Il premio Cidu della Farnesina a Dijana Pavlovic, attivista milanese per i diritti umani e l’integrazione delle comunità Rom e Sinti

 Dijana Pavlovic, attrice e attivista per l'integrazione di rom e sinti, fondatrice del Movimento Kethane e candidata nelle liste del Pd alle ultime comunali di Milano,  riceverà dalla Farnesina il premio Cidu per "l'esemplare attivismo in materia di

 Dijana Pavlovic, attrice e attivista per l’integrazione di rom e sinti, fondatrice del Movimento Kethane e candidata nelle liste del Pd alle ultime comunali di Milano,  riceverà dalla Farnesina il premio Cidu per “l’esemplare attivismo in materia di integrazione sociale”. Lo ha annunciato il 27 ottobre la Farnesina  nel presentare i premiati dal Comitato Interministeriale per i Diritti Umani della seconda edizione del Premio Cidu, destinato  a 7 candidati tra Enti, Associazioni e persone fisiche distintisi nella promozione e tutela dei valori universalmente condivisi dei Diritti Umani nel nostro Paese.

Come per la prima edizione, le assegnazioni sono state deliberate da un comitato d’onore, presieduto dal sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri Benedetto Della Vedova e composto anche quest’anno da una pluralità di rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e della società civile, in grado di esprimere diverse sensibilità ed esperienze in materia di Diritti Umani. 

La cerimonia di premiazione si svolgerà presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma venerdì 10 dicembre, in coincidenza con le celebrazioni della Giornata Mondiale dei Diritti dell’Uomo, e vedrà protagonisti i vincitori di entrambe le edizioni 2020 e 2021 promozione e la tutela dei trattati internazionali sui diritti umani 

 I premiati della seconda edizione

Per il 2021, in rappresentanza delle Istituzioni, è stato deciso di premiare il Sistema Sanitario Nazionale, in considerazione dello straordinario impegno al quale ha saputo fare fronte per tutelare il diritto alla salute, a seguito dell’emergenza Covid-19;
• Tra le associazioni è stata scelta l’associazione ‘Scie di Passione’, alla luce delle sue considerevoli ed innovative iniziative a favore delle persone con disabilità;
• Tra i premi personali la scelta è ricaduta su Dijana Pavlovic, in ragione del suo esemplare attivismo in materia di integrazione sociale. Inoltre: Padre Palmiro Prisutto  in considerazione del suo tenace impegno in materia di tutela ambientale; Pietro Turano in ragione del suo attivismo per i diritti delle persone LGTB; Federica Gasbarro, alla luce del suo impegno sulle questioni legate ai cambiamenti climatici;
•  Il premio libertà di stampa e di informazione è stato assegnato a Luisa Betti Dakli per il suo alto e costante impegno giornalistico in tema di diritti umani, con particolare riferimento alle violazioni e le discriminazioni nei confronti delle donne e dei minori.
 

Dijana: non esiste un “problema Rom”

 “Sono infinitamente riconoscente al Ministero degli Esteri per questo premio che riconosce non tanto la mia figura, quanto l’impegno, mio e dei tanti attivisti che ogni giorno si battono contro le discriminazioni. A partire proprio da Rom e Sinti. Non esiste un “problema Rom”, esiste un problema complessivo di inclusione e riconoscimento delle particolari identità che costituiscono il mosaico culturale e sociale dell’ Italia. Esiste un problema abitativo forte, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione; esiste un problema di effettivo accesso ai servizi e alle opportunità, spesso non pieno e soddisfacente; esiste un problema di sostegno all’iniziativa economica sostenibile, anche basata su modelli alternativi, e di tutela delle attività di nicchia talvolta non considerate per il loro valore economico e culturale, come quelle dell’intrattenimento e dello spettacolo viaggiante. E’ in questo quadro complessivo che si inseriscono le questioni ancora aperte rispetto ai cittadini di origine rom e sinta, così come di tutte le minoranze e le fragilità sociali, verso le quali il mio impegno è e sarà sempre più forte”.

Dijana Pavlovic, dopo tre mesi di impegno elettorale nelle liste del Pd a Milano, prosegue il suo impegno  con l’obiettivo di “ampliare la visione e la relazione che portino finalmente alla risoluzione dei problemi della Comunità Rom e Sinti e con essa delle fasce più fragili e periferiche della cittadinanza“.

Il “mosaico Milano” culturale e sociale di Milano ora può essere completato e mantenuto e la volontà politica può ora palesarsi nei fatti per renderla sempre più democratica, più attenta alle problematiche sociali e a quelle della grande “famiglia” Kethane: la comunità Rom e Sinti.

Nelle foto: Dijana Pavlovic, candidata al Consiglio Comunale, nell’incontro “Mosaico Milani” del 26 settembre al circolo Pd Clapiz di via Neera 7 a Milano,  insieme a Natale Carapellese, neo presidente del Municipio 5, Carmine Pacente, rieletto al Consiglio Comunale, Bebash Chandrakar, neo consigliere del Municipio 5 e  i candidati Toni Deragna, della comunità di Chiesa Rossa, e Yomna Oraby. Presenti anche i rappresentanti  della comunità di  Vaiano Valle.

 
 

 

Giornalista per caso… dal 1992, per una congenita passione per la fotografia. Dalle foto ai testi il passo è breve: da riviste di viaggio e sportive ai più quotati femminili e quotidiani nazionali sui temi del mondo del lavoro. Ho progettato e gestito newsletter di palestre e centri fitness. Ora faccio parte degli intrepidi inviati di Milanosud.

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