Il Ringhiera chiude da ottobre per lavori

Il teatro sarà sottoposto a lavori di ristrutturazioneUna brutta tegola è caduta sul Ringhiera e sui cittadini del sud Milano. Palazzo Marino ha comunicato nei giorni scorsi alla compagnia Atir che ha in gestione la

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Il teatro sarà sottoposto a lavori di ristrutturazione

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Una brutta tegola è caduta sul Ringhiera e sui cittadini del sud Milano. Palazzo Marino ha comunicato nei giorni scorsi alla compagnia Atir che ha in gestione la struttura di via Boifava, che non metterà a bando il teatro alla fine di questa stagione,  per consentire “interventi importanti che comportano tempi lunghi di realizzazione”. La stagione 2017-2018 non potrà quindi tenersi in via Boifava, ma sarà con ogni probabilità itinerante.
I tecnici del Comune stanno conducendo in questi giorni la mappatura del solaio della struttura, che presenta diversi punti ammalorati. Conclusa questa fase, presumibilmente entro l’estate, partiranno i lavori. Dai primi riscontri, la situazione della struttura sembra essere in condizioni meno gravi di quanto si supponesse, ma questo non potrà comunque scongiurare la chiusura. Rimangono aperti invece Musicopoli e le Anagrafe (che subirà solo una sostituzione delle porte di ingresso) che, allo stato attuale, non dovrebbero essere interessate dai lavori.

La chiusura del Ringhiera rappresenta una grave perdita per il quartiere Chiesa Rossa – Missaglia – Gratosoglio. Dal 2007 il teatro svolge un importantissimo ruolo culturale in questa parte della città, per la qualità dei suoi lavori e per il ruolo sociale che ha sempre svolto con convinzione, organizzando campus teatrali per bambini, laboratori per diversamente abili, adolescenti, anziani.
La speranza è che la compagnia Atir possa per la prossima stagione continuare a lavorare, soprattutto sul territorio del sud Milano, dove i teatri che possono ospitare gli spettacoli della prossima stagione non mancano. A questo proposito l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno ha assicurato che Comune di Milano «è già al lavoro per trovare spazi e soluzioni specifiche per i differenti tipi di attività svolte dal teatro». Speriamo.

Dal canto suo l’atri, in una lettera aperta ai soci e amici del teatro, ha assicurato la propria volontà di non arrendersi «Andremo avanti, non sappiamo ancora dove approderemo, magari in un Ringhiera un giorno ristrutturato… non lo sappiamo, ma andremo avanti. L’ennesima prova alla quale siamo chiamati, ci renderà più forti e compatti di prima. Vi aspettiamo numerosi fino al 3 ottobre, per salutare il Ringhiera e rivederci nei teatri di Milano per nuove mirabolanti avventure».

Dal canto nostro, come associazione e giornale, faremo il possibile per stare vicino alla compagnia, perché, parafrasando Piero Calamandrei «L’Atir è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare».

Stefano Ferri
(Maggio 2017)

 

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, blogger appassionata di cinema e teatro, talentuosa grafica e webmaster, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e sfide, forte della sua estrazione umanista veste con grazia e competenza le testate digitali e su carta di Milanosud.

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