Il sentiero dei Grandi Alberi di Morterone

Morterone, paese fatto di tante frazioni sparse tra boschi e pascoli, è uno dei comuni più piccoli d’Italia, a mille metri di quota sopra Lecco, con un territorio che si affaccia sulla provincia di Bergamo,

Morterone, paese fatto di tante frazioni sparse tra boschi e pascoli, è uno dei comuni più piccoli d’Italia, a mille metri di quota sopra Lecco, con un territorio che si affaccia sulla provincia di Bergamo, tra valle Imagna e val Taleggio.

Quassù si arriva da Ballabio, lungo i circa 15 km della strada carrozzabile inaugurata appena nel 1949: ed ora, nella stagione dei colori autunnali, vale la pena di affrontare i numerosi tornanti anche per percorrere il sentiero dei Grandi Alberi, un facile anello alla portata di tutte le gambe (3 ore, circa 300 metri di dislivello) indicato da segnavia bianchi e rossi e dai pannelli didattici contrassegnati dalla lettera GA.

Siamo nella foresta regionale del Resegone (690 ettari fra i comuni di Lecco, Morterone e Brumano) e i Grandi Alberi sono faggi alti fino a 35 metri, alcuni dei quali superano i 4 metri di circonferenza e i due secoli di età. Sono diventati monumentali, a differenza di tanti loro simili tagliati per ricavarne legname, perché servivano come riparo agli animali degli alpeggi (erano chiamati meriggi), oppure perché – cresciuti a un bivio – sono diventati un riferimento geografico o, ancora, perché utili ad indicare un confine. La camminata è piacevole anche per il panorama sul Resegone in ogni periodo dell’anno, ma i colori di ottobre la rendono particolarmente suggestiva.

Infine, anche a Morterone ci sono state le elezioni: è stato eletto sindaco Dario Pesenti, 58 anni, con la lista «Morterone insieme» scelta da 12 elettori. Lo sfidante Andrea Grassi, 32 anni, con la lista «Partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e liberale» ha raccolto 9 voti. Altissima l’affluenza: sono andati alle urne 22 dei 27 cittadini aventi diritto.

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