In attesa della sentenza del Tar, intervista a Davide Provasi, portavoce del Comitato contro il distributore di via Dei Missaglia

Davide Provasi: «Siamo abbastanza fiduciosi, i giudici sono gli stessi che hanno emesso l’ordinanza di sospensione». Intanto Q8 ha preso in considerazione ubicazioni alternative e fatto osservazioni al Pgt in approvazione, per rendere possibile lo

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«Il 15 di ottobre avremo la prima udienza al Tar. Siamo abbastanza fiduciosi, i giudici sono gli stessi che hanno emesso l’ordinanza di sospensione, un’ordinanza puntuale sulle leggi che regolano il territorio». È Davide Provasi che parla, portavoce del Comitato Cittadino Difesa Ambiente Zona5, mentre siede al proprio banchetto, nel settore Area Natura e Ambiente della Festa delle Associazioni del Municipio 5, tenutasi domenica 29 settembre. Il Comitato si batte contro la costruzione (o spostamento del distributore in disuso) dell’area di servizio Q8 in via dei Missaglia, vicino al nuovo parcheggio di piazza Abbiategrasso, di fronte ai numeri civici 13 e 15, dove prima c’era un’area non mantenuta, ma con alberi decennali in buona salute, ora abbattuti per far spazio al cantiere.

«Vorremmo che nell’area del cantiere fosse ripristinato il verde. Ci vorranno 70 anni per avere un albero come c’era prima, ma intanto ci sarebbe del verde». Della questione ne abbiamo parlato più volte su questo giornale, il Comitato già da luglio 2018 aveva avviato un’iniziativa legale contro l’autorizzazione alla riqualificazione dell’impianto rilasciata dal Comune a Q8, appellandosi a infrazioni relative alla distanza tra la posizione delle nuove cisterne del distributore e i pozzi di captazione dell’acqua potabile (200 m per nuovo impianto, come dice la legge) Nel mese di marzo 2019 il Tar emise un’ordinanza che non solo sospendeva i lavori, ma entrava in parte anche nel merito del ricorso, specificando la priorità del diritto alla salute.

«Con dei cavilli, l’avvocatura del Comune ha tentato di bloccare il ricorso contestandoci la data in cui è stato depositato. E ora nelle memorie difensive dicono che non è dimostrato che l’acqua dei pozzi vada a servire proprio il nostro condominio, arrivando addirittura a contestare anche la residenza di noi ricorrenti», ci spiega Provasi.

La sentenza sarà emessa dai giudici 30 giorni dopo il 15 ottobre, ma già il giorno seguente i giudici potrebbero emettere il decreto attuativo per bloccare il cantiere definitivamente, dopodiché il Comune potrebbe fare la richiesta di appello al Consiglio di Stato. «Per noi la cosa importante è avere avuto la copertura economica fino a questo primo grado – continua Provasi –. Ci aspettiamo però il secondo grado, perché Q8 ha investito soldi per avviare il cantiere e ci stiamo preparando già con eventi per fare una raccolta fondi. Il costo per sostenere un appello sarà intorno a 7/8 mila euro. Abbiamo fatto il ricorso al Tar in sette cittadini. Molti nel nostro palazzo hanno contribuito, ma non se la sono sentita di mettere la firma sul ricorso e lo capisco non tutti vogliono intraprendere un’azione legale lunga, noiosa e incerta».

Secondo quanto affermato a Milanosud dall’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli, Q8 ha preso in considerazione, il mese scorso, due ubicazioni alternative e fatto osservazioni al Pgt in approvazione, per rendere possibile lo spostamento dell’impianto: «Forse Q8, viste le carte, sa che potrebbe rischiare di perdere e dunque cerca un accomodamento con il Comune, perché diversamente si annullerebbe la concessione. Noi al limite perdiamo solo i soldi della causa, certo speriamo che Q8 non ci chieda un risarcimento, sarebbe drammatico, un colosso contro sette cittadini per una questione di principio. Se perdiamo il ricorso, però – conclude Provasi –, in ogni caso, ci fermiamo».

Sono pubblicista e videomaker, ancora prima che il mio appassionante mestiere fosse definito cosi. Dal 1974, anno del primo viaggio in Africa, in Somalia, realizzo documentari su tematiche sociali, antropologiche e storiche. Ho collaborato con diverse redazioni per programmi d’informazione e cultura, attualmente video-documento tutte o quasi tutte le iniziative che accadono nel sud della città (ma anche altrove).

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