In Lombardia: la forte crescita dei ricoverati in terapia intensiva e la nuova ordinanza con i divieti valida fino al 6 novembre

Partiamo dall'incremento dei nuovi casi di coronavirus  in Lombardia nelle ultime 24 ore secondo il bollettino di oggi sabato 17 ottobre.  In Lombardia i nuovi casi positivi sono 2.664 (ieri erano 2.419) pur con -1.500 tamponi

Partiamo dall’incremento dei nuovi casi di coronavirus  in Lombardia nelle ultime 24 ore secondo il bollettino di oggi sabato 17 ottobre.  In Lombardia i nuovi casi positivi sono 2.664 (ieri erano 2.419) pur con -1.500 tamponi effettuati rispetto a ieri (29.053);  i ricoverati non in terapia intensiva sono diventati 943 (+109), mentre quelli  in terapia intensiva sono 96 (+25), quindi in forte aumento. Sono 13 le persone che ieri hanno perso la vita 

Nella provincia di Milano i nuovi casi sono di 1.388 (ieri 1.319), di cui quasi la metà  a Milano città: 634 (ieri 604)

Lombardia e Milano continuano a  risultare regione e la città con il maggior numero di contagi, ma Attilio Fontana si dice “meno preoccupato che a marzo” e pertanto  “le nuove misure non saranno drammatiche”.

Tuttavia osservando la crescita continua dei contagi si può capire l’urgenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana a emanare, a solo pochi giorni di distanza dal nuovo Dpcm del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, una nuova Ordinanza con validità da sabato 17 ottobre fino a venerdì 6 novembre 2020 per contrastare il Coronavirus. Ordinanza  su cui sono stati chiamati a confrontarsi  i sindaci dei capoluoghi lombardi, i capigruppo di maggioranza e opposizione in consiglio regionale e il prefetto di Milano, Renato Saccone. Tra i principali punti previsti dall’Ordinanza si segnala:

Misure anti-movida

 Le attività di somministrazione di alimenti e bevande sia su area pubblica che su area privata (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi) sono consentite sino alle ore 24.00; in tali attività dopo le ore 18.00 il consumo di alimenti e bevande è consentito esclusivamente ai tavoli; la misura di cui al presente punto non si applica agli esercizi situati lungo le autostrade e nelle aerostazioni;

 E’ vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi pubblici, nonché da parte degli esercizi commerciali e delle attività artigianali dalle ore 18.00. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio;

Sono chiusi dalle 18.00 alle 6.00 i distributori automatici cosiddetti “h24” che distribuiscono bevande e alimenti confezionati, con affaccio sulla pubblica via; tale misura non si applica ai distributori automatici di latte e acqua;

E’ vietata dalle 18.00 alle 6.00 la consumazione di alimenti e bevande su aree pubbliche; E’ sempre vietato il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico;

I sindaci possono adottare ulteriori misure restrittive, anche in relazione al divieto assoluto di assembramento, e devono assicurare massima collaborazione ai fini del controllo sul rispetto delle presenti misure.

Stop a sale giochi, slot machine e scommesse

Sono sospese le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo; E’ sospeso il gioco operato con dispositivi elettronici del tipo ‘slot machines’, comunque denominati, situati all’interno degli esercizi pubblici, degli esercizi commerciali e di rivendita di monopoli.

Sospensione degli sport di contatto dilettantistici a livello regionale e locale

Sono sospese tutte le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport del 13 ottobre 2020, svolti a livello regionale o locale ‒ sia agonistico che di base ‒ dalle associazioni e società dilettantistiche.

 Vietato l’accesso  dei visitatori nelle RSA

L’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti ivi presenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente COVID-19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio.

Didattica a distanza e in presenza alternate

Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado organizzano le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, ad eccezione delle attività di laboratorio.

Alle Università, nel rispetto della specifica autonomia, è raccomandato di organizzare le proprie attività, al fine di promuovere il più possibile la didattica a distanza.

Qui l’Ordinanza integrale: Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19.

ULTERIORI MISURE PER LA PREVENZIONE E GESTIONE DELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 

 

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