Gratosoglio Sud, Municipio e Comune chiedono una cabina di regia con Aler per emergenza rifiuti e riqualificazione del quartiere

Dopo il quartiere Aler di San Siro, che ha già visto il primo incontro tra tutti gli enti coinvolti per affrontare i problemi di sicurezza e degrado urbano, il Comune e il Municipio 5 provano

Dopo il quartiere Aler di San Siro, che ha già visto il primo incontro tra tutti gli enti coinvolti per affrontare i problemi di sicurezza e degrado urbano, il Comune e il Municipio 5 provano a risolvere il problema dell’abbandono di rifiuti al Gratosoglio Sud e, subito dopo, tutti gli altri problemi che affliggono questo martoriato quartiere. Un elenco lunghissimo, che spazia dalla sicurezza al verde, dalla gestione degli spazi pubblici fino alla riqualificazione degli immobili Aler, che versano in pessime condizioni. 

«Convocheremo una riunione interassessorile con gli assessori Pierfrancesco Maran (Casa e Piano Quartieri), Marco Granelli (Sicurezza), Elena Grandi (Ambiente e Verde) per strutturare un percorso sperimentale per risolvere prima di tutto il problema dei rifiuti abbandonati per strada e poi discutere della riqualificazione edilizia della parte sud di Gratosoglio. Compiuto questo primo passo, ci incontreremo con Aler con l’obiettivo di definire un percorso congiunto» ha spiegato il presidente del Municipio 5 Natale Carapellese.

Sarà proprio questo secondo incontro con l’azienda della Regione il momento cruciale. Perché se è vero che il Comune può fare la sua parte, per esempio aumentando il passaggio della Polizia Locale, istallando telecamere, manutenendo al meglio i propri spazi, chiedendo ad Amsa uno sforzo in più di pulizia, se Aler continuerà con l’attuale gestione degli immobili difficilmente le cose cambieranno.

«Insieme al Municipio 5 e al presidente Natale Carapellese iniziamo anche il lavoro su Gratosoglio che avrà come focus di partenza la gestione dei rifiuti e dello spazio pubblico. L’obiettivo principale è interrompere lo scaricabarile che esiste con Aler, affinché tutti collaborino proficuamente a rendere il quartiere più pulito impostando insieme una seria lotta alle “mini” discariche» ha precisato l’assessore alla Casa e al Piano quartieri Pierfrancesco Maran.

Le circa 30 casette ecologiche per il deposito dei rifiuti, realizzate dopo che i locali interni ai palazzi sono stati dichiarati inagibili per motivi igienici, non sono infatti sufficienti per i 40 edifici Aler di Gratosoglio Sud. Una carenza evidente in particolare dal civico 180 di via Baroni in avanti. In quest’area, limitrofa a Rozzano, esistono solo due casette ecologiche per duemila abitanti, che quindi sono costretti a conferire i rifiuti differenziati percorrendo anche 400-500 metri dalle loro abitazioni o, in alternativa, abbandonarli per strada e nei cestini.

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