Il Comune decide di cedere la piena proprietà per le case costruite in diritto di superficie

La delibera riguarderà 287 aree della città e circa 8mila famiglie distribuite in tutta la città per una cifra media di 12mila euro, pari a un potenziale incasso per l’Amministrazione di 95 milioni di euro,

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Missaglia e Gratosoglio, Barona e Famagosta, Vigentino e Chiaravalle. Sono alcuni dei quartieri interessati dalla determina dirigenziale pubblicata sull’albo pretorio (per leggerla, clicca qui) con la quale il Comune ha avviato infatti una nuova fase di cessione che riguarda 287 aree della città, corrispondenti a circa 8mila appartamenti.

Via Voltri, Gratosoglio, Moncucco, Verro, Dei Missaglia, Cascina Bianca, Donna Prassede, Feraboli, San Dionigi, San Bernardo, Manduria è lungo l’elenco delle vie coinvolte nel progetto. Gli alloggi qui furono realizzati negli anni ’70 attraverso l’applicazione della Legge 167 del 1962, che consentì a molti comuni italiani, tra cui Milano, di mettere a disposizione di operatori privati alcune aree pubbliche per costruire edilizia economica e popolare (PEEP) e cedere il relativo diritto di superficie ai cittadini per una durata di 90 anni.

Oggi il Comune, anche alla luce delle centinaia di richieste arrivate nell’ultimo anno, propone alle famiglie di riscattare quei terreni a un corrispettivo economico vantaggioso, calcolato sulla base di criteri oggettivi e trasparenti che incrociano il valore di mercato attuale delle aree, la metratura degli appartamenti, la dotazione di eventuali box e le somme pagate all’epoca dell’acquisizione del diritto di superficie aggiornati in base agli indici Istat. I cittadini avranno 5 anni di tempo per avviare le pratiche di riscatto, liberandosi dai vincoli della convenzione (ad esempio non poter rivendere la casa a prezzo di mercato), per una cifra media di 12mila euro, pari a un potenziale incasso per l’Amministrazione di 95 milioni di euro.

«Con questo piano agevoliamo tante famiglie e cittadini che, dopo anni di sacrifici, potranno diventare proprietari di casa a tutti gli effetti – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran -.  Metteremo tutte le famiglie interessate nelle stesse condizioni, non procedendo più a lotti come avvenuto in passato e applicando una modalità di calcolo omogenea. Le risorse che introiteremo le reinvestiremo per la rigenerazione dei quartieri e per l’emergenza abitativa».

A partire dal 18 novembre i cittadini che vorranno avviare le pratiche di riscatto potranno presentarsi in via Bernina 12, dove sarà istituito uno sportello informazioni dedicato attivo il lunedì dalle ore 9 alle 12 e il mercoledì dalle 14 alle 16. Gli uffici, in base all’indirizzo, ai dati catastali e ai millesimi di proprietà dell’alloggio, potranno risalire all’importo dovuto per la riscossione e forniranno ai cittadini le informazioni necessarie per procedere all’atto di acquisto: oltre pagamento sarà necessario sottoscrivere un atto notarile come in una normale procedura di compravendita. 

Tutte le informazioni e i moduli da compilare e presentare in via Bernina saranno disponibili nei prossimi giorni a questo link

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