Il nuovo Dpcm in vigore da oggi 4 dicembre. Conte “Sarà un Natale diverso, ma non meno autentico” Video e testo scaricabile

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 dicembre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. In serata  ha  illustrato in conferenza stampa  le restrizioni più significative, tra cui

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 dicembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. In serata  ha  illustrato in conferenza stampa  le restrizioni più significative, tra cui quelle sugli spostamenti sui territori durante le festività,  e le date entro cui sarà in vigore il nuovo Dpcm, dal 4 dicembre al 15 gennaio.

Il discorso è partito dalle ultime indicazioni positive provenienti dal Ministero della Salute: «Abbiamo riportato l’Rt a 0,91, c’è un calo di accessi ai pronto soccorsi, continuando così nel giro di due settimane, vicino alle feste, tutte le Regioni saranno gialle». Con questi dati «stiamo evitando un lockdown generalizzato che sarebbe stato penalizzante. I risultati ci confortano ma non possiamo abbassare la guardia. Per questo motivo – ha proseguito  il premier – dobbiamo portare avanti un piano di ulteriori misure restrittive. La strada é ancora lunga, dobbiamo evitare la terza ondata a gennaio. Occorre impegno e attenzione e continuare su questa strada finché il vaccino non arriverà». 

Tra le misure più drastiche adottate il premier ha avvisato che ci saranno «ulteriori restrizioni nel periodo 21 dicembre – 6 gennaio con i divieti di tutti gli spostamenti tra Regioni anche per raggiungere le seconde case». Non solo.  «A Natale, Santo Stefano e primo gennaio anche vietati gli spostamenti da un comune all’altro».

Quindi ha annunciato gli spostamenti che si possono fare.«Ci si potrà sempre spostare per motivi di lavoro, salute e necessità» e nei casi di necessità «per prestare assistenza a persone non autosufficienti». Aggiungendo che «In ogni caso sarà sempre consentito il rientro nel comune dove si ha residenza, domicilio o dove è la proprio abitazione: questo permetterà il ricongiungimento alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione».

 Aggiungendo però un ammonimento: «Dobbiamo intenderci: in un sistema libero e democratico noi non possiamo entrare nelle case dei cittadini e imporre delle stringenti limitazioni, ma introduciamo solo una forte raccomandazione, cerchiamo tutti di rispettarla. Quella di non ricevere a casa persone non conviventi, è una cautela essenziale per noi stessi e per proteggere i nostri cari, in particolare i più anziani, soprattutto in queste occasioni».

Ha poi rivelato  che sono previste  aperture straordinarie dei negozi: «da venerdì  4 dicembre al 6 gennaio potranno rimanere aperti fino alle 21»  in tutte le regioni, escluse quelle in zona rossa.

Le scuole superiori riapriranno il 7 gennaio in tutta Italia. La didattica in presenza dovrà essere garantita, nelle scuole superiori, per il 75% degli studenti. Mentre agli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali «sarà garantito comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata». Riguardo ai “mezzi pubblici, urbani ed extraurbani, che inevitabilmente verranno messi sotto pressione alla riapertura di tutte le attività didattiche, i prefetti presiederanno tavoli in cui si definiranno gli orari di inizio e fine delle attività didattiche, raccordati con quelli dei trasporti pubblici, in modo da evitare assembramenti».

Il Presidente ha quindi confermato il divieto di apertura degli impianti sciistici e delle piste da sci.  Gli impianti riapriranno il 7 gennaio per «gli sciatori amatoriali, solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico». L’obiettivo è evitare «aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti». Piste aperte invece agli atleti professionisti e non professionisti.

Veglioni di Capodanno vietati ovunque, anche negli alberghi. Infatti  “dalle ore 18 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7 del 1 gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera“.

Anche le crociere sono sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio sulle navi passeggeri di bandiera italiana. A quelle con bandiera estera è vietato di fare ingresso nei porti italiani.

Le norme per coloro che faranno le vacanze all’estero prevedono le quarantene al loro rientro, ha detto infine Conte: «Gli italiani che andranno all’estero per turismo dal 21 dicembre al 6 gennaio al rientro dovranno sottoporsi alla quarantena. È una misura chiaramente dissuasiva: non sappiamo dove andranno e se lì saranno permesse feste. Anche gli stranieri che verranno in Italia nello stesso periodo saranno sottoposti a quarantena».

La conferenza stampa del Presidente Conte del 3 dicembre 2020

Gazzetta Ufficiale Dpcm 3 dicembre 2020 

Testo Pdf  Dpcm 3 dicembre 2020

Allegati  Pdf  Dpcm 3 dicembre 2020

Leggi anche Decreto-legge 2 dicembre, come sarà il nostro natale con le nuove disposizioni urgenti.

 

 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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