardia, Claudio Furloni del settore agricoltura del Comune che illustrerà il progetto “connessione rete ecologica, Milano città di campagna”, rappresentanti dell’associazione Fauna Viva, il presidente di Zona 5 Aldo Ugliano. «Ottomila piante sono già state messe a dimora, nell’area a sud vicino al parco urbano delle Terrazze», dice Furloni, «altre duemila saranno piantumate a breve, a completamento della prima parte del parco del Ticinello; entro l’autunno verrà realizzata un’area umida di 800 mq di cui si occuperà Fauna Viva». Oltre a diventare un rifugio per l’avifauna locale, il parco favorirà in particolare lo sviluppo delle popolazioni animali anfibie: ecco a cosa servirà quell’area umida, che verrà realizzata utilizzando la rete di rogge e canali già esistenti. «La prossima primavera», conclude Furloni, «ci sarà anche un intervento di rimessa in sesto della riva del Cavo Ticinello». L’intervento in questa superficie verde di circa sei ettari prevede insomma la realizzazione di nuovi boschi con una densità media di 1.660 piante per ettaro. Complessivamente, verranno collocate a dimora 10.500 piante e arbusti forestali appartenenti a specie tipiche della pianura lombarda. La densità della vegetazione e il tipo di specie vegetali scelte permetteranno la creazione di corridoi “verdi” – spiegano gli esperti dell’Ersaf – e di macchie ideali per la nidificazione e l’alimentazione dell’avifauna locale. Un vero e proprio “bosco didattico” aperto a tutte le scolaresche, a due passi dalla città. «Queste piantine le coltiviamo noi, nel nostro antico vivaio di Regione Lombardia», spiega la dottoressa Parravicini di Ersaf: «sono piante forestali, circa 60 specie autoctone e di origine locale. I semi vengono raccolti da boschi da seme certificati della Regione… Quello del Ticinello è un progetto bellissimo, ed è per noi motivo di grande fierezza poter riqualificare queste zone di Milano. Anche l’area umida che verrà costituita ha una grande importanza per il mantenimento della biodiversità.

Un altro motivo di lavoro intenso sarà quello di “dare la caccia agli alieni”, come questo gambero rosso della Louisiana che sta massacrando il nostro gambero; ad esempio Ersaf ha due punti di incubatoi, dove alleva con amore i nostri gamberi per poterli poi reinserire. E ancora questo punto sarà una zona di monitoraggio per l’insetto Anoplophora, che rappresenta un altro problema grossissimo delle nostre foreste». Dopo l’interessante presentazione della “rete ecologica”, interviene l’architetto Cesare Salvetat per illustrare il progetto sulle aree di proprietà del Comune. «Il primo lotto ha una superficie di circa 35 ettari, che rimangono prevalentemente agricoli», spiega Salvetat; «il Ticinello è il primo parco agricolo urbano della nostra città, e quindi è stato progettato con l’azienda agricola che da decenni lavora queste aree. Abbiamo condiviso le scelte, abbiamo cercato di lasciare il giusto spazio per la produzione agricola. L’azienda diventa il manutentore, recentemente è stato anche rinnovato il contratto di affittanza agraria. Quindi è stato pensato e verrà realizzato nel rispetto delle esigenze produttive agricole. L’ingresso al Parco da via Dudovich prevede un’area boschiva: verrà arricchita con alcune essenze come i ciliegi selvatici, comprenderà la messa a dimora di una sessantina di alberi da frutto e verrà affiancata da siepi costituite da essenze scelte per la formazione di percorsi sensoriali. E poi c’è la pista ciclabile, che arriverà alla via Dudovich direttamente dalla via Dei Missaglia. All’ingresso del Parco sono previsti una serie di arredi di accoglienza, con cartelli-bacheche che spiegheranno le peculiarità di questo luogo. Verranno studiati percorsi per spostarsi all’interno in bicicletta e in alcuni punti specifici verranno realizzate aree-sosta. Un intervento particolare sarà effetuato vicino alla cascina Campazzino, che però non rientra per il momento all’interno del progetto, ma è previsto il recupero di un’area molto degradata che vi si trova accanto; qui si vuole realizzare un porticato, dove poter svolgere attività al coperto – dotato di servizi igienici – più tre padiglioni adibiti a serra per fare piccole piantagioni e vivaio; si pensa anche a un giardino acquatico a scopo didattico. Poi abbiamo degli spazi da destinare a prati fioriti, orti (circa 12 particelle ortive che verranno dotate di tutto ciò che è necessario). Il progetto prevede infine alcuni impianti di illuminazione in corrispondenza degli ingressi e una serie di opere per la riqualificazione del reticolo dei corsi d’acqua, con la posa di ponticelli…». Dopo un saluto da parte del presidente Aldo Ugliano, che mostra la sua soddisfazione per l’avvio dei lavori: «Finalmente si passa dalle parole ai fatti! Grazie al Consiglio di Zona che ha fatto tutto il possibile per favorire quest’operazione. Ma merito soprattutto dell’assessore all’Urbanistica e vicesindaco che ha raccolto tutte le aspettative dei soggetti coinvolti, garantendo la buona riuscita e una conclusione positiva per le battaglie condotte contro un avversario (Ligresti – Ndr) che si è dimostrato davvero un osso durissimo». Un grazie, dunque, ad Ada Lucia De Cesaris, che con le sue parole chiude il pomeriggio festoso: «Se questa cosa oggi comincia ad avere la possibilità di vedere una sua attuazione, lo dobbiamo soprattutto agli agricoltori, alla famiglia Falappi, a tutti i cittadini che hanno in qualche modo partecipato in questi anni», ha dichiarato.

Noi abbiamo messo insieme i pezzi, ci abbiamo creduto, in quest’operazione siamo in tanti: io ringrazio Ersaf e la Provincia… Abbiamo deciso di partire coi lavori al primo lotto, perché comunque erano aree comunali, perché bisognava mettere in sicurezza il finanziamento… Abbiamo cercato di razionalizzare in un momento in cui le risorse sono poche e insieme alle zone abbiamo costruito delle priorità. Questa è stata considerata una priorità. E così abbiamo avviato gli interventi per il grande parco agricolo Ticinello che gli abitanti e gli agricoltori attendono da oltre un decennio. Sapete che il secondo lotto riguarda aree che non sono ancora in nostro possesso; su parte di quelle aree abbiamo operato un contenzioso molto pesante, che pende ma speriamo di poterlo superare, l’idea è addirittura di farcele cedere in cambio della chiusura del contenzioso. La lotta è dura ma la stiamo combattendo. Come sapete, abbiamo anche avviato il procedimento di esproprio per la cascina Campazzo; e intanto sono già partiti gli interventi di messa in sicurezza. Insomma l’obiettivo è far partire i lavori del primo lotto, e poi essere pronti per arrivare subito dopo al secondo lotto. Anche il recupero delle cascine – tutte soggette a vincolo – è un nostro obiettivo, compresa la Campazzino, che anche se non è inclusa in questo progetto non significa che non sia inclusa in altri piani. Insomma rispettiamo gli impegni, riqualificando e tutelando il nostro territorio e rafforzando il patrimonio agricolo di Milano, due obiettivi prioritari di questa Amministrazione».

Giovanna Tettamanzi

 

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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