Il 15 novembre, Bookcity, “Troppa nebbia nel cuore”, la ricerca del padre nella Milano degli anni ‘70

Bookcity sbarca in via Baroni 228, con la nuova iniziativa promossa da Oklahoma e Milanosud. Nel salone della comunità, alle ore 18 del 15 novembre, il giornalista scrittore Tiziano Marelli presenterà il suo libro “Troppa

, Il 15 novembre, Bookcity, “Troppa nebbia nel cuore”, la ricerca del padre nella Milano degli anni ‘70

Bookcity sbarca in via Baroni 228, con la nuova iniziativa promossa da Oklahoma e Milanosud. Nel salone della comunità, alle ore 18 del 15 novembre, il giornalista scrittore Tiziano Marelli presenterà il suo libro “Troppa nebbia nel cuore”. L’autore sarò accolto dagli amici e soci di Milanosud Rinaldo Fai e Maurizio Tosi, dialogherà con i presenti e sarà intervistato dal direttore di Milanosud Stefano Ferri.

I temi della serata saranno la Milano degli anni ‘70, bellissime e terribile, raccontata attraverso le esperienze del protagonista libro alla ricerca del vero volto del padre, che rivela una doppia, tripla identità. Il tutto in uno scenario che ha il passo della storia Noir, che si sviluppa tra colpi di scena e cambi di prospettiva, in un percorso in cui non è facile distinguere l’autobiografia dal romanzo.

Al termine dell’incontro verrà offerto un brindisi ai presenti.

Tiziano Marelli. Milanese, giornalista. Nel 1975 inizia a lavorare a Canale 96, una delle prime radio libere italiane. Poi passa al Quotidiano dei Lavoratori (fino alla chiusura nel 1979), Manifesto e Lotta Continua. In seguito lavora per MediaKey e Reporter, come inviato sportivo e Fininvest (Ufficio Relazioni Esterne)  Attualmente (fra le altre collaborazioni in essere) scrive per il mensile L’Europeo di sport, misteri italiani e cronaca nera. Alla fine del 2011, insieme con il cantautore e amico Claudio Sanfilippo, ha pubblicato il libro “Fedeli a San Siro”, edito da Arnoldo Mondadori per la collana Strade Blu.

Tiziano Marelli
“Troppa nebbia nel cuore”
Edizioni Cooper
Pag. 237
16 euro

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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