In autunno in Zona 5 partono lavori per oltre 1 milione e mezzo di euro

«Abbiamo messo in pratica il decentramento prima che venisse approvato, portando oltre 1 milione e mezzo di euro di opere nei nostri quartieri». È con queste parole che il presidente della Commissione Urbanistica Daniele Gilera

DanieleGilera«Abbiamo messo in pratica il decentramento prima che venisse approvato, portando oltre 1 milione e mezzo di euro di opere nei nostri quartieri». È con queste parole che il presidente della Commissione Urbanistica Daniele Gilera (nella foto sotto) ha commentato soddisfatto l’approvazione avvenuta il 15 marzo scorso in Consiglio di Zona dei progetti preliminari per la realizzazione di sei interventi. I lavori interesseranno il Parco della Resistenza Baravalle, piazza Tito Lucrezio Caro, il Parco dell’Anello di via dei Missaglia, il portico della cascina piccola del Parco Chiesa Rossa, la pista ciclabile di via Lorenzini e due aree verdi di via Saponaro. Progetti che passeranno nei prossimi mesi al vaglio dei tecnici del Comune, per la realizzazione degli esecutivi e una volta compiuto questo ultimo passo non sarà necessario bandire alcuna gara d’appalto, poiché si tratta di opere finanziate a scomputo d’oneri e quindi realizzate direttamente dall’operatore che interverrà sull’immobile vuoto di via Col Moschin.
Qui, nel magazzino della ex Rinascente, sarà realizzato uno studentato e accanto un grattacielo di 15 piani, destinato a uso residenziale. Uniche variazioni, rispetto a quanto annunciammo nell’ottobre scorso, l’esclusione dei lavori di messa in sicurezza dei Cam di via Verro e via Palmieri, che saranno realizzati con le prime risorse disponibili e una volta concordati con Aler, proprietaria degli immobili. Non compresa anche la riattivazione della connessione idraulica per portare acqua al Mulino di Chiaravalle, intanto realizzata nei mesi scorsi. «Se verrà rispettato il calendario annunciato, i primi lavori dovrebbero partire a inizio autunno. Si tratta di un grande risultato – ha tenuto a sottolineare il presidente Gilera – perché credo che la Zona 5 sia l’unica in città che sia riuscita a ottenere che risorse provenienti da uno scomputo oneri siano destinate, discusse e decise direttamente dal Consiglio di Zona. Un percorso che va nella direzione di un reale protagonismo locale – ha poi precisato Gilera – che, come governo della Zona 5, abbiamo intrapreso con tenacia, insistendo sempre che gli oneri delle opere ricadano su progetti decisi da chi vive direttamente le problematiche del territorio». Ecco, uno per uno gli interventi previsti.
In piazza Tito Lucrezio Caro i lavori interesseranno l’area centrale, che attualmente versa in uno stato di degrado. La riqualificazione dell’area, per la quale sono stati stanziati circa 380mila euro, prevede la realizzazione di nuovi percorsi pedonali, la sistemazione delle aree a verde e il posizionamento di nuovi arredi urbani. Saranno inoltre realizzati un nuovo sistema d’illuminazione, uno di irrigazione e uno per lo smaltimento delle acque meteoriche.
Il secondo intervento riguarderà l’area giochi del Parco della Resistenza – Baravalle, con un finanziamento di quasi 300mila euro. La riqualificazione prevede la realizzazione di una pavimentazione antitrauma, nuovi percorsi pedonali, la sistemazione delle parti a verde e la posa di un impianto di illuminazione, per garantire maggiore sicurezza nelle ore serali.
Anche l’area del Parco di via dei Missaglia detto dell’Anello sarà oggetto di un intervento da circa 240mila euro. Dopo le recenti piantumazioni lungo il velodromo, i prossimi lavori prevedono la realizzazione di un percorso pedonale illuminato che attraverserà l’area verde, con panchine e alberi, che collegherà la via Gaber con il quartiere Missaglia. Nella parte a verde verso il Lambro meridionale invece sarà realizzata un’area cani. Per il momento non è prevista la realizzazione di una fontanella, come richiesto da coloro che frequentano il Parco. A questo proposito il presidente Gilera chiederà ai tecnici del Comune di valutare la possibilità di una sua istallazione.
L’ultimo intervento sulle aree verdi di Zona riguarderà l’area giochi di via Saponaro di fronte alla Casa dell’Accoglienza e l’area verde aldilà della strada. «L’obiettivo è – spiega Gilera – restituire ai bambini l’area giochi, ora troppo spesso occupata dagli ospiti della Casa di Accoglienza, che ne scoraggiano l’uso». Per fare questo all’interno dello spazio verde che si trova tra uno dei grattacieli bianchi e la struttura gestita dall’Opera di san Francesco sarà realizzata un’area giochi, con pavimentazione antitrauma, panchine e una fontanella, oltre che realizzato un impianto di illuminazione. Intorno verrà posata una nuova recinzione di circa 2 metri, che ne consentirà la protezione e la chiusura nelle ore notturne. Nell’area verde invece di fronte alla Casa di Accoglienza saranno tolti giochi – se possibile alcuni saranno riutilizzati nell’altro parchetto – messe delle nuove panchine e realizzato un impianto di illuminazione.
Gli altri due interventi previsti riguardano il portico della cascina piccola del Parco Chiesa Rossa e la pista ciclabile di via Lorenzini. Nella struttura del parco, assegnata prima di Natale a un Ati guidata da L’Impronta, verrà realizzata la pavimentazione e sostituite le reti antipiccione a protezione della copertura in legno. Costo dell’intervento circa 86mila euro. In via Lorenzini, tra via Ripamonti e la Fondazione Prada, sarà infine realizzata una pista ciclabile di circa 200 metri, dal valore di oltre 330mila euro. «Con questi interventi, per dirla con le parole di Renzo Piano, di rammendo del tessuto urbano, caratterizzati da una forte impronta ambientalista, compiamo un altro passo nella direzione della riqualificazione delle periferie, partendo dalle esigenze espresse dalle periferie stesse – ha concluso il presidente Gilera -. Sulla stessa lunghezza d’onda intendiamo porre gli interventi che verranno realizzati con i 5 milioni degli oneri che saranno disponibili per la realizzazione del campus Bocconi».

Stefano Ferri
(Aprile 2016)

Giornalista dello scorso millennio, appassionato di politica, cronaca locale e libri, rincorre l’attualità nella titanica impresa di darle un senso e farla conoscere, convinto che senza informazione non c’è democrazia, consapevole che, comunque, il senso alla vita sta quasi tutto nella continua rincorsa. Nonostante questo è il direttore “responsabile”.

Recensioni
NESSUN COMMENTO

SCRIVI UN COMMENTO