In due libri, il mondo femminile di Daniela Vasarri

Donne diverse per età, cultura, provenienza, ma con una caratteristica comune: la volontà e la forza di affrontare imprevisti e sorprese, belle o brutte, che la vita offre. In “Donne oggi” Daniela Vasarri (che è anche una nostra

vasarri-libroDonne diverse per età, cultura, provenienza, ma con una caratteristica comune: la volontà e la forza di affrontare imprevisti e sorprese, belle o brutte, che la vita offre.

In “Donne oggi” Daniela Vasarri (che è anche una nostra redattrice, una sua bella intervista a una donna – guarda caso – a pag.13) mette in scena un sfilata di personaggi femminili. Un nome e un racconto per ogni protagonista.

Sono narrazioni brevi, o dure, o accattivanti con finali a sorpresa o lasciati aperti, sospensioni create ad hoc, che lasciano spazio all’immaginazione e alla riflessione dei lettori. Storie di giovani donne perse tra amori impossibili e delusioni cocenti, o donne anziane alle prese con gli inciampi dell’età, ma mai rassegnate. Patricia, che rientra con i figli dopo la visita ai genitori lontani trova Alex, il marito e padre affettuoso, a letto con un uomo… richiude piano la camera e porta fuori i bimbi. Maria, che pensava di avere il marito più buono e premuroso del mondo, si accorge ben presto che il benessere che lui assicura alla famiglia è frutto di attività mafiose… non si perde d’animo e trova la sua via d’uscita.

La dottoressa Roberta, che sta curando una sua giovane paziente in attesa di un figlio che non potrà mai avere, rivive la sua personale delusione per non essere mai potuta diventare madre. O Margareth che si vede sfumare un avanzamento di carriera bloccata dal suo superiore, maschio invidioso. E Grete, modella affermata, non sopporta più la solitudine di quel mondo effimero e vuoto e decide di lasciare Manhattan per andare a vivere in mezzo ai campi di lavanda che le riempiono i sensi. E ancora Angela, Giorgia, Monica, Roxana, Sun, Virginia…

Non c’è un filo conduttore tra i racconti, ma l’autrice sembra quasi accomunare le gioie e le speranze delle une agli inciampi e delusioni delle altre in una miscellanea di emozioni, sentimenti, riflessioni dosati con cura. Ciascuna trova una propria carica emotiva che non lascia spazio a sentimenti di vendetta, nessuna si perde in rimpianti o pentimenti inutili. Guardano sempre avanti.

L’altro libro della Vasarri, “Un salto verso l’ignoto”, in forma di racconto lungo, è denso di risvolti psicologici. Il salto che Elisabetta, la protagonista e voce narrante, compie verso l’ignoto pone fine a un suo incubo durato fino alla morte del padre. Mai rappacificata con quel padre che sceglie un’altra vita e se ne va quando è ancora ragazzina, lasciando lei e sua madre sgomente e in serie difficoltà. Elisabetta, da quell’abbandono trascorre quasi una vita senza possibilità di rivederlo, e senza mai sapere deve sia andato a vivere. Le giunge casualmente notizia della morte.

Comincia una nuova fase della sua vita, e dimenticati amarezze e risentimenti, inizia una lunga ricerca per potersi recare sulla tomba di quel genitore, per potergli finalmente parlare. Per dirgli quanto lo abbia aspettato. Il dialogo immaginario che Elisabetta ha con suo padre non sarà leggero, non sarà indolore. Ma lei riemergerà con la sensazione di averlo ritrovato, certa che non potrà più abbandonarla. L’autrice qui mette l’accento sulle responsabilità di certi genitori. E sembra voler sottolineare che sono soprattutto i padri a fare pesare le loro assenze ai figli.

Lea Miniutti

Daniela Vasarri
Donne oggi
EDB edizioni, pp.112; euro 9,50

Daniela Vasarri
Un salto verso l’ignoto
EDB edizioni, pp. 102; euro 10

Laureata in Comunicazione politica e sociale, blogger e fotografa d’assalto, aggredisce la cronaca spregiudicatamente e l’html senza alcuna reverenza (e il sito talvolta ne risente), ma con la redazione è uno zuccherino. La sua passione è il popolo.

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