I problemi della Lombardia e le elezioni

Complice una campagna elettorale cortissima, compressa ulteriormente dalle vacanze natalizie e soffocata dai temi nazionali, a un mese dalle elezioni regionali fioriscono manifesti e cartelloni elettorali, ma si fatica a parlare dei problemi di Milano

Complice una campagna elettorale cortissima, compressa ulteriormente dalle vacanze natalizie e soffocata dai temi nazionali, a un mese dalle elezioni regionali fioriscono manifesti e cartelloni elettorali, ma si fatica a parlare dei problemi di Milano e della Lombardia. Attilio Fontana (Destra), presidente uscente, sta adottando un profilo basso, sfrutta la sua posizione di presidente e rifiuta ogni confronto, puntando sul traino elettorale nazionale. Letizia Moratti (Centro) e Pierfrancesco Majorino (Sinistra) con le loro squadre di candidati consiglieri, provano a farsi largo ma al momento non sembrano bucare la patina di indifferenza e disincanto. Eppure non si tratta di elezioni di contorno, anzi. Le politiche adottate – o non adottate – dall’istituzione regionale su temi di propria competenza come, per esempio, Sanità, Trasporti e Case popolari, hanno grande impatto sulla vita dei lombardi.

Tutti abbiamo sperimentato sulla nostra pelle gli enormi problemi della sanità lombarda. Tempi di attesa lunghissimi per esami clinici e visite, medici e pediatri di base insufficienti e sommersi da pazienti e burocrazia. Medicina territoriale inesistente e, conseguentemente, ospedali intasati e con poco personale, pronto soccorso dove come minimo si aspettano sei ore prima di essere visitati. Una situazione che ha come prima conseguenza quella di spingere chi se lo può permettere verso i privati e chi non ha soldi a sufficienza a non curarsi o aspettare troppo prima di una cura.

Stesso discorso per i Trasporti. Regione Lombardia ha finora trascurato il trasporto pubblico e più in generale la mobilità dolce, per privilegiare auto e privati. Il risultato di questo atteggiamento è da una parte un persistere di livelli altissimi di inquinamento a Milano e in tutta la Pianura padana, che continua a essere la regione più inquinata d’Europa e dall’altra un sottofinanziamento del trasporto pubblico rispetto alle esigenze di mobilità, che ha causato, tra l’altro, il tracollo della qualità dei servizi Trenord.

Infine la questione Case popolari. Ne parliamo in una inchiesta nella pagina accanto, ma non è difficile accorgersi che siamo in una vera emergenza casa per le classi di reddito medio basso, conclamata e incancrenita da decenni di cattiva gestione, in particolare a Milano da parte di Aler. L’auspicio è che da oggi al 12 e 13 febbraio, i candidati presidente e consiglieri presentino le idee che hanno in mente per risolvere o almeno avviare la risoluzione di questi tre macro problemi, e che gli elettori, al di là di slogan e appartenenze politiche, li valutino sulla base della loro attendibilità e possibilità di successo.

 

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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