Il Consiglio comunale vota: la Casa/Ospedale di Comunità si farà in via dei Missaglia 57

Il Consiglio comunale ha approvato, con 35 voti favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario, la delibera che indica per la realizzazione della Casa/Ospedale di Comunità l’aerea di via dei Missaglia 57, di fronte alla Caserma

Il Consiglio comunale ha approvato, con 35 voti favorevoli, 3 astenuti e nessun contrario, la delibera che indica per la realizzazione della Casa/Ospedale di Comunità l’aerea di via dei Missaglia 57, di fronte alla Caserma dei carabinieri, modificando quanto deciso nel Piano dei Servizi, licenziato dalla Giunta nell’aprile scorso, che la prevedeva nel parcheggio di via De Andrè 8.

La delibera di Consiglio giunge dopo veloce ma serrato confronto degli abitanti di via De Andrè con il Municipio e di questi con il Comune. Le perplessità del Municipio erano relative alla viabilità, visto che la via De Andrè è una strada stretta e a senso unico. Mentre quelle degli abitanti riguardavano in particolare i parcheggi e l’impatto della struttura

Nei mesi scorsi il Municipio aveva proposto al Comune diverse aree per la nuova struttura e con l’ultima delibera ne aveva sottoposte tre agli uffici comunali. Oltre via dei Missaglia 57, c’erano anche il parcheggio in fondo a Le Terrazze, prospiciente via Selvanesco – subito escluso perché inserito nei piani urbanistici del Comune come area verde -, e dell’Eurospin, sempre in via de Andrè, anche questa poi scartato.

Appena saputo della possibilità che la Casa/Ospedale di Comunità poteva essere realizzata in via dei Missaglia 57, anche gli abitanti di questa zona hanno inziato a protestare, per gli stessi motivi degli abitanti di via De Andrè.

Le Case di comunità

Le Case di Comunità (CdC) che la Regione intende realizzare (dove non adatterà edifici esistenti) sono strutture di circa 35 metri totali di lunghezza, 20 di larghezza e 15 di altezza, composte da due edifici, uno dei quali a forma di “cubo”, l’altro, accanto, a forma di parallelepipedo, alte quattro piani, più uno interrato.

Secondo le linee di progetto presentate da Ats Milano, saranno edifici polivalenti in grado di erogare prestazioni sociosanitarie integrate ai cittadini e conterranno, oltre alle funzioni amministrative, aree prelievo e vaccinazioni, cure primarie e continuità assistenziale, ambulatori specialistici (cardiologico, oculistico, ortopedico, oncologico, diabetologico, pneumologico e in alcune strutture, odontoiatrico) e  aree prevenzione salute e servizi sociali del Comune. Gli Ospedali di Comunità (OdC) sono invece strutture che alle funzioni delle CdC aggiungono circa 40 posti letto, per il ricovero breve per pazienti che richiedono interventi sanitari a bassa intensità clinica e di assistenza/sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa. Prevista nelle OdC come nelle CdC una presenza medico-infermieristica continuativa.

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

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