Il Quaderno dell’attesa

La lettura di “Matrioska” evoca i versi di Evgenij Evtusenko “E del nostro stesso padre/ tutto sapendo non sappiamo nulla”. I versi vanno rivolti al femminile perché i personaggi che l’autrice mette in scena in

, Il Quaderno dell’attesa

MatrioskaLa lettura di “Matrioska” evoca i versi di Evgenij Evtusenko “E del nostro stesso padre/ tutto sapendo non sappiamo nulla”. I versi vanno rivolti al femminile perché i personaggi che l’autrice mette in scena in questo romanzo sono tutte donne: bisnonna, nonna, mamma, figlia. Giulia, voce narrante, è figlia di quarta generazione. Invitata a parlare di sua madre, scrittrice scomparsa, davanti al pubblico dei suoi affezionati lettori, sceglie di raccontarla leggendo il suo “Quaderno dell’attesa” uno dei tanti diari che ha lasciato Matilde Celesti. E nell’ultimo dei suoi quaderni emergono i pensieri, i comportamenti, i desideri, le attese di Matilde. Ecco il rimando ai versi poetici: tutto sapendo di sua madre, Giulia non sapeva nulla.

La matrioska è metafora perfetta; nel gioco di contenuti e contenitori del romanzo si dipana tutta una vita di fatti reali e immaginari, quotidianità, perdite, gioie e dolori. Non mancano le riflessioni di Matilde sulle sue nonne, donne d’altri tempi, che hanno subito condizionamenti educativi repressivi, rendendo fedeltà e obbedienza, prima ai padri poi ai mariti, come lei scrive nei suoi diari – a partire dal mio bisnonno, gli uomini della stirpe di mia madre, fanno tutti una pessima figura: comandano le donne, loro lasciano fare. “Per questo non so mai dove sto – i vissuti delle nonne pesano – per questo ho faticato tanto nel decidermi fra l’essere un’emancipata femminista che se ne fotte degli uomini, e una donna di una volta dedita all’uomo che ama o in attesa del ritorno del marito partito per la guerra”. Nell’ultimo dei suoi quaderni, a dispetto di ogni suo buon proposito e rifiuto di condizionamenti, emerge una Matilde/Penelope. In attesa di Arian, moderno Ulisse, lei affida al diario il dialogo immaginario con lui. Arian è un artista che vive sull’altra sponda del mare. E come per magia, quando lei scrive fine sull’ultima pagina del Quaderno, lui arriva in Italia per una grande mostra delle sue opere. Lei vive a Milano, città che rimane sullo sfondo: lui la raggiunge. Da qui partirà la loro storia.

Monica Felisetti
Matrioska – Ed. Tralerighe;
pp. 133, euro 14.

Lea Miniutti
(Maggio 2017)

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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