I nuovi tempi di Milano: spostato dal 7 all’11 gennaio il cambiamento degli orari della città a favore della scuola

Spostata la data del cambiamento degli orari della città dal 7 all'11 gennaio a seguito delle nuove disposizioni decise dall'ultimo Consiglio dei Ministri  per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.  Infatti il

Spostata la data del cambiamento degli orari della città dal 7 all’11 gennaio a seguito delle nuove disposizioni decise dall’ultimo Consiglio dei Ministri  per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.  Infatti il nuovo decreto-legge, firmato alle ore 0.35 di martedì 5 gennaio, è intervenuto anche sull’organizzazione delle scuole secondarie di secondo grado, che ha rimandato la ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti,  dal 7 all’11 gennaio. 

Patto “Milano per la scuola”

Dopo un periodo di ricorso esclusivo alla didattica a distanza, l’Ordinanza del Ministro della Salute del 24 dicembre 2020 aveva stabilito che dal 7 al 15 gennaio fosse garantita l’attività didattica in presenza al 50% degli studenti delle scuole di secondo grado. Come anticipato, la data di avvio è stata posticipata all’11 gennaio con l’aggiornamento del Patto “Milano per la scuola”.

Per promuovere e garantire il rientro in classe duraturo e in sicurezza degli studenti milanesi, era stato attivato un tavolo di coordinamento tra il Prefetto di Milano, le istituzioni pubbliche, i gestori del trasporto, esercenti, aziende e ordini professionali. Le parti avevano approvato il 21 dicembre scorso il Documento Operativo per il coordinamento degli orari delle attività e del servizio di trasporto pubblico locale.

 I nuovi tempi della città stabiliti con il Patto “Milano per la scuola” hanno l’obiettivo di garantire una ripresa più sicura agli studenti, grazie alla differenziazione degli orari di apertura di enti pubblici e privati, imprese, negozi e studi di commercianti, artigiani, liberi professionisti e imprenditori. 

Il Patto “Milano per la scuola” è uno sforzo necessario, collettivo  e solidale per consentire a tutti una maggior protezione durante gli spostamenti sul trasporto pubblico e minimizzare gli assembramenti. Misure necessarie in quanto a Milano giornalmente affluiscono più di un milione di persone per lavoro, studio, tempo libero, motivi di salute, da tutta l’area metropolitana ma anche da altre Province e Regioni. In tal senso anche l’impegno delle parti a incentivare lo smart working e la “mobilità lenta” (bike sharing, aree pedonali…). 

I nuovi tempi della città dall’11 gennaio

Entro ore 8.00
• Scuole superiori (anche Città Metropolitana): 1° ingresso (non oltre il 50% delle classi e/o degli  studenti
• Attività manifatturiere e direzionali 

Dopo le 9.30
• Scuole superiori (anche Città Metropolitana): 2° ingresso
• Servizi bancari, finanziari, assicurativi: 
• Pubblica amministrazione: apertura al pubblico previo appuntamento (Lo smart working ha permesso ai dipendenti dell’area Servizi al cittadino, solitamente impegnati allo sportello, di lavorare circa 24mila pratiche da remoto).
• Servizi alla persona (parrucchieri, estetiste, tatuatori, toelettatori)

Dopo le 10.00
• Negozi alimentari
• Professionisti e consulenti (Città Metropolitana e Milano), per ricezione dei clienti su appuntamento
• Università: inizio delle lezioni in presenza

Dopo le 10.15
• Commercio ( vendita al dettaglio non alimentare in sede fissa, in particolare: abbigliamento, calzature, librerie, gioiellerie, profumerie ed erboristerie, elettrodomestici, arredamento e casalinghi, mobili per ufficio, ottici).

Non subiscono cambiamenti: negozi alimentari al dettaglio,  edicole, tabacchi, farmacie e parafarmacie.

Scarica il Patto Milano per la scuola

Clicca qui per Decreto-legge 5 gennaio 2021

 

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