Il Centro diurno “La Piazzetta” si trasferisce in stazione e saluta la Barona

“Il Centrola "Piazzetta"  – che da più di 10 anni si trovava in via Famagosta 2, e ha fornito accoglienza, orientamento e servizi alle persone in difficoltà – si trasferirà a luglio in via Sammartini 116,

“Il Centrola “Piazzetta”  – che da più di 10 anni si trovava in via Famagosta 2, e ha fornito accoglienza, orientamento e servizi alle persone in difficoltà – si trasferirà a luglio in via Sammartini 116, zona Stazione Centrale, nei locali offerti dalle Ferrovie dello Stato (nella foto il taglio del nastro, con il sindaco Beppe Sala e l’arcivescovo, monsignore Mario Delpini -NdR). Negli anni il giardino all’entrata del Centro è stato ripulito e abbellito, grazie alla collaborazione degli ospiti e ai bandi promossi dal Municipio 6, che hanno permesso di renderlo sempre più ricco di piante e decorazioni. È diventato il nostro canale di comunicazione con i passanti e gli abitanti a cui abbiamo rivolto auguri, citazioni e vere e proprie opere di riciclo creativo…”. Con questo messaggio, il Centro Diurno Caritas di viale Famagosta 2, “La Piazzetta”, gestito dagli educatori della Cooperativa Sociale “Farsi Prossimo”, ha iniziato a salutare la Barona.

Per oltre dieci anni, ogni giorno, gli educatori hanno accolto chi si sentiva abbandonato dalla società, orientato e offerto servizi alle persone in difficoltà; hanno organizzato iniziative per stimolare l’interesse alla conoscenza del quartiere e della città; hanno svolto laboratori di cinema, cucina, musica, delle arti e proposto visite guidate.

Insomma, “La Piazzetta” dà una mano alle persone, italiani e stranieri, portatrici di disagio sociale, a reinserirsi nella società, a prendersi cura di sé: perché anche una doccia, farsi la barba, prendere un caffè in compagnia, guardare un Tg o leggere un giornale… aiuta.

Ora da luglio la sua attività proseguirà in altro quartiere della città, nel nuovo Centro diurno polifunzionale “Antonio Bassanini e Alessandra Tremontani”  dove la Caritas continuerà ad aiutare le persone fragili che vivono a Milano.

Ma senza dimenticare la Barona. Il messaggio di commiato, infatti, si conclude così: “Raccogliere il Buono per noi è una sfida, ma anche una provocazione per raccontare quanto negli anni abbiamo sperimentato con le persone incontrate e con i vicini: spesso chi si trova in un momento di difficoltà non vede il Bello e non raccoglie il Buono. Questo è il nostro lavoro, il nostro impegno, il nostro augurio che abita nel giardino che lasciamo in custodia a chi verrà”.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO